“Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto,
per essere tentato dal diavolo” (Matt. 4:1).
“Poi lo Spirito di Dio fece andare Gesù nel deserto
per essere tentato dal diavolo” (TILC)
Il
testo è quanto mai forte, infatti quel “fu condotto” può essere tradotto: “fu
trasportato, fu lasciato andare, fu esposto, fu indotto”.
Questa
“spinta” o “pressione” dello Spirito Santo è molto spesso incompresa perché ci
aspettiamo, come è più logico pensare, che lo Spirito di Dio ci spinga e ci
conduca verso esperienze preziose, buone e salutari, non certamente verso la
tentazione.
Lo
Spirito Santo preme, spinge, trascina Gesù nel deserto perché ci deve essere
uno scontro ed una sfida tra due “campioni”: il Re dei re e l’usurpatore.
Da
questa prima sfida deve uscire il vincitore e non ci potrà mai essere vittoria
se non c’è uno scontro frontale, diretto.
Lo
Spirito Santo di cui Gesù era ricolmo Lo sostenne per 40 giorni e quaranta
notti, senza che Egli risentisse gli stimoli della fame (v.2).
Quaranta
nella Scrittura è il numero della prova:
-
Il
diluvio, ai tempi di Noè, durò 40 giorni e 40 notti (Genesi 7:12);
-
Mosè
rimase sul monte Sinai 40 giorni e 40 notti
(Esodo 24:18);
-
L’esplorazione
del paese di Canaan durò 40 giorni. A causa dell’incredulità e del disprezzo
del nome del Signore, il popolo d’Israele dovette pellegrinare nel deserto per
40 anni (Num.14:34);
-
Il
gigante filisteo, Goliath, per 40 giorni sfidò e tormentò il popolo d’Israele
(I Sam.17:16);
-
La
predicazione di Giona fu: “Ancora 40
giorni e Ninive sarà distrutta” (Giona 3:4).
La
tentazione è soltanto un mettere alla prova, un cercare di corrompere e Gesù
viene tentato in questo modo, perché continua ad identificarsi con noi, tranne
che nel peccato (Ebr.3:9; 4:15; Atti 5:9)
La
tentazione si manifesta in tre modi diversi: “Questo è il mondo: voler
soddisfare il proprio egoismo, accendersi di passione per tutto quello che
vede, essere superbi di quel che si possiede” (TILC - I Giovanni 2:16).
-
Concupiscenza
della carne (Matt.4:3);
-
Concupiscenza
degli occhi (Matt.4:8);
-
Superbia
della vita (Matt.4:6).
-
Il
dubbio: “Se tu sei Figliuol di Dio...”;
-
L’uso
improprio della Scrittura (Matt.4:6);
-
Illusioni
effimere (Matt.4:8).
-
La
potenza e l’efficacia della Parola di Dio: “Stà scritto...” (Matt.4:4,7,10;
Efes.6:17);
-
La
potenza della perseveranza (Giacomo 4:7);
-
La
potenza dello Spirito Santo (Atti 1:8).
Uno dei
metodi che il diavolo utilizza nella tentazione è quello di mettere paura,
creare insicurezza, seminare il dubbio. Sta a noi resistergli.
- “Nessuno, quando è tentato, dica: Io sono tentato da Dio; perché Dio non può essere tentato dal male, né Egli stesso tenta alcuno” (Giac.1:13);
- La nostra natura umana è una realtà che non possiamo eliminare, ma che possiamo sottomettere con l’aiuto del Signore (Rom. 6:16-19);
- La tentazione è per tutti (I Cor.10:13):
v In senso generale;
v In misura delle proprie forze;
v Con la garanzia della liberazione.
-
Lo
Spirito Santo ci spinge allo scontro per darci vittoria.
- Il segreto della certezza della vittoria sulla tentazione è il metodo di Gesù.
A conclusione vogliamo considerare il contrasto esistente tra il primo e il secondo (e anche ultimo) Adamo:
1.
Il
primo Adamo, come signore della prima creazione, disubbidendo a Dio peccò e
perse tutto;
2.
Il
secondo, e anche l’ultimo Adamo (I Cor.15:45), come SERVO sottomesso al Padre,
resistendo alla tentazione del diavolo, riguadagnò tutto.
Gesù Cristo, pertanto, dimostra la Sua grandezza, dignità e abilità.
Egli è contemporaneamente:
v SACERDOTE, perché Colui che
è senza peccato, è potente di redimere i peccatori;
v PROFETA, perché rifiutando
le bugie di Satana, è capace di dichiarare la Verità;
v RE, perché rigettando il
falso regno di Satana, si proclama “Re dei re e Signore dei signori”.
Lettura biblica: Atti 13:1-12
Gli Atti degli Apostoli sono certamente: "Gli Atti dello Spirito Santo" perché questo libro descrive la Sua attività nella Chiesa e per mezzo di essa.
Nei Vangeli possiamo osservare lo Spirito Santo all'opera per mezzo del corpo umano perfetto del Signor Gesù Cristo, negli "Atti" Lo vediamo operare per mezzo del corpo mistico di Cristo, cioè la Chiesa.
Nei Vangeli viene narrato "tutto quello che Gesù cominciò a fare e ad insegnare " (Atti 1:1); ma negli "Atti" è descritto quello che Egli ha continuato e continua a fare dal trono celeste di gloria per lo Spirito Santo e per mezzo della Chiesa.
Nel verso 1 è detto: "Or nella chiesa d'Antiochia"... Come era iniziata? Quando parliamo della chiesa ci riferiamo all'organismo vivente che si compone di tutti i rigenerati dal prezioso sangue che Gesù ha versato sulla croce, dal principio fino al Suo ritorno.
Ma quel che è vero della Chiesa è vero di ogni chiesa locale, cioè di ogni gruppo di credenti di un determinato luogo.
In Atti 11:19-21 ci viene detto come si era formata la chiesa di Antiochia. Il Signor Gesù fu annunciato, molti credettero e si convertirono. Lo Spirito Santo operò in loro, si ravvidero e furono rigenerati ed immediatamente divennero una chiesa (Matteo 18:20).
La Chiesa non è soltanto un raduno religioso, né tanto meno un circolo culturale, ma un gruppo di credenti "nati di nuovo" in Cristo.
In Atti 1:8 è specificato che lo scopo dello Spirito Santo e della Sua potenza è quello di rendere i credenti dei testimoni. Non esiste nella chiesa il ministerio unico di un uomo. Ogni vera assemblea di credenti è amministrata dallo Spirito santo per mezzo dei Suoi doni e ministeri. In questa ottica è possibile affermare che tutti i membri della Comunità possono essere dei ministri secondo i doni ricevuti (1 Cor.12:4-11,28).
Se consideriamo i nomi dei credenti menzionati in Atti 13 scopriamo che: Barnaba era un Levita; Simeone era un negro; Lucio era un gentile; Manaen, un aristocratico della corte di erode; Saulo un ebreo e fariseo.
L'obiettivo dello Spirito Santo fu quello di chiamare ad uno speciale ministerio evangelistico e missionario due credenti: Barnaba e Saulo. La chiamata divina è facilmente riconoscibile perché è specifica, personale ed evidente.
Per Barnaba e Saulo c'era stato il riconoscimento della chiesa con l'imposizione delle mani, dopo che lo Spirito Santo aveva scelto. I credenti "li accomiatarono" ma è significativo che essi furono "mandati dallo Spirito Santo". Quando lo Spirito Santo manda Egli dona tutte le grazie necessarie per svolgere l'incarico che affida (2 Cor.12:9).
Se Egli manda, poi raccomanda, nel senso che fornisce ogni capacità e sapienza (Atti 1:8; 1 Tess.2:4; Giac.1:5).
Ogni opera nata dallo Spirito Santo deve subire l'opposizione, naturalmente non mi riferisco all'opposizione cercata con l'istigazione. Satana cercò di fermare quell'opera per mezzo di "un certo mago e falso profeta giudeo, che aveva nome Bar-Gesù... che resisteva loro, cercando di stornare il proconsole dalla fede", ma lo Spirito Santo sistemò la cosa per mezzo di Paolo (vv.9-11).
Nel verso 12 ci è detto che "visto quel che era accaduto, credette essendo stupito della dottrina del Signore". Il nemico cerca di opprimere e bloccare l'opera di salvezza ma se cooperiamo con lo Spirito Santo i periodi di lotta e di prova divengono periodi di vittoria per la causa del Signore e per la salvezza delle anime.
Con poche parole possiamo dire che, nella Chiesa:
1. lo Spirito Santo rappresenta la persona di Cristo
2. lo Spirito Santo realizza il proponimento di Cristo
3. lo Spirito Santo rivela la mente di Cristo
4. lo Spirito Santo raccoglie i membri di Cristo
5. lo Spirito Santo riproduce l'immagine di Cristo
6. lo Spirito Santo riconosce i servi di Cristo
7. lo Spirito Santo riempie i ministri di Cristo
Studio n.6
Per simbolo intendiamo : “Un oggetto o raffigurazione di cosa concreta che rappresenta un concetto astratto”. Così viene definito un simbolo dal Dizionario.
Il SIMBOLO (dal greco SYMBOLON) significa : accostamento, segno di riconoscimento. Deriva da SYMBALLEIN, ossia “mettere insieme”.
E’ stato detto che “le parole sono spesso un veicolo zoppo per esprimere la verità. Nel migliore dei casi, esse rivelano solo a metà e per metà nascondono le profondità del pensiero”. Sembra che Dio ha scelto di illustrare con dei simboli ciò che altrimenti, a causa della povertà di linguaggio, non avremmo mai potuto conoscere.
La Bibbia ci presenta lo Spirito Santo con dei simboli per esprimere le particolarità del Suo carattere e della Sua opera.
E’ il simbolo che descrive l’opera di purificazione e penetrazione dello Spirito Santo (Esodo 3 :2-3; Matteo 3 :11; Deuteronomio 4 :24 ; Ebrei 12 :29). Inoltre, lo Spirito Santo viene paragonato al fuoco, perché il fuoco riscalda, illumina, si propaga e purifica (Geremia 20 :9).
E’ il simbolo della libertà ed universalità dell’azione rigeneratrice dello Spirito Santo ed indica la Sua opera misteriosa, indipendente, penetrante e vivificatrice (Isaia 40 :7 ; Ezechiele 37 :7-10 ; Giovanni 3 :8 ; Atti 2 :2).
E’ il simbolo dell’efficacia del ministerio dello Spirito Santo (Esodo 17 :6 ; Salmo 65 :9 ; Ezechiele 36 :25-27 ; 47 :1-9 ; Giovanni 3 :5 ; 4 :14 ; 7 :37-39). Lo Spirito Santo è la fonte dell’acqua viva, la più pura, la migliore, perché Egli è un vero fiume di vita, che si effonde sull’anima nostra togliendone la polvere del peccato. L’acqua rinfresca, toglie la sete e fa fruttare ciò che era sterile ; netta ciò che è macchiato e ripristina la purezza. E’ un simbolo appropriato della grazia divina, che non solo purifica l’anima, ma le aggiunge una bellezza divina. Come l’acqua è un elemento indispensabile per la vita fisica così lo Spirito Santo è indispensabile e insostituibile per la vita spirituale.
E’ il simbolo che descrive l’opera di refrigerio e di fertilizzazione dello Spirito Santo (Genesi 27 :28 ; Deuteronomio 32 :2,3 ; 33 :13,28 ; Salmo 133 :3 ; Giobbe 29 :19 ; Isaia 18 :4 ; Atti 3 :20).
E’ simbolo dell’abbondanza e della grazia dello Spirito Santo (Salmo 72 :6 ; 84 :6 ; Osea 6 :3 ; Geremia 5 :24 ; Zaccaria 10 :1 ; Giacomo 5 :7).
Simbolo dell’abbondanza permanente e della pienezza dello Spirito Santo (Salmo 1 :3 ; 46 :4 ; Giovanni 7 :38).
E’ simbolo della potenza guaritrice dell’azione dello Spirito Santo (Levitico 8 :1,10-12 ; Luca 4 :18 ; 10 :34 ; II Corinzi 1 :21 ; I Giovanni 2 :27). L’olio è forse il simbolo più familiare e più comune dello Spirito Santo. Nel periodo dell’Antico Testamento l’olio veniva usato comunemente per cibo, luce, lubrificazione, guarigione e anche per ammorbidire la pelle, quindi come unguento. Così anche nell’ordine spirituale lo Spirito Santo fortifica, illumina, libera, guarisce, calma l’anima e riempie il cuore del credente affinché la potenza e l’unzione spirituale siano evidenti ed efficaci per il servizio cristiano.
Simbolo della bellezza e gentilezza della personalità dello Spirito Santo (Matteo 3 :16 ; 10 :16 ; Cantico dei Cantici 6 :9-10). La colomba è pura per natura ; è semplice e gentile in maniere ; è costante in amore (Cantico dei Cantici 5 :12) ; anche se il suo aspetto sembra debole è in realtà un animale forte : la sua forza è nelle ali che la portano al sicuro lontano dai predatori (Salmo 55 :6). La colomba, inoltre, è meravigliosa nel suo piumaggio (Salmo 68 :13) ed è socievole nelle sue abitudini. Il profeta Isaia nel descriverci le abitudini della colomba dice : “... come colombi verso le loro colombaie” (60 :8), riferendosi alle colombe che lasciano le aperture nelle rocce per ritornare dall’immigrazione verso casa. Nello stesso modo lo Spirito Santo viene a noi da quella roccia aperta che è Cristo ed “intercede per noi con sospiri ineffabili” (Romani 8 :26,27). Tutto questo ci parla del fatto che l’opera dello Spirito Santo si manifesta con gentilezza, amabilità, dolcezza, purezza, innocenza , pazienza e forza. Così deve essere anche la nostra vita cristiana (Romani 12 :9-16).
Simbolo della sicurezza e della proprietà che lo Spirito Santo ha di quanti accettano Cristo per fede (Giovanni 6 :27 ; II Corinzi 1 :22 ; Efesini 1 :13 ; 4 :30 ; II Timoteo 2 :19).
Questo simbolo richiama i seguenti concetti :
a. Proprietà
L’impronta
del sigillo implica una relazione con il proprietario del sigillo stesso ed è
garanzia certa di qualche cosa che gli appartiene ; i credenti
appartengono a Dio e questo è possibile per lo Spirito Santo che abita nel loro
cuore. Il seguente uso era comune in Efeso ai giorni dell’apostolo Paolo :
un mercante andava al porto, sceglieva del legname e lo stampigliava con il suo
sigillo, un segno di proprietà ufficialmente riconosciuto ; più tardi
mandava il suo servitore con il suo timbro e questi prelevava il legname che
recava il marchio corrispondente.
b.
Sicurezza
Lo Spirito
Santo infonde sicurezza e certezza nel cuore del credente (Romani 8 :16).
Simbolo della promessa ed anticipo della gloria che lo Spirito Santo darà a tutti i seguaci fedeli di Cristo (II Corinzi 1 :22 ; 5 :5 ; Efesini 1 :14). Egli è una caparra, o prima parte, della nostra eredità celeste, un’assicurazione della gloria a venire. I cristiani sono stati “sigillati”, ma devono stare attenti a non fare nulla che rompa il sigillo (Efesini 4 :30).
Notiamo che
questi simboli sono tutti presi dal concreto. Dagli elementi della natura o del
mondo che ci circonda, come anche dalle attività dell’uomo organizzato in
società. In questo modo la Sacra Scrittura viene a rivelarci le varie qualità
della Persona Divina dello Spirito Santo e la Sua azione tra gli uomini. Così
la terza Persona della Trinità riesce a rivelarsi a tutti.