MA TU PERSEVERA NELLE COSE CHE HAI IMPARATE E DELLE QUALI SEI STATO ACCERTATO, SAPENDO DA CHI LE HAI IMPARATE E CHE FIN DA FANCIULLO HAI AVUTO CONOSCENZA DEGLI SCRITTI SACRI, I QUALI POSSONO RENDERTI SAVIO A SALUTE MEDIANTE LA FEDE CHE È IN CRISTO GESÙ” (II° Timoteo 3:14-15).

 

Pace a tutti mi chiamo Gianluca e vivo a Modugno in provincia di Bari.  Vorrei, tramite questa testimonianza, narrare le grandi cose che Dio ha fatto e che continua a fare nella mia vita.

Per prima cosa voglio dirvi che il Signore è stato sempre fedele lungo il corso della mia vita, non mi ha mai abbandonato un solo istante e non ha mai deluso le mie aspettative; riempie giorno dopo giorno la mia vita con le Sue grandi benedizioni e con i suoi innumerevoli doni.

Il primo e importantissimo dono che il Signore si è compiaciuto di farmi è stato quello di nascere in una famiglia cristiana. Essere figlio di credenti significa ricevere sin dalla fanciullezza un’educazione che si basa sugli insegnamenti sacri prima ancora di una buona etica morale: pregare il Signore, leggere la Sua Parola, frequentare la chiesa di Cristo sono le cose più importanti che un padre ed una madre credente insegna al proprio figlio.  Io non mi vergogno affatto di ringraziare grandemente il Signore per questo in quanto oggi riconosco che è stato determinante ai fini della mia personale salvezza in Cristo.

La mia è stata una fanciullezza come le altre: frequentavo la scuola, il pomeriggio anche una scuola di musica, ma c’era una cosa in più rispetto agli altri miei coetanei; la domenica ero obbligato dai miei genitori a partecipare alla scuola domenicale e al culto serale.  Vedere i propri amici uscire insieme e io non poterci andare in quanto obbligato ad andare in chiesa non mi piaceva anzi non vi nascondo che molte volte ci sono andato con svogliatezza e disinteresse. Col passare degli anni, superata ormai l’adolescenza, mi accorgevo però che ascoltate la Parola di Dio non mi pesava più, anzi, frequentavo la comunità se pur solo di domenica (ma ringrazio il Signore e alcuni fratelli per avermi trattenuto in Chiesa anche un solo giorno la settimana), con piacere e se a volte non ci andavo mi pesava un po’ e ci stavo anche male.  Ormai capivo che dovevo qualcosa al Signore e quel qualcosa per me in quel preciso momento della mia vita era il non abbandonare la chiesa. 

Il mio primo e vero incontro con Gesù l’ho fatto durante il periodo degli esami di maturità; consapevole del fatto che un buon voto agli esami avrebbe significato avere più possibilità di trovare lavoro inizia a pregare il Signore non più per formalità, ma con un pizzico di fervore chiedendoGli di aiutarmi in questa prova; puntualmente il Signore corse in mio aiuto e mi dette quello che gli chiesi.  Da quel momento in poi capii che non potevo più rimanere insensibile alla Sua voce, alla Sua presenza e che non potevo più comportarmi da bambino nei Suoi confronti; dovevo decidere per Lui.  Ricordo che giunse il periodo estivo e molti dei giovani della Chiesa, partirono per un Centro Comunitario Evangelico; io non rientravo nella lista dei partenti, ma avevo il gran desiderio di partire con loro e per questo pregai tanto il Signore affinché rispondesse anche a questa mia richiesta. Accompagnato da un mio amico (oggi mio fratello in Cristo), riuscii  a trascorrere alcuni giorni in quel luogo; ancora una volta, Dio era intervenuto in mio favore.  In quelle sere piegai il mio cuore alla Parola di Dio e all’invito di Dio; confessai a Lui tutti i miei peccati chiedendoGli di riempire la mia vita con il Suo amore.  In quel momento, il Signore lavò la mia vita e cancellò ogni mio peccato; se fino a quel momento l’obiettivo della mia vita era quello di affermarmi nella società, oggi invece e quello di servire il Signore come Lui vuole per poter trascorrere la mia vita eterna in cielo con Lui. 

Il 20 0ttobre 2002 ho testimoniato pubblicamente l’opera di salvezza di Gesù Cristo nella mia vita attraverso un Suo comandamento e cioè il battesimo in acqua.

 

   

  

 


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