Cristiani Evangelici di Fede Pentecostale

Dottrina

J. EUSTACE PURDIE

PRINCIPI

DI DOTTRINA

E DI FEDE

Una breve spiegazione delle principali verità della Bibbia per giovani e adulti, presentati  sotto  forma  di Domanda e Risposta

 TRADUZIONE DI ELIANA RUSTICI

Roma

Edizioni "scuola Domenicale"

a cura di Anthony Piraino

Via di Porta Maggiore, 93

1953

 Presentazione

            Ecco finalmente un catechismo, anzi più che un catechismo un trattato apologetico che potrà appagare il desiderio e le esigenze di uno studio di cristiani desiderosi di approfondirsi nei principi dottrinali della loro confessione di fede.

            In Italia tentativi analoghi risalgono, purtroppo, a diversi decenni addietro e, bisogna aggiungere, quelli che non solo non sono stati sviluppati, ma neanche più imitati, lasciando così una grave lacuna nella letteratura evangelica.

            Questa traduzione giunge quindi attesa e benvenuta ad arricchire l'esigua schiera di volumi delle nostre biblioteca; essa non  rappresenta un manuale di dommatica e non pretende, in conseguenza, di affermare verità per porle fuori discussione. Tutte le affermazione del volume, impegnano esclusivamente l'autore e potranno risultare, qualche volta, contrastanti con quelle comunemente accettate nel nostro ambiente comunitario, ma non per questo l'opera cessa di essere uno strumento di edificazione e di studio.

            Credenti, monitori, insegnanti e pastori potranno trovare in questo ricco volume abbondanza di materiale per studiare nell'assieme e nei particolare la dottrina cristiana, e tutti potranno trarre giovamento spirituale dal metodo di studio e di indagine seguito dall'autore, nella compilazione dell'opera.

            Dobbiamo essere profondamente grati all'autore del libro e alle fratellanze canadesi che ci hanno fatta pervenire l'opera e non solo ci hanno accordata l'autorizzazione per tradurla, ma ci hanno anche fornito generosamente e cristianamente i mezzi finanziari necessari alla pubblicazione. Dobbiamo altresì la nostra gratitudine al fratello Daniele Ippolito di Toronto (Canada) che, consapevole del nostro bisogno di sana letteratura cristiana, si è fatto promotore dell'iniziativa che ci ha fatto dono di questo volume.

            La nostra gratitudine vada altresì alla sorella Eliana Rustici ad al fratello Anthony Piraino che hanno curata, la traduzione la prima e la parte editoriale il secondo.

            Ma, soprattutto, nel presentare questo volume vogliamo volgere tutta la gratitudine a Colui che ha sospinto e guidato tutti coloro che hanno lavorato per quest'opera, per operare esclusivamente alla gloria del Suo nome e per l'edificazione della Sua chiesa. Siamo certi che se il volume sarà letto e studiato con il medesimo sentimento col quale è stato scritto, tradotto e pubblicato, sarà apportatore di copiose benedizioni celesti e generatore di larga messe di frutti spirituali.

                                                                                                       Roberto Bracco

                                                                                             Pastore della chiesa di Roma


Introduzione

            Per molto tempo si è sentito il bisogno di un libro come "LA FEDE", che contenesse i principi del Movimento Pentecostale espressi in una forma semplice adatta allo studio di persone singole o di gruppi.

            Pertanto il Convegno Generale delle Assemblee Pentecostali del Canada del 1950 autorizzò la partecipazione di quest'opera.

            Il Movimento Pentecostale si considera fortunato che uno studioso competente e pieno di esperienza quale è il Dott. Eustce Purdie abbia il tempo necessario per preparare un tale studio e ne accetti con molto piacere l’incarico affidandosi per altro alla direzione del Comitato appositamente eletto.

            Un grato riconoscimento viene fatto alla sorella Purdie per l'aiuto nella preparazione dei manoscritti.

            Noi speriamo sinceramente che questo lavoro sia un utile contributo allo sviluppo della letteratura pentecostale e sia di benedizione e di aiuto a moltitudini di credenti giovani e vecchi, portandoli ad approfondire la loro conoscenza della Parola di Dio e a confermarli nella fede "che fu una volta insegnata ai santi".

                                                                                                      Dott. C. M. Wortman.


Prefazione

            Tutta la Chiesa riconosce da anni la necessità assoluta di avere un Manuale o Catechismo adatto all'ammaestramento dei giovani nelle scuole pubbliche, nonché di persone ormai avanzate in età.

            Tal manuale oltre che essere una dichiarazione della Fede Cristiana, è necessario che sia scritto in uno stile semplice e che miri a dare una spiegazione completa, e cioè una spiegazione biblica, dottrinale e storica, dei grandi principi fondamentali ai quali si sono attenute le sane chiese evangeliche attraverso tutti i secoli, compreso il nostro movimento.

            Le stesse chiese evangeliche protestanti del sedicesimo secolo non trascurano di avere dei catechismi e li compilano con grande cura, consci del pericolo che correvano i giovani di ambo i sessi di scivolare nei falsi insegnamenti e perdere così la loro confidanza nella vecchia fede.

            Non si insisterà mai abbastanza sulla necessità di una comprensione sana, dottrinale e pratica della Bibbia come la base del pensiero cristiano e come il fondamento di una vita cristiana permanentemente vittoriosa.

            E' bene rammentare che il nostro studio si deve dedicare innanzitutto alla verità, perché questa esprime la posizione intellettuale o i principi investiti nell'essere credente e mette in rilievo il lavoro fondamentale di ciò che è spiritualmente importante fin dal principio della vita del fedele.

            Noi cominciamo la vita cristiana sotto la protezione del sangue e della giustizia di Cristo e da lì è necessari che avanziamo verso la conoscenza. E' pertanto importante che i nostri giovani leggano preghino e studino per vedere qual è la loro posizione spirituale in Cristo e che cosa comporta la nostra relazione con il Signore. Per realizzare una vita cristiana utile, vigorosa e forte, è necessari possedere un'intelligente visione del cristianesimo. Bilanciando saggiamente lo studio con la devozione al Signore, il credente entra in possesso di una vita cristiana sana e può rendersi più utile nel servizio.

            La ragione per la quale le onde del liberalismo sono entrate in tante sezioni del protestantesimo, va ricercata nel fatto che delle porzioni dei vari Corpi hanno trascurato di inculcare il contenuto dei loro credo e dei loro catechismi nella vita dei fedeli.

            Le condizioni esistenti oggi nel cristianesimo devono essere un severo ammonimento continuamente in guardia contro le sottili usurpazioni che da ogni parte tentano di sviare i nostri giovani dalla "fede che fu una volta insegnata ai santi".

            Il nostro Signore e Salvatore ci diede la filosofia dell'intero Nuovo Testamento quando ci disse: "Voi conoscerete la verità e la verità vi francherà". L'Apostolo Paolo in Romani 10:17 ci conduce alla sorgente della conoscenza di ciò che il Signore ci diede negli evangeli quando dice: "La fede vien dall'udire e l'udire si ha per mezzo della parola di Cristo". Pertanto siamo ammoniti di crescere nella grazia e nella CONOSCENZA del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.

                                                                                                      Dott. J. Eustace Purdie


 

     CONTENUTO

Un compendio della fede - Giuda 3 .

1

La regola di fede

1-22

2

Dio, l’universo, l’evoluzione, la Trinità

23-56

3

Gli Angeli

57-77

4

La creazione e la caduta

78-95

5

Incarnazione o nascita immacolata di Cristo

96-100

6

L'espiazione

101-110

7

La resurrezione miracolosa di Gesù

111-124

8

L'ascensione di Cristo

125-143

9

L'avvento dello Spirito Santo nel giorno della Pentecoste

144-155

10

La Chiesa  cristiana

156-174

11

La Provvidenza

175-185

12

Il lato oggettivo e soggettivo della verità

186-188

13

Le condizioni della salvezza

189-208

Ravvedimento e fede 189-193; fede  193-208

14

I risultati della salvezza

209-235

Rigenerazione 209-215 ; Giustificazione 216-222;

Adozione 223-225 ; certezza  226-235.

15

L'elezione e la predestinazione

236-252

16

Il Battesimo dello Spirito Santo

253-272

17

Santificazione

273-289

18

La guarigione e la salute divina

290-320

19

L'ubbidienza morale

321-362

20

La preghiera

363-384

21

Il culto

385-394

22

Decime, offerte e amministrazione dei beni ricevuti dal Signore

395-411

23

Il ministerio cristiano

416-433

24

I sacramenti

434-448

25

Le missini cristiane

449-459

26

I Giudizi di Dio

460-488

27

Il Cielo e l'Inferno

489-514

28

Satana

515-534

29

La profezia e il secondo ritorno di Gesù

535-550

30

Digiuno

551-567

Appendice: Il Credo apostolico.

La regola di fede

D.  1     Qual è la regola di fede?

R.         Gli scritti del Vecchio e del Nuovo Testamento, cioè la Bibbia.

D.  2     Che cosa significa la parola" Bibbia"?

R.         La parola Bibbia deriva dal greco e significa: " i libri ".

D.  3     Quanti libri vi sono nella Bibbia?

R.           Sessantasei : trentanove nel Vecchio Testamento e ventisette nel Nuovo.

D.  4     Vi sono delle contraddizioni tra il Vecchio e il Nuovo Testamento?

R.         No. Il Nuovo Testamento è il compimento del Vecchio Testamento; nessuno dei due è completo senza l'altro. "Il Nuovo Testamento è nascosto nel Vecchio; Il Vecchio testamento è rivelato nel Nuovo".

D.  5     Che cosa significa la parola Testamento?

R.         La parola "Testamento" significa "patto".

D.  6     E' la Bibbia effettivamente e completamente ispirata da Dio?

R.         Si, lo è. "Ogni scrittura è ispirata da Dio" (2 Tim. 3:16).Questo significa che essa è stata data in ogni sua parte dallo Spirito o alito di Dio. Questa affermazione non ammette eccezioni, né restrizioni. Quando il profeta Isaia parlò, convocò il cielo e la terra ad udire la Parola del Signore  (Isaia 1:2).

D.  7     Se il ragionamento dell'uomo e la Bibbia sono in contrasto tra loro, a chi si deve credere e perché?

R.         Alla Bibbia perché essa è la Divina rivelazione della volontà e del pano di Dio (Efesi.3:11), mentre la mente dell'uomo è limitata e soggetta a mutamenti e ad inganni.

D.  8     La Bibbia fu scritta per volontà umana?

R.         No. "Non è dalla volontà dell'uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo" (2 Pietro 1:2; Isaia 8:20; Gerem. 1:9) "Essi riconosceranno qual è la parola che sussiste, la mia o la  loro" (Gerem.44:28).

D.  9     Le scritture sono infallibili ?

R.         Gesù le considerava tali. " (Gesù ) spiegò loro in tutte le scritture le cose che Lo concernevano" ( Luca 24:27 ); "tutte le cose scritte di Me nella legge di Mosè, nei profeti e nei salmi " ( Luca 24:44 ). L'apostolo Paolo e la chiesa primitiva le consideravano autentiche. "Quando riceveste da noi la parola della predicazione, voi l'accettaste non come parola d'uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio" ( 1 Tess. 2:13; Ebrei 4:12).

D.  10    Sono state date nuove rivelazioni ad uomini devoti dopo la chiusura del canone nel Nuovo Testamento?

R.         No. Se venissero date ancora nuove rivelazioni che si ritenessero uguali alla Bibbia, oltre le Scritture, queste non costituirebbero più la corte d'appello finale per tutte le questioni concernenti la fede e la pratica.

D.  11    Quale fu il risultato quando gli uomini aggiunsero alle Sacre Scritture?

R.         La storia della chiesa ha provato che coloro che hanno aggiunto alla Bibbia, mettendo la tradizione a livello con essa, sostituirono alla autorità della Scrittura quella della tradizione.

D.  12    Che cosa avvenne quando gli uomini tolsero alla Santa Scrittura ?

R.         E' provato che coloro che hanno messo il ragionamento umano al posto della Parola di Dio, annullarono l'autorità della Bibbia con l'autorità del ragionamento umano.

D.  13    Che cosa avviene quando ci si lascia guidare solo dal "sentire" della voce interna ?

R.           L'autorità della Bibbia è annullata dai suggerimenti della voce interna dello spirito dell'uomo, la quale posizione conduce a gravi pericoli.

D.  14    Qual è il risultato dottrinale e spirituale di una Chiesa o di un individuo che prenda questa posizione?

R.         Il ragionamento umano e la "voce interna" non lasciano luogo per un criterio ed una regola, nella religione cristiana, come li dà la Bibbia ed ai quali possiamo appellarci in tutte le questioni relative alla fede ed alla pratica. Quando fu scritto l'ultimo libro nel Nuovo Testamento, cessarono la rivelazione e l'ispirazione. Pertanto la Bibbia, con i suoi sessantasei libri, è la completa rivelazione di Dio.

D.  15    Di che cosa ha bisogno la chiesa ( ed ogni singolo cristiano ) in relazione alla Bibbia ?

R.         Non di nuove rivelazioni all'infuori  della Bibbia, ma della luce che viene dallo Spirito Santo che le permetta di comprendere meglio il contenuto della Bibbia.

D.  16    Se diciamo che non vi sono altre rivelazioni oltre alla Bibbia e che l'ispirazione non è continua nella chiesa, non si corre il pericolo di interferire nell'opera che lo Spirito Santo svolge oggi ?

R.         No. lo Spirito Santo usa la parola com'è ora scritta nella sua forma completa. " In perpetuo o Eterno la tua parola è stabile nei cieli " ( Salmo 119:89 ). Lo Spirito Santo opera oggi, come nei giorni antichi, attraverso la LETTURA e la SPIEGAZIONE delle scritture. "E' lo Spirito quel che vivifica... le parole che vi ho dette sono Spirito e Vita " ( Giov. 6: 63 ). La posizione evangelica che la Bibbia è la voce finale di Dio lascia ampio spazio per l'opera dello Spirito di Dio fra il Suo popolo. " La scrittura non può essere annullata ". (Giov. 10:35).

D.  17    In quale modo possiamo provare i falsi insegnamenti di oggi ?

R.         Nella sua epistola al verso 3, Giuda ci dice di "combattere strenuamente per la fede, che è stata una volta per sempre tramandata ai santi ". Questo significa l'intera Bibbia - la sostanza stessa di ciò che crediamo - e mostra la finalità e l'autorità della Bibbia. Il versetti Galati 1:8 è per noi un grande ammonimento:  " Ma quand'anche noi, quand'anche un angelo dal cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia egli anatema ".

            Noi possiamo provare tutte le sette moderne e tutti i falsi insegnamenti con le Scritture; ricercando la voce evangelica della Chiesa Cristiana nei secoli circa la fissazione della dottrina come è contenuta nei tre antichi Credo; e attraverso le ultime Confessioni di Fede. La prova principale è: quale posto assegna la setta alla grazia redentrice resa possibile solo attraverso l'espiazione per il sangue del Signore Gesù Cristo?

D.  18    Quali sono i tre credo che ci sono stati tramandati dai primi giorni del cristianesimo e che appartengono alla Chiesa Cristiana Universale ?

R.         a) Il Credo degli Apostoli, il quale è uno sviluppo di Matteo 28: 19 e contiene un breve riassunto dei grandi fatti della fede cristiana;

            b) Il Credo Niceno, il quale è una più completa dichiarazione di dottrina e tratta della natura di Cristo e della sua nascita soprannaturale;

            c) Il Credo di S. Attanasio, il quale è un lungo trattato sull'Incarnazione o Nascita Immacolata di Cristo, e sulla Trina natura di Dio.

D.  19    Quale relazione hanno questi tre Credo con la Bibbia ?

R.         La Chiesa Evangelica ha riconosciuto questi documenti semplicemente perché essi esprimono le verità contenute nelle Sacre Scritture; e non insegnano nulla di contrario o al di fuori della Bibbia.

D.  20    Quale valore hanno i Credo per noi oggi ?

R.         Essi comprendono le "scoperte" della chiesa ortodossa dei giorni antichi dei suoi combattimenti contro le eresie pericolose di quel tempo e ci aiutano ad affrontare i falsi ammaestramenti nella forma del modernismo e delle dottrine di oggi.

D.  21    Quali altri Credo ci sono oltre questi tre della Chiesa Cristiana primitiva ?

R.         La Confessione di Fede Protestane delle Chiese  Riformate compilata all’epoca della Riforma.

D.  22    Come possiamo meglio affrontare gli assalti di tutti gli insegnamenti ?

R.         E' indispensabile conoscere la verità e il piano di Dio. " Investigare le scritture... esse sono quelle che rendono testimonianza di Me " ( Giov. 5:39; Efes. 3:11 ). Lo studio delle Scritture e della sana letteratura fondamentalista è l'unico mezzo per acquistare la conoscenza della verità.

Dio e l'Universo

D.  23    Qual è la prima fonte della conoscenza relativamente a Dio ?

R.         La prima e più generale fonte è l'intero campo natura. " I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l'opera delle sue mani " ( Salmo 19:1 ).

            " Le perfezioni invisibili di Lui, la sua eterna potenza e divinità, si vedon chiaramente fin dalla creazione del monda, essendo intese per mezzo delle opere sue"(Rom. 1:20 ) .

D.  24    Qual è la fonte speciale e più alta della conoscenza relativamente a Dio ?

R.         Le scritture, le quali ci danno la più alta rivelazione di Dio: " Sta scritto di me nel rotolo del libro " ( Salmo 40:7 ).

D.  25    Iddio creò tutte le cose ?

R.         Tutte le cose furono create dall'Iddio Trino: " il Creatore di tutte le cose " (Efes. 3:9).La creazione fu un atto del Padre: " Nel principio Iddio creò " ( Genesi 1:1 ); e del Figliuolo: " Suo amato Figliuolo... in Lui sono state create tutte le cose ":  (Colos. 1:13-16 ); e dello Spirito Santo: " e lo Spirito di Dio aleggiava " ( Gen. 1:2 ).

D.  26    Quanti giorni impiegò Iddio per creare tutte le cose ?

R.         "In sei giorni l'Eterno fece i cieli e la terra" (Esodo 20:11). Vedi Genesi cap. 1 e 2.

D.  27    Che cosa dimostra l'esistenza dell'universo ?

R.           L'universo sussiste come il più grande effetto della storia e questo effetto può essere spiegato solo ammettendo che deve avere avuto un definito principio ( Gen. 1:1 ). " Io fondai la terra " ( Giobbe 38:4 ).

D.  28    Tutti i popoli primitivi della terra, nel loro stato selvaggio, hanno creduto in un Dio o in alcuni dei ?

R.         Si. La storia testimonia che non è stata trovata nessuna tribù nei paesi pagani, la quale negasse l'idea di un dio o di alcuni dei.

D.  29    Che cosa dimostra questo fatto ?

R.         Che vi è un'intuizione o idea della mente di tutti i popoli relativamente a un dio o di alcuni dei.

D.  30    Di dove venne questa idea o intuizione ?

R.         Se l'umanità ha l'idea di Dio, questa deve essere stata innestata all'atto della creazione nell'uomo.

D.  31    Non pensate che l'universo che è esistito attraverso tutta la storia deve avere avuto una causa prima ?

R.         Si . Deve avere avuto una causa prima che lo portò in essere.

D.  32    E' evidente che questa causa prima deve essere stata molto grande ?

R.         Si. Poiché l'universo è grandissimo, la causa deve essere stata ancora maggiore. La sua creazione sorpassa le possibilità finite ( Giobbe 36:26 ).

D.  33    Non pensate che la causa prima deve essere stata molto potente ?

R.         Si. L'universo dimostra una potenza illimitata in forza ed energia. Pertanto la causa prima deve essere stata straordinariamente potente (Giobbe 36:22 ).

D.  34           Quando guardate ai disegni di ogni parte dell'universo, non pensate che il loro autore sia un intelligente disegnatore ?

R.         Si. I disegni dell'universo hanno richiesto un autore intelligente. " E chi può capire lo spiegamento delle nudi? " ( Giobbe 36:29 )

D.  35    Non pensate che il fatto dell'intelligenza umana presupponga un creatore intelligente ?

R.         Si. E' evidente che il Creatore dall'universo e dell'uomo deve aver posseduto un'intelligenza assai più vasta.

D.  36    Chi possiamo considerare come Creatore dell'universo e dell'uomo?

R          Nessun altro che lo Stesso Iddio Onnipotente, perché l'intelligenza denota una persona (Giobbe 35:5 ).

D.  37    Questa conclusione è in armonia con la Bibbia, con l'esperienza cristiana e con la nostra coscienza?

R.         La Bibbia, la nostra esperienza della conoscenza di Dio e l'autorità della nostra coscienza circa la differenza fra il bene e il male, rivelando la realtà di un’intelligenza che ha creato e guidato l'universo..

D.  38    Per quale ragione vengono introdotti questi argomenti ?

R.         Per aiutare i fedeli a ragionare con maggiore chiarezza e per fortificarli contro le false dottrine intorno a Dio e all'universo (come il Panteismo e l'Evoluzionismo) con le quali si imbattono nella vita di tutti i giorni e anche per confermare la loro fede in Dio.

D.  39    Che cos'è il Panteismo?

R.         La teoria che Dio e l'universo sono uno (" Pan" significa tutto, "Teos" significa Dio ).

D.  40    Se questa teoria fosse vera, quale ne sarebbe il risultato ?

R.           Toglierebbe a Dio ogni libertà personale e Lo renderebbe interamente dipendente dall'universo per esercitare la Sua potenza.

D.  41    Il Panteismo concorda con la prima dichiarazione della Bibbia ?

R.         No. La Bibbia mostra nella Genesi che Dio e la Sua creazione sono separati.

D.  42    In qual modo viene dimostrato questo nella Genesi ?

R.         In Gen.1:1 viene dichiarato il fatto di Dio e i versi seguenti parlano delle Sue attività nella creazione del mondo.

D.  43    Se accettassimo l'Evoluzionismo, che cosa comporterebbe ciò ?

R.         Che non vi sarebbe luogo per l'attività creatrice di Dio e renderebbe impossibile credere nella Bibbia.

D.  44    Che cosa implicherebbe l’incredulità nella Bibbia ?

R.         Il rinnegamento della dottrina della Immacolata Concezione di Gesù, della Divinità di Cristo, del riscatto attraverso il sangue del Salvatore e di tutte le altre dottrine fondamentali della Fede Cristiana.

D.  45    In ultima analisi, dove ci condurrebbe l'Evoluzionismo ?  

R.         Ci condurrebbe all'infedeltà, all'agnosticismo e all'assoluta incredulità al fatto di Dio e del mondo futuro.

D.  46    Vi sono più dei di uno ?

R.         La Bibbia e la sana dottrina insegnano che vi è un solo Dio vivente e vero; uno spirito infinito ed intelligente; il Fattore e il Dominatore del cielo e della terra; glorioso in santità e degno di tutto l'onore, la fiducia e l'amore. "L'Eterno, l'Iddio nostro, l'unico Eterno, " ( Deut. 6:4 ).

D.  47    Che cosa intendiamo significare con la Trinità ?

            Che nell'umanità di Dio vi sono tre Persone: il Padre il Figlio e lo Spirito Santo; eguali in ogni perfezione divina e che eseguono uffici distinti ed armonizzanti nella grande opera della creazione e della redenzione.

            ( Gen. 1:1, 26; 11:7; 18:2; Matt. 3:16,17; 28:19; Giov. 14:16; 2Cor. 13:14 ).

D.  48    Chi ci ha dato il più chiaro ammaestramento sulla Trinità ?

R.         Cristo stesso, il quale ci ha insegnato che il Padre è una Persona da Lui distinta, ed anche lo Spirito Santo, che è distinto dal Padre e dal Figliuolo ( Giov. 14:9-17,26; 15:10,26; 16:7-15 ). Notare i pronomi personali.

D.  49           Possiamo spiegare queste distinzioni della Divinità ?

R.         Si. C'è quella del Padre, la quale Lo costituisce Padre e non Figliuolo. C'è quella del Figliuolo, che Lo costituisce il Figliuolo e non il Padre. C'è quella dello Spirito Santo che Lo costituisce lo Spirito Santo e non il Padre, né il Figliuolo. Il Padre non è stato creato. Il Figliuolo non è stato creato. Lo Spirito Santo non è stato creato. Il Padre è eterno, il Figliuolo è eterno e lo Spirito Santo è eterno, ma pure non vi sono tre eterni, ma un Eterno.

D.  50    E' ogni persona della Divinità Onnipotente ?

R.         Si. Il Padre è onnipotente, il Figliuolo è onnipotente e lo Spirito Santo è onnipotente. Ma pure non vi sono tre onnipotenti, ma un Onnipotente. Pertanto il Padre è Dio, il Figliuolo è Dio e lo Spirito Santo è Dio; ma pure non vi sono tre dei, ma un Dio.

D.  51    E' qualcuna di queste Persone prima o dopo l'altra nel tempo e nell'essenza ?

R.         In questa Trinità nessuno è prima o dopo l'altro; nessuno è più grande o più piccolo dell'altro; ma tutte e tre le persone sono coeterne e coeuguali. La Fede cristiana universale è questa: che noi adoriamo un Dio unico nella Trinità e la Trinità nella unità; non confondendo le Persone, né dividendo la sostanza delle Persone nella Divinità.

D.  52    Qual è l'ordine dottrinale delle Persone della Trinità ?

R.         Il Padre non è dal Figliuolo, ma il Figliuolo dal Padre ( Giov. 3:16 ). Lo Spirito Santo è dal Padre me dal Figliuolo ( Giov. 5 :17-30 ): " Quando sarà venuto il Consolatore che Io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, Egli testimonierà di Me " (Giov. 15:26 ). " Se me ne vo’, Io vi manderò il Consolatore" ( Giov.16:7 ).

D.  53    Il titolo: "il Signor Gesù Cristo" è stato mai usato per il Padre o per lo Spirito Santo ?

R.         No. Il titolo: "Il Signor Gesù Cristo" non viene mai applicato, nel Nuovo Testamento, né al Padre, né allo Spirito Santo. Pertanto appartiene esclusivamente al Figliuolo di Dio il Quale, il Padre ha mandato nel mondo ( Rom. 1:1-3; 1Cor. 8:6; 2Cor. 1:3; 13:14; 2Giov. 3 ).

D.  54    Che cosa dovremmo fare intorno ai falsi insegnamenti come li troviamo oggigiorno ?

R.         Primo, conoscere i loro errori e quali pericoli contengono in opposizione alla verità. Secondo, studiare a fondo la verità che combatte i loro errori.

D.  55    In qual modo può la famiglia estromettere questi errori ?

R.         Con lo studio giornaliero della Bibbia da parte dei genitori, pregando di più, leggendo libri sulla sana dottrina, conducendo le loro famiglie al Culto e alla Scuola Domenicale, e vigilando affinché i loro figliuoli siano ben fondati nelle grandi verità della Fede cristiana.

            (Nota: Lo studio speciale ed accurato dei primi capitoli della Bibbia, dell'Evangelo di S. Giovanni, del Libro degli Atti, dei Romani e dell'Apocalisse, contribuirà rapidamente alla comprensione dei principi di tutta la Bibbia).

D.  56    Quale sarà il risultato spirituale di questo studio ?

R.         Salverà i giovani cristiani che frequentano le scuole superiori dal pericolo di seguire cattive compagnie e falsi insegnamenti.

GLI  ANGELI

D.  57    Chi sono gli Angeli ?

R.         Sono esseri di un ordine superiore a quello degli uomini (Ebrei 2:6-9).

D.  57A Che specie di esseri sono gli Angeli ?

R.         Essi sono un ordine di spiriti creati, ma non è indicato il tempo della loro creazione. Molti hanno pensato che Iddio li abbia creati all'epoca in cui creò il cielo e la terra ( Genesi 1:1 ; Salmo 103:20-21 ).

D.  58    Perché vengono chiamati Spiriti ?

R.         Per denotare la loro natura specifica: " Spiriti Ministratori" (Ebrei 1:14).

D.  58A Perché vengono chiamati Angeli ?

R.         Per denotare la loro missione specifica che è quella di ministrare agli " Eredi della Salvezza " (Ebrei 1:14).

D.  59    Hanno dei corpi gli Angeli ?

R.         a) Viene chiaramente parlato di loro come di "spiriti" e non sembra che le Scritture attribuiscano loro dei corpi.

            d) D'altro canto un Concilio della Chiesa tenuto a Nicea nel 784 stabilì che gli Angeli avevano dei corpi eterei, composti di luce o di etere e per provare questo citarono Matt. 28:2-3 e Luca 2:9. Nella 1 Cor. 15:44 S. Paolo dice che c'è un corpo "spirituale" e il Signore ci dice che i figliuoli della risurrezione sono eguali agli angeli (Luca 20:36).

D.  60    In qual modo gli angeli possono essere paragonati all'uomo?

R.         Essi sono riguardati come esseri superiori all'uomo in conoscenza e simili all'uomo in quanto esseri finiti. Essi non sono onniscienti (cioè non sanno tutto) (Matt. 24:36).

D.  61    Qual è la loro posizione in relazione al tempo paragonata con quella dell'uomo?

R.         Essi sono più liberi dell'uomo in relazione al tempo e allo spazio.

D.  62    Sono essi sotto l'obbligazione di qualcuno?

R.         Si. Essi hanno un obbligo morale verso Dio e possono essere compensati per l'ubbidienza e puniti per la disubbidienza.

D.  63    Gli angeli erano tutti buoni e santi in principio?

R.         Si. Alla fine della sua opera creativa Iddio vide che tutto ciò che aveva fatto e lo definì molto buono. Gli angeli devono essere stati inclusi in quest'opera. Essi furono dotati di libertà di volontà e soggetti ad un pericolo di prova.

D.  64    Dov'è la dimora degli angeli buoni?

R.         In cielo e in varie parti del grande universo. Cristo asserisce che gli angeli abitano le sfere celesti: "Gli angeli che sono in cielo" (Marco 13:32). "Anche se noi o un angelo del cielo ecc..." (Gal. 1:8). "La Tua volontà sia fatta in terra come è fatta in cielo" (Matt. 6:10).

D.  65    Come hanno potuto perseverare gli angeli buoni attraverso tutti i secoli?

R.         Devono aver ricevuto grazia e potenza da Dio in aggiunta a quella che ricevettero quando furono creati, che li mise in grado di ritenere la loro posizione di perseveranza attraverso tutti i secoli.

D.  66    Quali qualità distintive vengono applicate a questi angeli buoni?

R.         a) In Tim. 5:21 vengono chiamati angeli "eletti".

            b) In Matt. 18:10 "Essi vedono la faccia del Padre Mio".

            c) Matt. 25:31 "Santi angeli", i quali in gran numero accompagneranno Cristo quand'Egli verrà con grande maestà e gloria a giudicare il mondo.

D.  67    Quale ministerio hanno gli angeli?

R.         Il più grande ministerio degli angeli è quello di essere al servizio di Dio. Si dice che il termine "Signore degli Eserciti" si riferisce al Signore assistito dai suoi angeli. Si ritiene che Giobbe 38:7 "I figliuoli di Dio diedero i gridi di giubilo" si riferisca agli angeli.

D.  68    Quali altri ministeri esercitano?

R.         Si accampano intorno a quelli che temono Dio (Salmo 34:7). Ministrano agli eredi della salvezza (Ebrei 1:14).

D.  69    Quali sono alcuni degli eventi contenuti nella Bibbia ai quali essi presero parte?

R.         a) Annunciarono la nascita di Cristo; come è ricordato negli evangeli (Luca 2:9-10).

            b) Furono vicino a Cristo nel Getsemane (Luca 22:43).

            c) Furono presenti alla Risurrezione (Matt. 28:2-6) e all'Ascensione di Gesù (Atti 1:10).

D.  70           Possiamo calcolare il numero degli angeli?

R.         No. Sono descritti come moltitudini che l’uomo non può calcolare (Salmo 68:17; Dan. 7:10; Matt. 26:53; Luca 2 :13; Ebrei 12:22; Apoc. 5:11).

D.  71    Sono menzionati molte volte nella Bibbia gli angeli?

R.         Nel Vecchi Testamento sono menzionati più di 100 volte e nel Nuovo Testamento circa 160 volte.

D.  72           Devono essere adorati gli angeli?

R.         No. Questa sarebbe idolatria, poiché essi sono esseri creati e non Dio (Apoc. 19:10).né angeli, né santi, né altre creature devono essere adorati, ma solo Iddio -Padre Figliuolo e Spirito Santo - devono ricevere l'adorazione.

D.  73    Vi sono in cielo altri esseri creati chiamati con altri nomi?

R.         Si. Cherubini (Gen.3:24; Esodo 25:20; Salmo 18:10); Serafini (Isaia 6:2); Arcangeli (1Tess. 4:16) e creature viventi (Apoc. 14:16).

D.  74    Che cosa avvenne ad alcuni angeli?

R.         Essi caddero per la superbia insieme a satana e Iddio li cacciò dal cielo. Essi esaltarono se stessi al di sopra di Dio ed aspirarono all'autorità suprema (2 Pietro 2:4); " non serbano la loro dignità primiera " (Giuda 6).

D.  75    Chi è il capo degli spiriti caduti o cattivi?

R.         Satana è il capo degli angeli caduti.

D.  76    Qual è l'opera degli angeli caduti?

R.         Essi sono la potenza delle tenebre, e dedicano il loro tempo ad odiare Dio e a combattere contro di Lui cercando di distruggere l'opera del Signore.

D.  77    Qual è il loro metodo di attacco?

R.         Essi cercano di accecare i cristiani e di condurli in un falso insegnamento, lontano dalla Bibbia, dal culto e dalla preghiera. Essi lavorano giorno e notte insieme a satana per impedire ai peccatori di andare al Signore.

LA CREAZIONE E LA CADUTA

D.  78    Chi ha creato l'uomo?

R.         "Dio creò  l'uomo a Sua immagine; lo creò a immagine di Dio, li creò maschio e femmina" (Genesi 1:26,27).

D.  79    Quale fu la natura della creazione dell'uomo?

R.         L'uomo fu creato maschi e femmina, a immagine di Dio in conoscenza, giustizia e santità, e gli fu dato il dominio sulla creazione (Gen.1:28,29,31; Eccl. 7:29; Atti 17:26-29).

D.  80    Questa immagine di Dio nell'uomo fu morale o fisica?

R.         L'uomo originale ricava l'immagine morale di Dio e godeva di una felice comunione e relazione con Dio (Col. 3:10): " E a rivestire l'uomo nuovo, che è creato all'immagine di Dio nella giustizia e nella santità che precedono dalla verità".

D.  81    Il primo uomo era un essere intelligente?

R.         Si. L'uomo era rivestito della giustizia originale e pertanto si conformava alla legge morale  che governava tutte le facoltà e la potenza dell'anima sua.

D.  82    Quale prova abbiamo che egli era intelligente?

R.         Egli doveva avere una vasta conoscenza delle opere di Dio quando diede dei nomi alle bestie della campagna e agli uccelli del cielo, nomi appropriati alla loro natura (Gen. 2:19).

D.  83    Che cosa causò la caduta di Adamo ed Eva?

R.           Incredulità e disubbidienza alla parola di Dio.

D.  84    Come avvenne ciò?

R.         Quando  Iddio mise i nostri progenitori nel bel giardino di Eden, disse loro: "Mangia pure liberamente del frutto di ogni albero del giardino; ma del frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai" (Gen. 2:16). Apparve satana che disse: "Voi non morrete affatto", riempiendo così i loro cuori di dubbio e di incredulità.

D.  85    Che cosa implicavano le parole di satana?

R.         Le parole di satana implicavano che Dio aveva ingannato l'uomo privandolo di una benedizione e che le sue parole non erano vere.

D.  86    Qual è il più grave fra i peccati riportati nella Bibbia?

R.         Il più grave fra i peccati è l'incredulità (Giov. 3:18; 16:8-9).

D.  87    Quale effetto ebbe tutto ciò su Adamo ed Eva?

R.         La loro natura era ora caduta e corrotta da questo atto peccaminoso. Essi perdettero la loro giustizia originale, cedendo così sotto la sentenza della morte morale, spirituale e fisica. (Gen. 2:17).

D.  88    In quale modo agì la donna verso Dio?

R.         La donna volse le spalle alla parola di Dio e prese del frutto e ne diede anche a suo marito; ed entrambi ne mangiarono (Gen. 3).

D.  89    Quale fu l'effetto di quest'atto su Adamo ed Eva?

R.         Nel verso 7 del capitolo 3 si lesse che " si apersero gli occhi ad ambedue e si accorsero che erano ignudi; e cucirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture".

            1) divennero coscienti del peccato ed anche che loro stessi avevano peccato.

            2)essi erano ormai delle creature cadute, con la perdita completa della loro giustizia originale che Iddio aveva dato loro alla creazione.

            3) essi si nascosero dall'Iddio Santo.

D.  90    Quale fu l'effetto di quell'atto su satana (il serpente) ?

R.         Iddio maledisse il serpente (Gen. 3:14,15).

D.  91    Quale fu la piena portata della maledizione di Dio?

R.         la maledizione fu: sull'uomo (Gen.3:17), sulla donna (Gen.3:16), sulla terra, (Gen. 3:17,18), e sul serpente.

D.  92    Perché Iddio scacciò Adamo ed Eva dall'Eden?

R.         Per proteggerli dal mangiare dell'albero della vita e dal vivere in eterno nella loro triste condizione.

D.  93    Che cosa significa Gen. 3:21 quando dice che il Signore Iddio fece delle tuniche di pelle e li rivestì?

R.           Significa che il coprirsi di foglie di fico era un tentativo di nascondere a Dio la loro colpa e la loro condanna. Pertanto Iddio trovò necessari provvedere le tuniche di pelle, che avevano richiesto lo spargimento di sangue e che pertanto era figura del sacrificio espiatorio di Cristo.

            (Nota: La prima profezia della venuta del Salvatore è in Gen.3:15).

D.  94    Quale effetto ebbe la caduta di Adamo su tutta l'umanità?

R.         Il peccato fu trasmesso a tutta l'umanità (Gen. 5:1-3; Salmo 51:5). In seguito alla caduta abbiamo:

            a) L'Omicidio (Gen. 4).

            b) Il Diluvio (Gen. 6, 7, 8).

            c) La Torre di Babele (Gen.10).

            d) Gli uomini ovunque sfidano Iddio con la guerra e con l'odio, seguiti dalla morte e dal dolore;

            Isaia 53:6; Rom. 1:18; 3:20,23. notare l'espansione del peccato nel mondo pagano e in quello giudaico.

D.  95    Quale effetto ebbe quest'atto su ciascun individuo?

R.         La natura caduta di Adamo fu trasmessa ad ogni essere umano. Rom. 5:12-21 dice: "Per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v'è entrata la morte, e in questo modo la morte è passata su tutti gli uomini", " con un solo fallo (quello di Adamo) la condanna si è estesa a tutti gli uomini". QUESTO E' IL PECCATO ORIGINALE. "Il salario del peccato è la morte" (Rom. 6:23).

INCARNAZIONE O NASCITA IMMACOLATA DI CRISTO

D.  96    Che cos'è l’incarnazione?

R.           L'incarnazione comporta l'atto soprannaturale per il quale Cristo è nato da Maria Vergine.

D.  97    Come fece Cristo, che è il Figliuolo di Dio, a divenire uomo?

R.         Egli divenne uomo quando, concepito miracolosamente per lo Spirito Santo, ricevette il Suo corpo dalla Vergine Madre ( Matt. 1:18-25; Luca 1:26-35; Gen.3:15; Isaia 7:14; Matteo 1:23).

D.  98    Perché Maria si domandava come poteva realizzarsi la promessa fatta dall'angelo relativamente a quest'evento?

R.         Perché sul principio essa non afferrò per intero il fatto che Iddio doveva fare di lei lo strumento attraverso il quale doveva avvenire l'Incarnazione (Luca 1:24,35).

D.  99    Come possiamo spiegare dottrinalmente il miracolo dell'Incarnazione?

R.         Cristo che è chiamato la parola da ogni eternità (Giov. 1:1, Michea 5:2), essendo Iddio vero dell'Eterno e di una stessa sostanza con il Padre, fu, per opera dello Spirito Santo, fatto vero uomo della sostanza della Vergine Maria, Sua madre, e ciò senza macchia di peccato (Giov. 1:14; 2Cor.5:21).

D.  100  Come si spiegano le due nature di Cristo?

R.         Le due complete e perfette nature, cioè la Divinità e l'umanità, furono unite insieme in una Persona, per non essere mai divise, dalle quali è Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo (Matt. 20:23; Luca 1:35; 2:52; 24;39; Rom. 9:6; Ebrei 4:15; 10:5; 1Giov. 4:2,3). (Nota Vedi il Credo in appendice).

L'ESPIAZIONE

D.  101  Che cosa vuol significare col sacrificio?

R.           L'espiazione comprende un piano, perfetto e sufficiente sacrificio, oblazione e santificazione per i peccati del mondo intero, che Cristo compì fra il Padre e Se Stesso sulla Croce del Calvario, soddisfacendo così alle esigenze di Dio e dell'uomo.

D.  102  Qual è l'essenza dell'espiazione?

R.         L'idea o l'essenza dell'espiazione implica che deve essere data soddisfazione all'offeso, il quale, in questo caso è Dio.

D.  103  Perché era necessaria l'espiazione?

R.         Perché si doveva avere a che fare con il peccato e Iddio era l'unico che se ne doveva occupare.

D.  104  A chi fu data l'espiazione (offerta)?

R.         A Dio Stesso (Ebrei 9:14).

D.  105  Quali problemi affrontò Iddio in relazione al bisogno di una offerta?

R.         a) Dio è Santo e Giusto e non poteva spogliassi di questi attributi;

            b) La santa legge di Dio, che era stata violata per il peccato, doveva essere soddisfatta da Cristo con la Sua vita Santa;

            c) L'uomo è un essere caduto e, per essere ristorato a Dio, doveva essere perdonato con un'offerta di sangue;

            d) Pertanto Dio rimane perfettamente giusto mentre Egli Stesso perdona e giustifica gli ingiusti (Rom. 3:25).

D.  106  In che modo fece l'espiazione?

R.         Iddio soddisfece alla Sua natura divina nella persona del Suo Figliuolo, che fu offerto quale sostituto sulla Croce del Calvario.

D.  107  Perché Iddio non poteva perdonare il peccato attraverso la sua sola misericordia senza una soddisfazione?

R.         Se l'avesse fatto, avrebbe compromesso la Sua santità e la Sua giustizia e il grande modello del Suo trono.

D.  108  Quale effetto avrebbe avuto un tale compromesso su Dio e su tutte le leggi morali dell’universo?

R.         Se Iddio avesse fatto ciò per un solo momento, avrebbe abbassato il modello della Sua Santità e della Sua giustizia.

D.  109  Se Iddio avesse fatto una cosa simile, che cosa sarebbe avvenuto?

R.         Ci sarebbe stata immediatamente una convulsione nell'universo morale e fisico che avrebbe portato ad un completo rovesciamento e dissoluzione di tutte le cose, il che sarebbe stato impossibile.

D.  110  Chi diede valore o merito a questa soddisfazione o espiazione?

R.         a) Cristo stesso, il quale era assolutamente privo di peccato e pertanto completamente perfetto in pensiero, in parole ed in azione, fu l'espiazione.

            b) Il Suo sangue che Egli sparse e presentò agli occhi e alla santità del Padre, era di valore incorruttibile. Il nostro sangue è infettato dal peccato: Il Suo è assolutamente puro.

            c) Il Salvatore era ad un tempo Dio e Uomo, misteriosamente unito, senza nessuna confusione, nella Persona del nostro Signore Gesù Cristo, ed era l'unico nell'universo che avesse potuto fare il sacrificio espiatorio richiesto da Dio.

LA RISURREZIONE MIRACOLOSA DI GESU'

D.  111  Che cos'è un miracolo?

R.         Il miracolo è uno straordinario o insolito atto della potenza divina al di fuori e al di sopra del corso comune della natura e della storia.

D.  112  Che cosa dimostra un miracolo?

R.         Che esiste un Essere vivente soprannaturale. Il quale è sopra tutto e non è sottoposto alle leggi della natura.

D.  113  Che cos'è la risurrezione?

R.         La Risurrezione è il sorgere soprannaturale del Cristo crocifisso di fra i morti (Matteo 28; Marco 16; Luca 24; Giov. 20).

D.  114  Che cosa indicò quest'atto?

R.           Quest'atto fu un'evidenza della Sua Divinità (Apoc. 1:1) (Giov. 10:17,18; Rom.1:4).

D.  115  Qual è la prima prova della risurrezione?

R.           L'assenza del corpo del Signore dalla tomba.

D.  116  Perché il Suo corpo non avrebbe potuto essere rimosso con mezzi umani come alcuni credono?

R.         1. I Suoi nemici non potevano desiderare di farlo, perché questo avrebbe potuto aiutare a sostenere il racconto della Sua risurrezione.

            2. I Suoi amici non avrebbero potuto farlo in presenza della guardia composta di sessanta soldati romani.

            3. Inoltre la condizione della tomba mostrava un lavoro ordinato piuttosto di uno eseguito in fretta.

D.  117  Qual è l'unica alternativa che spiega la rimozione del Suo corpo?

R.         Deve essere stato tolto da una potenza soprannaturale.

D.  118  Qual è la seconda prova della risurrezione?

R.         La testimonianza degli apostoli. Nemmeno uno di loro credeva alla risurrezione e tutte le circostanze della morte e della sepoltura indicavano che essi non si aspettavano che Egli risuscitasse. Il racconto dei quattro evangeli conferma questa conclusione. Una volta convinti che Egli era risuscitato, gli apostoli ricevettero questo fatto e ne fecero il tema prominente della loro predicazione e della loro vita.

D.  119  Qual è la terza prova della risurrezione?

R.           L'esistenza della chiesa cristiana. I primi discepoli di Gesù furono uniti dalla loro credenza della risurrezione del loro Salvatore e Signore. Attraverso tutte le età la Chiesa ha considerato che la morte e la risurrezione di Cristo tengono unita l'intera Chiesa, Creando un legame di comunione tra i credenti nel Salvatore Risorto. Il Giorno del Signore e tutte le grandi solennità della Chiesa sono sorte da questo fatto. Considerate la grande potenza della Chiesa nel mondo.

D.  120  Quale effetto ebbe sui discepoli la risurrezione?

R.         Il fatto della risurrezione trasformò i primi cristiani da uomini sconsolati che facevano cordoglio alla tomba di un Maestro Crocifisso, in messaggeri entusiasti di un Signore risorto e glorificato (Luca 24:30-45; Atti 1:1-3; 17:22-34; 1Cor. 15:1-58).

D.  121  Quale effetto ha avuto la risurrezione sull'umanità dai giorni degli apostoli?

R.         Tutto il vero progresso morale e spirituale della civiltà attraverso i secoli è venuto dalla predicazione e dalla fede personale nella virtù della morte espiatrice e della risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo.

D.  122  Quale relazione ha la risurrezione di Cristo con gli altri miracoli del Nuovo Testamento?

R.           Accettando il miracolo della risurrezione di Cristo, non è difficile credere nella Sua concezione miracolosa e in tutti gli altri miracoli che si trovano nella Bibbia.

D.  123  Qual è la relazione della Risurrezione di Cristo?

R.         1. Difende il carattere e le rivendicazioni del Signore (Atti 2:24; 17:31; Giov.5:21).

            2. Suggella e certifica l'accettazione da parte di Dio del sacrificio espiatorio di Cristo, quale assicurazione che il sacrificio stesso era sufficiente per i peccati del mondo intero (Rom. 4:25).

            3. Prova la realtà della Sua missione nel mondo e il suggello dell'approvazione divina sul Suo intero ministerio

D.  124  Quale relazione ha la risurrezione con l'esperienza cristiana del credente?

R.         Ogni vero credente può dire per esperienza personale: "Cristo vive in me" (Gal. 2:20). Questa cosciente assicurazione di un Signore veramente risorto è una potenza spirituale purificatrice che mantiene l'anima in contatto con il cielo giorno dopo giorno (1Cor. 15:17).

L’ASCENSIONE DI CRISTO

D.  125  Che cos'é l’ascensione?

R.           L’ascensione è l'atto volontario soprannaturale di Cristo con il quale Egli trasportò Se stesso, nel Suo corpo di risurrezione, dalla terra al cielo (Marco 16:19,20; Luca 24:50-53; Atti 1:9-11; 2:32,33; Efesi. 1:20,23; 1Tim. 3:16; 1Pietro 3:22; Apoc. 1:13-18).

D.  126  Quale relazione ha l'Ascensione con la missione di Cristo nel mondo?

R.           L'Ascensione è l'evento che conclude l’opera di redenzione del Signore la quale cominciò con il miracolo dell'incarnazione.

D.  127  Come spighereste la relazione dell'Ascensione con la Redenzione?

R.         Come il sommo sacerdote nel Vecchi Testamento offriva prima il sacrificio fuori del tabernacolo e poi entrava nel luogo santissimo con il sangue, così il Signore prima soffrì quale nostro sacrificio e poi salì al cielo e presentò i meriti di quel sangue al Padre sull’Altare di misericordia nel cielo stesso per la nostra giustificazione (Ebrei 9:12,24; 10:12).

D.  128  Dove troviamo l'ascensione, nel Nuovo Testamento, legata ad altri eventi importanti relativi a Cristo?

R.         In Rom. 8:34 leggiamo: "Cristo Gesù è quel che è morto; e, più che questo, è risuscitato; ed è alla destra di Dio; ed anche intercede per noi".

D.  129  Dove troviamo riportata una più avanzata visione dell'Ascensione?

R.         In Efesi 1:20: "Egli ha spiegata in Cristo, quando Lo risuscitò dai morti e Lo fece sedere alla propria destra nei luoghi celesti". Vedi Efesi 2:6-10.

D.  130  Che cosa significa l'unione dei fedeli con Cristo di cui parla Paolo in Efesi 4:8-16?

R.         Questo significa che Cristo, il quale è ora alla destra del Padre, dà alla Sua Chiesa il dono dei vari ministeri, compresi evangelisti, pastori, dottori, per il perfezionamento dei santi e per l'edificazione del corpo di Cristo.

D.  131  Qual è il pensiero dell'Epistola ai Filippesi circa Cristo e la Sua ascensione?

R.         In Filipp. 2:6-11 è detto che dopo la profonda umiliazione di Cristo, Egli è stato esaltato al luogo dell'autorità suprema.

D.  132  Che cosa si può dedurre dall’Epistola ai Tessalonicesi in cui si narra della seconda venuta di Gesù?

R.         Che l'ascensione è un fatto reale. In Tess. 1:10 è detto che i cristiani aspettano il Figliuolo di Dio dal cielo; il Quale "con potente grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo" (1Tess. 4:16).

D.  133  In quale libro del Nuovo Testamento troviamo riportata la più completa descrizione dell'ascensione e dei suoi effetti sui credenti?

R.           Nell'Epistola agli Ebrei 1:3; 1:4-13; 4:14; 6:20; 7:24,25.

D.  134  Qual è il punto principale dell'epistola agli Ebrei?

R.         Che noi abbiamo un Sommo Sacerdote seduto alla destra di Dio Padre.(Ebrei 1:3; 8:1).

D.  135  Che cosa implica tale sua posizione?

R.         Che Egli ha ottenuto eterna redenzione per noi (Ebrei 9:12).

D.  136  Qual è la Sua attuale opera alla destra di Dio?

R.         Egli appare ora davanti a Dio per il Suo popolo (Ebrei 9:24).

D.  137  Esiste qualche relazione tra l'ascensione e la seconda venuta di Cristo sulla terra?

R.         E' implicito che Egli interceda per il Suo popolo avendo presente il Suo ritorno sulla terra (Ebrei 10:12,13 e cfr. Salmo 110:1).

D.  138  Che cosa implica una delle ultime esortazioni agli Ebrei?

R.         In Ebrei 12:1-2 si esortano i credenti a guardare a Gesù, che è alla destra del trono di Dio; questo è in armonia con altre esortazioni per tenersi pronti per il ritorno di Cristo.

D.  139  Che cosa significa il pensiero contenuto in 1Pietro 3:22, in cui è detto che Cristo è seduto alla destra di Dio, dove angeli, principati e potenze gli sono sottoposti?

R.         Questo verso dimostra che dopo le Sue sofferenze Gesù, ormai nella gloria, è garanzia della glorificazione del cristiano e la Sua vittoria è il grande incentivo alla nostra pazienza.

D.  140 Qual è il significato di 1Giov. 2:1,2 che dice che Cristo è il mostro avvocato?

R.         La parola "avvocato" significa "consolare" ed è la stessa parola che si trova in Giov.14:16, dove è usata per lo Spirito Santo. Cristo è il Consolatore in relazione al Padre e allo Spirito Santo è il Consolatore che dimora con il credente.

D.  141  Qual è il pensiero più importante di tutto il libro dell'Apocalisse per ciò che riguarda Cristo?

R.         Il pensiero principale dell'Apocalisse è che il Cristo vivente è attivo in cielo e che ritorna (Apoc. 1:7-13; 5:5-13; 6:9-17; 14:1-5).

D.  142  Come possiamo riassumere nel Nuovo Testamento le cose che il Signore ha fatto dopo essere asceso in cielo?

R.         Largì il dono dello Spirito Santo il giorno della Pentecoste (Atti 2:47)

            2. Aggiunse discepoli alla chiesa (Atti 2:47).

            3. Operò con i discepoli quando essi usciron per predicare l'Evangelo (Marco 16:20).

            4. Guarì il paralitico (Atti 3:16).

            5. Accolse in cielo Stefano il primo martire (Atti 7:56).

            6. Apparve a Saulo da Tarso (Atti 9:5).

D.  143  Quali sono alcune delle gloriose verità che noi possediamo in Cristo quale risultato della Sua ascensione?

R.         1. Egli siede alla destra di Dio (Col. 3:1; Ebrei 1:3; 8:1; 10:12).

            2. Egli è il nostro grande Sommo Sacerdote (Ebrei 7:26; 8:1; 10:21).

            3. Egli possiede un sacerdozio che non può essere trasmesso (Ebrei 7:24).

            4. Egli appare alla presenza o davanti alla faccia di Dio per noi (Ebrei 9:24).

            5. Egli è il nostro avvocato presso il Padre (1Giov. 2:1).

            6. Egli vive in eterno per fare intercessione per i Suoi (Rom. 8:26; Ebrei 7:25; Apoc. 1:18; Giov.14:19).

            7. Egli salva appieno (Ebrei 7:25).

            8. Egli è nel piano e nel fine eterno della Trinità (Efesi 3:11), preparandosi per l'ora nella quale i suoi nemici diverranno lo sgabello dei Suoi piedi (Salmo 110:1; Ebrei 10:13).

L'AVVENTO DELLO SPIRITO SANTO NEL GIORNO DELLA PENTECOSTE

D.  144  Chi è lo Spirito Santo?

R.         Lo Spirito Santo è la Terza Persona della Trinità e non una influenza emanante da Dio Padre.

D.  145  Quali sono i tre grandi attributi dello Spirito Santo?

R.         1. L’Onnipotenza, cioè che può ogni cosa (Gen. 1:2; Luca 1:35).

            2. Onniscienza, cioè che sa ogni cosa (1Cor. 2:10).

            3. Onnipresenza, cioè che è ovunque nello stesso tempo (Salmo 139:7-10).

D.  146  Lo Spirito Santo venne promesso nel Vecchio Testamento?

R.         Si, Gioele parlò di Lui (Gioele 2:28).

D.  147  Gli evangeli si riferiscono a Lui come una persona potente e gloriosa?

R.         Si. in Matteo 3:11; Marco 3:8; Luca 3:16; Giov.1:31; si parla della promessa del Suo avvento come apportatrice di un battesimo di fuoco e di potenza.

D.  148  Dove troviamo riportato l'adempimento della promessa dello Spirito Santo?

R.         In Atti 2, nel giorno della Pentecoste.

D.  149  Quali furono alcune delle cose che lo Spirito Santo fece quando venne?

R.         1. Egli confermò le promesse di Dio contenute nel Vecchio e nel Nuovo Testamento       e la missione divina di Gesù. Le parole di Gioele 2:28 furono adempiute (Atti2).

            2. Lo Spirito Santo confermò la missione del Signor Gesù Cristo, la Sua nascita, vita, insegnamento, morte, risurrezione ed ascensione (Luca 24:44).

            3. La venuta dello Spirito Santo provò che Dio era l'autore del Cristianesimo.

D.  150  Qual è la testimonianza vitale di Cristo e dello Spirito Santo in relazione al Padre?

R.         Negli evangeli Cristo viene presentato come dando gloria al Padre e negli Atti lo Spirito Santo viene presentato come dando gloria a Cristo.

D.  151  Qual è l'importanza della venuta dello Spirito Santo?

R.         E' secondo per importanza solo alla venuta di Cristo.

D.  152  Perché la venuta di Cristo è più importante della venuta dello Spirito Santo?

R.         Iddio diede il Suo Figliuolo affinché il Suo Figliuolo potesse dare lo Spirito Santo (Giov. 3:16; Rom.4:25; Giov. 15:7).

D.  153           Quando Cristo lasciò il mondo, su chi fece assegnamento per continuare l'edificazione della Chiesa che Egli aveva promesso? (Matt. 16:18).

R.         Sulla persona e la potenza dello Spirito Santo che controllava i Suoi messaggeri (Atti 1:8; Matteo 28:18,20).

D.  154  Quale fu l'ordine degli avvenimenti nel giorno della Pentecoste?

R.         1. Un gruppo di 120 persone che aspettavano la promessa del Padre .

            2. Tutti di pari consentimento nel medesimo luogo.

            3. Intervento soprannaturale della venuta dello Spirito Santo "apparvero loro delle lingue spartite, come di fuoco ".

            4. Furono tutti ripieni dello Spirito Santo.

            5. Cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.

            6. Il Sermone di Pietro.

            7. 3.000 persone furono convertite all'ombra del palazzo del sommo sacerdote.

            8. La potenza moltiplicatrice che veniva dalla predicazione dell'Evangelo.

D.  155  In qual modo queste dimostrazioni della potenza divina mostrarono la qualità dell'opera di Cristo sulla croce, la Sua risurrezione, la Sua ascensione e la venuta dello Spirito Santo?

R.         Esse provarono che le profezie e le promesse contenute nel Vecchi e nel Nuovo Testamento e gli avvenimenti soprannaturali nel giorno della Pentecoste erano divini e che Dio era l'Autore del cristianesimo.

LA CHIESA CRISTIANA

D.  156  Che cosa intendiamo dire con la parola "Chiesa"?

R.         La parola “Chiesa” in greco è "ecclesia” e significa "un popolo chiamato da Dio fuori dal resto dell'umanità".

D.  157  Quale relazione ha la Chiesa con Cristo?

R.         La Chiesa è il corpo di Cristo, Egli è il capo. "Una dimora a Dio per lo Spirito" (Efesi 2:22,23).

D.  158  In che cosa consiste il corpo di Cristo?

R.         Il corpo di Cristi è composto da tutti i credenti evangelici, nati di nuovo, di tutto il mondo, senza riguardo alla loro affiliazione denominazionale.

D.  159  In qual modo si entra nella chiesa e se ne diviene membro?

R.           Essendo "Rigenerati" non da seme corruttibile, ma incorruttibile mediante la parola del Dio Vivente e permanente (1Pietro 1:23; Giov. 1:11-13; Giov. 5:1).

D.  160  Come si può nascere di nuovo?

R.           Pentendosi dei propri peccati e ricevendo per fede il Signor Gesù Cristo come proprio personale Salvatore. (Giov. 3:3; 6,7,14,15).

D.  161  Qual è il passo successivo che deve fare il credente?

R.         Il credente deve confessare Cristo come Suo Salvatore e Signore. (Rom. 10:9-11).

D.  162  Che cosa intendiamo dire con l'espressione: "Santa Chiesa Cattolica"?

R.         La Santa Chiesa Cattolica è la Chiesa Universale o il popolo del Signore sparso nel mondo intero.

D.  163  Vi è qualche comunità o corpo di persone che abbia il diritto di monopolizzare esclusivamente il termine "Cattolico" a spese delle altre comunità cristiane?

R.         No. Il termine "cattolico" appartiene a quelli che, nel mondo intero hanno sperimentato la nuova nascita e sono fedeli alla ortodossa fede evangelica che fu una volta insegnata ai santi.(Giuda3).

            La consapevolezza della cattolicità, fino all'anno 160, era ancora quella dell'unità spirituale in una comune espressione di redenzione.

D.  164           Possiamo dire che la parola "cattolico", nel suo vero significato, sia l'opposto del termine "protestante"?

R.         No, perché molto frequentemente i protestanti fedeli sono i veri cattolici, per la loro accettazione della Bibbia, degli storici credo ortodossi e delle grandi confessioni di fede.

D.  165  Che cos'è allora l'opposto di "protestante"?

R.           L'opposto di protestane non è "cattolico”, ma "romano".

D.  166  Perché i martiri del secolo XVI e tutte le chiese riformare usarono il termine "cattolico" come si trova nel credo apostolico?  

R.         Perché essi sapevano che questo termine esprimeva la universalità e la grandezza della vera chiesa cattolica.

D.  167  Come si diviene membri della santa chiesa cattolica o cristiana?

R.         Agli occhi di Dio si può diventare membro pentendosi dei propri peccati e credendo nel Signore Gesù Cristo come proprio Salvatore personale.

D.  168           Dobbiamo noi, come protestanti, applicare la parola "cattolici" a noi stessi?

R.         Si. Non dobbiamo vergognarci della parola "cattolici" perché nella storia e nei credo essa non denota una setta, ma solo l'appartenenza alla evangelica, ortodossa e fondamentale chiesa di Gesù Cristo. I santi di Cristo sono uno in Cristo, loro Signore.

D.  169  E' la chiesa permanente?

R.         La chiesa è edificata sulla Persona e l'Opera del nostro Signore Gesù Cristo, Che è la vera rocca dei secoli e contro la quale - Gesù disse - le porte dell'inferno non potranno prevalere (Matt. 16:18).

D.  170  E' possibile che una potenza, in un'epoca qualunque, possa sopraffare la vera chiesa di Gesù Cristo?

R.         No. Nessuna potenza potrà mai sopraffare la Chiesa del Signore Gesù Cristo, acquistata con il Suo sangue. (Matt. 16:18; Rom. 8:31-39).

D.  171  Vi è qualche altra istituzione sulla terra che possa essere paragonata alla Chiesa di Gesù Cristo?

R.           Nessuna. La Chiesa, nonostante i suoi falli ed i suoi sbagli, è la cosa più meravigliosa e più gloriosa del mondo.

D.  172           Dobbiamo essere fedeli alla Chiesa e frequentare i suoi culti pubblici?

R.         Si. dobbiamo essere sempre fedeli verso la Chiesa ed i suoi Ministri ed incoraggiare ed aiutare la grande opera di insegnamento e di evangelizzazione.

D.  173  La vera Chiesa è un organismo o un’organizzazione?

R.         La vera Chiesa è un oganismo spirituale e non una semplice organizzazione.

D.  174  Che cosa intesero dire con la parola "visibile" i riformatori protestanti del XVI secolo?

R.         Il termine "chiesa visibile" si riferisce alla comunità di coloro che sono veramente fedeli e di coloro che sono solo professanti che si uniformano alle forme esteriori della religione.

            La "Chiesa invisibile" è composta solamente da coloro che sono spiritualmente rigenerati dall'alto. Quest'ultima è l'unica Chiesa riconosciuta da Dio.

LA PROVVIDENZA

D.  175  Quali sono i due errori che devono essere eliminati per comprendere la dottrina della Provvidenza Divina?   

R.         Il primo è che Dio creò il mondo, il che è vero, ma che dopo la creazione Egli si è separato dal Suo universo e dalle Sue creature e che è indifferente al loro progresso ed alla loro protezione. Questa teoria, chiamata Deismo è pericolosa.

            Il secondo è quella di fare Dio parte dell'universo, privandolo della Sua personalità, libertà e potestà di vivere al di sopra del Suo universo e di reggerlo giorno dopo giorno. Questa teoria chiamata Panteismo, è anche pericolosissima e molto diffusa oggigiorno.

D.  176  Su che cosa poggia la dottrina della provvidenza di Dio?

R.         Sul fatto che Dio è il creatore personale di tutto l'universo, fino nei più minuti dettagli.

D.  177  Che cosa intendiamo dire con "Provvidenza"?

R.         La Provvidenza e l'attività dell'Iddio Trino attraverso la quale Egli sostiene, protegge e governa il mondo che Egli ha fatto.

D.  178  Fin dove arriva e a chi si estende questa Provvidenza?

R.         A tutte le creature compresi gli angeli e gli uomini.

D.  179  Come possiamo spiegare più dettagliatamente la Provvidenza di Dio?

R.         Egli sostiene minuto dopo minuto le colonne dell'universo con la Sua onnipotenza.; Egli dà vita e salute a tutte le Sue creature e all'uomo; perché in Lui viviamo, ci muoviamo e siamo (Atti 17:25). Dio è il grande provveditore ed il grande sostenitore (Salmo 104).

D.  180  Come può Iddio sorvegliare un così grande universo e vederlo tutto nello stesso momento?

R.         Dio conosce tutte le cose dal principio alla fine (Isaia 46:10; Atti 15:8) e per questa prescienza di tutte le cose Egli traccia il piano del presente e del futuro (Efesi 3:11).

D.  181  Qual è la grande verità che deriva da questo insegnamento?

R.         Che il mondo non si regge per caso, come ci vorrebbe far credere l'Evoluzionismo, ma che Dio è libero di agire in ogni parte dell'universo fisico e morale.

D.  182  Come possiamo riassumere più dettagliatamente la Provvidenza di Dio?

R.         1. La protezione provvidenziale di Dio su tutto l'universo (Salmo 103:19; Dan. 4:34,35).

            2. Il controllo di Dio nel mondo fisico (Giobbe 37:5,12; Salmi 104:14; 135:6).

            3. Il controllo di Dio nella creazione bruta (Matt. 5:45; Salmo 104:21; Matt.6:26; 10:29).

            4. Il controllo di Dio degli affari delle nazioni. L'onnipotente permette che le cose arrivino fino ad un determinato punto e non oltre (Giobbe 12:23; Salmi 22:28; 66:7; Atti 17:26).

            5. Dio protegge i giusti (Salmi 4:8; 5:12; 22:4; 63:8; 121.3; Rom. 8:28).

            6. Iddio provvede alle necessità del Suo popolo (Gen. 22:8; 12,14; Deut. 8:3; Fil. 4:19).

            7. Dio risponde alle preghiere (1Sam. 1:19; 2Cron. 33:13; Salmo 65:2; Matteo 7:7-11; Luca 18:7,8).

            8. Dio punisce gli empi (Salmi 7:11-13; 11:6).

D.  183  Qual è l'idea fondamentale della dottrina della provvidenza divina per il credente?

R.         Che Dio governa tutto con l'amore. L'Apostolo Paolo diede espressione a ciò in Rom.  8:28 dichiarando: "Noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali son chiamati secondo il Suo componimento".

D.  184  Come possiamo applicare ciò come riassunto finale della Provvidenza?

R.           Vedendo che il testo mostra il costante e comprensivo operare di tutte le cose in perfetta armonia per il nostro bene, con una sola limitazione.

D.  185  Qual è tale limitazione espressa in Rom. 8:28 da un punto di vista spirituale?

R.         Il testo dichiara che tutte queste cose vengono estese solo a coloro "che amano Iddio".

IL LATO OGGETTIVO E SOGGETTIVO DELLA VERITA'

D.  186  Che cosa intendiamo per verità oggettiva?

R.           Intendiamo il lato provvidenziale dei fatti della Bibbia, che ci mostra ciò che Dio ha fatto per noi attraverso la Persona e la morte del Suo Figliuolo.

D.  187  Che cosa intendiamo per verità soggettiva?

R.           Intendiamo il lato sperimentale della verità, quello che è stato applicato ai nostri cuori come un'esperienza, dandoci gioia e pace.

D.  188  Qual è la relazione spirituale e pratica del lato oggettivo con quello soggettivo?

R.         Le verità oggettive, quali il grande miracolo della creazione, il passaggio del Mar Rosso, il passaggio del Giordano ed altri eventi soprannaturali del Vecchio Testamento, insieme alla nascita da una vergine di Gesù, alla Sua morte espiatrice, alla Sua risurrezione ed ascensione, come si trovano nel Nuovo Testamento, divengono per noi, attraverso lo studio e la preghiera, il fondamento e il nutrimento quotidiano nostra vita spirituale. Le verità oggettive mantengono la nostra esperienza soggettiva della salvezza viva e fresca per il servizio.

LE CONDIZIONI DELLA SALVEZZA: RAVVEDIMENTO E FEDE

            A. RAVVEDIMENTO

D.  189  Che cos'è il ravvedimento?

R.         1. E' un voltare le spalle al peccato e dedicare il proprio essere a Dio.

            2. E' il primo passo che fa l'uomo in risposta all'opera dello Spirito di Dio nel cuore (1Tess.1:9).

D.  190  Qual è la natura interiore del ravvedimento?

R.         E' una crisi spirituale nel profondo del proprio cuore che produce un'attitudine rotta e contrita davanti a Dio (Salmo32:3-5; Salmo 51).

D.  191  Come si produce il ravvedimento?

R.         1. Il ravvedimento viene prodotto dalla potenza convincitrice dello Spirito Santo che accompagna la predicazione, l'insegnamento o la lettura della parola di Dio (Salmo 38:18; Isaia 55:7; Giov. 16:7-11; Ebrei 4:12).

            2. L'uomo non può produrlo nel suo cuore per la potenza della sua mente, perché il cambiamento della mente deve essere poerato da Dio.

D.  192  Il ravvedimento è necessario per tutti?

R.         Si, Iddio fa ora annunziare agli uomini che tutti, per ogni dove, abbiano a ravvedersi (Atti 17:30).

            "Se non vi ravvedete tutti similmente perirete" (Luca 13:3).

D.  193  Il vero ravvedimento è gradito a Dio?

R.         Si. Vi è allegrezza in cielo per ogni peccatore che si ravvede (Luca 15:7).

            B. FEDE

D.  194  Qua è la definizione generale della fede?

R.         La fede è una confidenza ed una fiducia personale in Dio.

D.  195  Quali sono i due aspetti della fede?

R.         1. Il primo aspetto della fede è il contenuto dell'intera Bibbia; il fondamento di ciò che crediamo (Salmo 119:89; Giov.29:31; Rom.10:7; Giuda 3).

            2. Il secondo aspetto della fede è l'atto del cuore dell'uomo nel credente al modello biblico che Iddio ha dato del Suo Figliuolo (Atti 16:30-32; 1Giov. 5:11,12).

D.  196  Quali facoltà dell'uomo abbraccia la fede?

R.         La fede abbraccia l'intelletto la volontà e il cuore dell'uomo. Ognuna di queste fasi della natura dell'uomo deve entrare in attività quando egli crede intelligentemente.

D.  197  Può l'uomo credere con la mente e non con il cuore?

R.         Si, ma questo sarebbe solo un assentire mentalmente a certe dichiarazioni (Giac. 2:19).

D.  198  Può l'uomo credere con il cuore e non con la mente?

R.         No. Perché è la persuasione della mente che una cosa è vera che permette all'uomo di credere allo stesso tempo con il suo cuore (Giac. 2:19; Ebrei 11:1).

D.  199  Come si può illustrare l'atto della fede?

R.         Con Giov. 5:24 che dimostra che la fede deve poggiare sui fatti.

            a. "Ode la Mia parola", cioè la ricezione intelligente di ciò che Cristo dice;

            b. "crede in Colui che Mi ha mandato", cioè la fiducia.

D.  200  La fede è assolutamente essenziale al cristianesimo?

R.         a. Si. "Senza fede è impossibile piacere a Dio" (Ebrei 11:6)

            b. La fede è la sola risposta possibile alla rivelazione di Dio: le sante Scritture (Marco 16:16).

D.  201  Come si crea la fede nel cuore dell’uomo?

R.           Leggendo e studiando le Scritture per la luce dello Spirito Santo (Rom. 10:17). La fede dell'uomo è l'unica risposta alla grazia di Dio.

D.  202  La fede ha qualche merito suo proprio?

R.         La fede non ha merito indipendente dal suo soggetto: il Signor Gesù Cristo.

D.  203  Dove si trovano i meriti?

R.         Tutti i meriti sono solo in Cristo; la fede è solo la mano vuota che si stende ed afferra la pienezza provveduta in Cristo.

D.  204  Quanto occorre al peccatore per essere salvato, se egli sinceramente ottempera alle condizioni poste da Dio nelle scritture?

R.         La Bibbia mostra chiaramente che si può essere salvati nel momento stesso in cui si crede del Signor Gesù Cristo come proprio personale Salvatore (Giov. 3:16; 5:24; Atti 16:30-32). In Rom. 5:1 il greco mostra che la Giustificazione segue immediatamente la fede.

D.  205  Come possiamo descrivere la fede in azione?

R.         La fede in azione è quella dell'anima o dell'intero essere dell'uomo che balza o va verso Dio in confidenza (2Tim. 1:12).

D.  206  Vi è distinzione tra il credente relativamente a Cristo o in Cristo?

R.         Si. Si può credere "relativamente a" Cristo in un modo storico  e non confidare mai "in" Lui personalmente come nel proprio Salvatore.

D.  207  Che cosa significa dunque credere veramente in Cristo?

R.           Significa togliere ogni "puntello" e gettarsi completamente sui meriti del sangue e dell'opera perfetta di Cristo, dipendendo per la fede su questo solo per essere salvati (Efesi 2:8).

D.  208  Come si tiene viva la fede?

R.           Leggendo continuamente la Bibbia come Parola di Dio, con la sottomissione, in preghiera, allo Spirito Santo come nostro grande Maestro (Rom. 10:17; Atti 4:4).

I RISULTATI DELLA SALVEZZA

            a. Rigenerazione,

            b. Giustificazione,

            c. Adozione

            d. certezza.

D.  209  Che cos'è la Rigenerazione o Nuova Nascita?

R.         1. La Rigenerazione è un atto soprannaturale di Dio con il quale viene impartita una nuova vita divina all'anima dell'uomo (Giov. 3:3-7; 1Pietro 1:23).

            2. Rigenerazione significa nuova creazione; significa che entriamo in possesso di una nuova esistenza spirituale (2Cor. 5:17).

            3. Potrebbe essere chiamata una resurrezione spirituale; il principio di una vita completamente nuova (Efesi. 2:1 e 5).

D.  210  Ciò che la Rigenerazione non è:

R.         1. Non è una riforma morale o il voltare di una pagina rinunciando a certe cose contestabili.

            2. Non è solo divenire religiosi a partecipare agli ordinamenti del cristianesimo.

D.  211  Come si può ricevere la Rigenerazione?  

R.           Pentendosi dei propri peccati e credendo nel Signore Gesù Cristo come proprio Salvatore.

D.  212  Come si può credere?

R.           Accettando per fede la testimonianza che Dio ha dato nella Bibbia relativamente al Suo Figliuolo. (Giov. 1:12; Rom. 1:16,17).

D.  213  La Rigenerazione è assolutamente necessaria per tutti?

R.         Si. Gesù disse: "Se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio" (Giov. 3:3).

D.  214  Che cosa avviene se delle persone dabbene, più o meno religiose, muoiono senza questa Divina trasformazione interiore?

R.           Secondo la parola di Dio, esse saranno perdute eternamente (Giov. 3:3, 3:36).

D.  215  Perché la Rigenerazione o Nuova Nascita è così necessaria?

R.         Perché l'uomo è una creatura caduta e piena di peccato, corrotta dal primo peccato, e solo la Nuova creazione può fare di lui un suddito adatto per il cielo e per la presenza di un Dio Santo ed immutabile. Gesù disse: "Non ti meravigliare se ti ho detto: bisogna che nasciate di nuovo" (Giov. 3:6,7).

            B. GIUSTIFICAZIONE

D.  216  Che cosa si intende per Giustificazione?

R.         1. Giustificazione è un termine legale che significa l'assoluzione e la scarcerazione di un prigioniero da parte del giudice, cosicché egli è ora libero e puro davanti alla legge.

            2. Giustificazione, nel senso biblico, significa che Iddio dichiara giusto uno che non ha una giustizia sua propria e lo accetta così com'è .

D.  217  Quale differenza vi è tra la Rigenerazione e la Giustificazione?

R.         1. La rigenerazione è sperimentale e soggettiva e ci da una esperienza del cuore la quale è una nuova natura impartita dentro di noi dallo Spirito Santo.

            2. La giustificazione, invece, è la nostra posizione davanti a Dio, conosciuta altrimenti come la nostra posizione giuridica; è interamente oggettiva e si fonda sulla morte di Cristo per noi.

            3. La giustificazione ci dà la nostra vera posizione davanti a Dio.

D.  218  Su quale terreno Iddio può dichiarare un peccato perfettamente giusto?

R.         Iddio può giustificare solamente in base all'opera che il nostro Signore Gesù Cristo completò sulla croce del Calvario.

D.  219  Quali sono le tre cose che la giustificazione fa per noi?

R.         1. Rimuove ogni condannazione con l'impartizione del perdono dei peccati (Giov. 5:24; Rom. 8:1).

            2. Rimuove la colpa attraverso l'imputazione a noi, da parte di Dio, della giustizia di Cristo.

            3. Rimuove la separazione da Dio attraverso ristoramento della comunione che fu spezzata per il peccato (Rom. 5:1).

D.  220  Che cosa intendiamo per questa giustizia che è imputata al credente?

R.         1. Intendiamo che la vita terrena di Cristo, perfetta e senza peccato, la quale corrispose ad ogni domanda della santa legge di Dio in pensiero, parole ed opere, è questa giustizia.

            2. Questa giustizia viene chiamata la giustizia di Dio in Ger. 23:6 e in Rom. 3:21-26. Essa non è solamente un attributo di Dio Padre, ma è un dono che ci è stato dato, il quale è Cristo stesso (1Cor.1:30).

D.  221  Che cosa richiede da noi Iddio per la giustificazione?

R.         Egli richiede una fede centrata in Cristo, senza la quale non possiamo essere giustificati o dichiarati giusti davanti a Dio. Pertanto la fede senza Cristo non ha alcun valore.

D.  222  Qual è il valore della giustificazione?

R.         Noi siamo dichiarati giusti davanti a Dio, ricevendo così il diritto di entrare nel cielo.

            C. ADOZIONE

D.  223  Che cosa intendiamo per adozione?

R.         1. E' un atto di Dio per il quale, essendo stati giustificati per fede, ogni vero credente viene collocato nel Corpo di Cristo.

            2. Significa inoltre che, nonostante l'uomo avesse perduto la sua posizione davanti a Dio per la caduta di Adamo, egli viene ora ristorato come figliuolo nella grande famiglia di Dio e riceve il diritto di eredità nel cielo (Efesi 1:2-6).

D.  224  Come possiamo spiegare la relazione che è tra l'Adozione e la Giustificazione?

R.         1. L'adozione rivela l'intera portata della giustificazione (Giov. 1:12; 1Giov. 3:1,2; Rom. 8:14-23).

            2. Per spiegarci ancora più chiaramente con un riassunto, possiamo dire che i giustificati sono adottati e gli adottati sono giustificati. Ogni santo umile è coerede di Cristo in quel regno che non avrà mai fine (Rom. 8:15).

D.  225  Quale relazione ha l'Adozione con la testimonianza dello Spirito?

R.           Possedendo il senso e la conoscenza, che derivano dall'esperienza della rigenerazione, della giustificazione e dell'adozione, noi godiamo della testimonianza dello Spirito Santo nel cuore, la quale ci attesta che siamo nati da Dio ed apparteniamo veramente al numero dei salvati (1Giov. 5:10). Lo Spirito Santo testimonia a Dio ed al nostro spirito che noi siamo figliuoli di Dio (Rom. 8:16; Gal. 4:6 1Giov. 5:6). Qui abbiamo una doppia testimonianza: quella dello Spirito Santo e quella del nostro spirito.

            C. CERTEZZA

D.  226  Che cos'è la Certezza?

R.         E' la fiducia del credente che tra Dio e l'anima sua esistano buone relazioni (Isaia 32:17; Col. 2:2; 2Tim. 1:12; Ebrei 6:11; 10:22).

D.  227  Qual è il fondamento della Dottrina della Certezza?

R.         Il fatto della conoscenza della giustificazione per fede quale atto divino che ha luogo al di fuori del peccatore nel tribunale di Dio, che rimuove la colpa del peccato e ristora il peccatore nella posizione di figliuolo di Dio, sta alla base dell'idea della certezza.

D.  228  Qual è il primo passo positivo nella conoscenza della Certezza della propria salvezza?

R.         La Parola di Dio, la quale ci dice che se noi crediamo alla testimonianza che Iddio ci dà relativamente al Suo Figliuolo, siamo salvati. (Un bambino ancora decenne, al quale venne chiesto se era salvato, rispose che era certo di ciò "perché la Parola di Dio lo dice". Ora egli è un grande uomo di Dio, molto usato nella salvezza delle anime) (Giov. 3:16,18,36; 5:24; 1Giov. 5:13).

D.  229  In quale modo la Parola di Dio è una Certezza?

R.         Perché rimane sempre la stessa e non varia mai come avviene delle sensazioni umane. Iddio ha promesso che chiunque crede alla salvezza dell'anima sua, può sapere che è salvato (1Pietro 1:23-25; Rom. 10:8-10; 1Giov. 5:13). 1Giov. 5:9 dichiara che "se accettiamo la testimonianza degli uomini, maggiore è la testimonianza di Dio".

D.  230  Qual è la seconda prova che ci permette di conoscere che siamo salvati?

R.         La testimonianza dello Spirito Santo nel cuore (Rom. 8:16; 1Giov. 5:1; Gal. 4:6; 1Giov.1:5,10; Rom. 8:1).Ora il credente partecipa alla pace fatta da Cristo sul Calvario, per il sangue della Sua croce (Rom. 5:1; Col. 1:20).

D.  231  Qual è la terza prova che ci attesta che siamo salvati?

R.         La vita cambiata. "se dunque uno è in Cristo egli è una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco, son diventate nuove" (2Cor. 5:17). La vita trasformata è una testimonianza per noi e per il mondo.

D.  232  Qual è la quarta prova che siamo salvati?

R.         Un nuovo amore che si sviluppa per la Bibbia, quale Parola di Dio.

            "Io ho nascosto la Tua Parola nel mio cuore" (Salmo 119:11); "Io mi diletto nei tuoi statuti" (Salmo 119:16)."Apri gli occhi miei ond’ io contempli le meraviglie della Tua legge"(v. 18). "In perpetuo, o Eterno, la Sua Parola è stabile nei cieli" (v. 89).

D.  233  Qual è la quinta prova che attesta che siamo salvati?

R.         Una nuova passione per la salvezza degli altri (Giov. 1:40-51).

D.  234  Qual è la sesta prova per la quale si può conoscere che siamo salvati?

R.           Desiderio della comunione con il popolo cristiano (!Giov. 3:11-14).

D.  235  Qual è la settima prova attestante che siamo salvati?

R.         Il desiderio di piacere a Dio e di vivere separati dal resto del mondo.

            "Essi (i discepoli) non sono del mondo, come Io non sono del mondo" (Giov. 17:16).

L'ELEZIONE E LA PREDESTINAZIONE

D.  236  A che cosa è associata l'elezione, come viene insegnata nel Vecchio e nel Nuovo Testamento?

R.           L'elezione è associata alle opportunità spirituali date da Dio e responsabilità spirituali messe davanti all'uomo.

D.  237  Che cosa intendiamo per opportunità e responsabilità?

R.           Intendiamo che l'uomo deve udire, ascoltare, accettare ed obbedire se vuol godere e ritenere le benedizioni di Dio.

D.  238  Quali sono i due grandi fattori che devono essere osservati nella considerazione di questo soggetto?

R.         La sovranità di Dio per fare ciò che Gli piace e la responsabilità dell'uomo di ubbidirGli.

D.  239  Che cosa insegna la Bibbia su questo soggetto?

R.         La Bibbia insegna che la grazia di Dio opera attraverso la disposizione dell’uomo a ricevere e ad accettare (Isaia 1:18; 55:7; Matteo 11:28; Giov. 5:40).

D.  240  Dove vediamo rivelata nella Bibbia l'esclusiva sovranità di Dio?

R.         Nell'atto della creazione dell'universo fisico (Gen. 1:1) e nella creazione dell'uomo (Gen. 1:26,27); anche nell'origine del piano della redenzione (Giov. 3:16; 2Cor. 5:19,21; Efesi 3:11).

D.  241  Dove troviamo rivelate nella Bibbia le responsabilità dell'uomo di fare la scelta?

R.         Nella richiesta di Dio all'uomo di pentirsi dei suoi peccati di ricevere Cristo e di credere in Lui quale Salvatore o di rigettarLo (Luca 13:3; Giov. 1:12; 3:18,36; Atti 17:30).

D.  242  Quali sono i due fatti misteriosi relativi al ravvedimento e alla fede?

R.         Il primo è che se lo Spirito di Dio non opera nel cuore dell'uomo questi non sarà mai veramente convinto dei propri peccati; il secondo è che senza l'opera dello Spirito egli non potrà mai pentirsi e credere (Giov. 6:37-40; Marco 2:17; Giov. 10:3,16).

D.  243  Come possiamo spiegare il lato Divino ed il lato umano del Ravvedimento e della fede?

R.         Dio prima ci dà la forza di pentirci e di credere. Noi ci pentiamo (Luca 16:31) e crediamo (Matteo 22:3; Atti 17:30,31; Rom. 10:14).

D.  244  Che cosa possiamo dire della prescienza di Dio?

R.         Nella Sua onniscienza e prescienza Iddio conosce tutto il passato, tutto il presente e tutto il futuro (Atti 15:18).

D.  245  Quale relazione ha questa prescienza con il soggetto della salvezza?

R.         Iddio conosce tutti quelli che si pentiranno e tutti quelli che crederanno. Se fosse altrimenti Iddio sarebbe più sapiente nel futuro che al presente; Questo sarebbe contrario all'insegnamento che Iddio possiede tutta la conoscenza (Rom. 8:20,29; 1Pietro 1:2).

D.  246  Iddio interferisce con l'intelligenza dell'uomo perché riceva o respinga la Sua salvezza?

R.         No. Per opera dello Spirito Santo Iddio mette in noi la disposizione, ma la scelta finale deve essere fatta dal "si" o dal "no" che diciamo al Signore.

D.  247  Se negassimo all'uomo la prerogativa della scelta dove ci condurrebbe ciò?

R.           Eliminerebbe l'ufficio della fede da parte nostra e ci condurrebbe alla fine al fatalismo.

D.  248  Vi è qualche cosa nella Bibbia che provi che Iddio elegge degli individui alla morte Eterna?

R.         No. L'uomo respingendo Cristo si elegge alla morte eterna.

D.  249  Che cosa significano i capitoli da 9 a 11 dell'Epistola ai Romani?

R.         Questi capitoli si riferiscono ad Israele, ai Giudei e sono dispensazionali e nazionali del carattere e nell'applicazione, anche individuali.

D.  250  A che cosa è associata l'elezione nel senso biblico?

R.           L'elezione è associata ad una sola condizione, cioè alla fede in Cristo. La predestinazione, quindi, è a vita e non a morte.(Efesi 1:4,5).

D.  251  Quali sono i passi del Vecchio e del Nuovo Testamento che si riferiscono ad "Eletti" e ad "Elezione".

R.         Il mio eletto (Isaia 42:1).

            Israele è il mio "eletto" (Isaia 45:4).

            I Miei "eletti" l'erediteranno (Isaia 65:9,22).

            Per amore degli "eletti" (Matteo 24:22); a radunare i Suoi "eletti" (Matteo 24:31).

            Sedurre anche gli "eletti" (Marco 13:20,22).

            Chi accuserà gli "eletti" di Dio? (Rom. 8:23).

            "Eletti" di Dio (Col. 3:12).

            Sopporto ogni cosa per amore degli "eletti" (2Tim. 2:10).

            La Fede degli "eletti" di Dio (1Tess. 1:4).

            "Eletti" secondo la prescienza di Dio (1Pietro 1:2).

            "Eletta" sorella (2Giov. 1:13).

            Secondo l’elezione" (Rom. 9:11).

            L’elezione" l'ha ottenuta (Rom. 11:7).

            Per quanto concerne l’elezione" (Rom. 11:28).

            L’elezione" di Dio (1Tess. 1:4).

            Rendere sicura la vostra vocazione de "elezione" (2Pietro 1:10).

D.  252  Quali sono alcuni dei passi che si riferiscono alla Predestinazione?

R.         Quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure "predestinati" (Rom. 8:29,30).Avendoci "predestinati" ad essere adottati (Efesi 1:5). "predestinati" secondo il Suo proponimento (Efesi 1:11).

IL BATTESIMO O LA PIENEZZA DELLO SPIRITO

D.  253  Che cos'é il Battesimo dello Spirito Santo?

R.         Il Battesimo dello Spirito Santo significa che il credente, il quale ha già una certa misura dello Spirito, viene riempito e riceve forza per il servizio, secondo Atti 1:8 e 2:4.

D.  254  Chi può ricevere la pienezza dello Spirito Santo?

R.         Quelli che sono realmente nati di nuovo e che hanno la testimonianza dello Spirito circa la loro salvezza, possono ricevere la pienezza dello Spirito Santo con i segni che seguono (Marco 16:17). Siate pieni dello Spirito (Efesi 5:18; Atti 2:4; 8:4-17; 9:20; 10:44-46).

D.  255  Qual è lo scopo del battesimo nello Spirito Santo?

R.         Iddio ci dà un'ulteriore potenza e libertà per il servizio che ci consentono di testimoniare con efficacia di Cristo (Atti 1:8).

D.  256  Quali sono le prove del battesimo dello Spirito Santo?

R.         Esse sono:

            1. Il segno fisico del parlare in altre lingue Atti 2:4; 10:44-46; 11:15; 19:6).

            2. A seguito di questo segno soprannaturale del battesimo dello Spirito Santo, vi sono altre prove pratiche, quali la potenza della testimonianza (Atti 4:33) passione per le anime ed un amore maggiore per la Parola di Dio e per tutti i cristiani.

D.  257  Il Battesimo dello Spirito Santo è per tutti una chiara Esperienza che segue la Conversione?

R.         Si. La promessa è: "Per voi, per i vostri figliuoli (i giudei) e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà (i gentili) " (Atti 2:39). Questo è stato adempiuto sui gentili (Atti 10:44-47). L'Apostolo Pietro dice in Atti 11:15 che quando egli cominciò a parlare, "Lo Spirito Santo scese su loro come era sceso su noi da principio". Pertanto Iddio diede loro lo stesso dono che aveva dato ai discepoli in Atti 2:4; Atti 11:13-18.

D. 258 Il Battesimo dello Spirito Santo è un'esperienza ben definita, che uno può sapere se ha o non ha ricevuto?

R.         Si. 1. Questo è evidente dal comandamento del Salvatore agli apostoli. "Rimanete in questa città affinché dall'alto siate rivestiti di potenza" (Luca 24:49).

            2. SE questo rivestimento di potenza non fosse un'esperienza tanto definita da poter conoscere se lo si è ricevuto o no, come avrebbe potuto sapere fino a quando dovevano attendere?

            3. La stessa cosa è evidente dalla chiara domanda di san Paolo  ai discepoli di Efeso "Avete voi ricevuto lo Spirito Santo dopo che avete creduto?" (Atti 19:2).

D.  259  Quale risposta ricevette l'apostolo da quei discepoli?

R.         Egli ricevette la risposta: "No". Essi non avevano nemmeno sentito parlare dell'effusione dello Spirito Santo (Atti 19:2).

D.  260  Quali furono i due passi che essi fecero?

R.         1. Ricevettero il Battesimo cristiano nell'acqua (Atti 19:5)

            2. Ricevettero l'imposizione delle mani dall'apostolo Paolo.

D.  261  Quale fu il risultato dell'imposizione delle mani da parte dell'Apostolo?

R.         Lo Spirito Santo scese su loro ed essi parlarono nuove lingue e profetizzarono (Atti 19:6).

D.  262  Quanti erano quei Discepoli?

R.         Erano circa dodici uomini.

D.  263  Il Battesimo dello Spirito Santo è distinto dalla nuova nascita?

R.         Si. Essere rigenerati e nascere di nuovo per lo Spirito Santo possedendo in una certa misura la sua presenza, è una cosa; essere RIPIENI dello stesso Spirito è un'altra.

D.  264  Che cosa dice la Bibbia che avevano i Discepoli prima de giorno della Pentecoste?

R.         Essi erano già rigenerati, perché Gesù stesso dice in Giov. 15:3: "Già siete voi puri per la Parola" (crf. Giac. 1:18; 1Pietro 1:23) e in Giov. 13:10, "Voi siete puri, ma non tutti" - "non tutti" significava Giuda che non era puro (Giov. 13:11).

D.  265  Il Battesimo dello Spirito Santo è distinto dalla santificazione?

R.         Si. E' completamente distinto nell'insegnamento biblico sulla santificazione.

D.  266  Come possiamo spiegare questa differenza?

R.         La santificazione procede dal sacrificio espiatorio di Cristo sulla croce de ha a che fare con la purificazione della nostra vecchia natura peccaminosa, mentre il Battesimo dello Spirito Santo è associato, come già è detto, all'unzione e alla potenza per il servizio.

D.  267  Vi è distinzione tra "Essere Battezzati nella morte di Cristo" e essere "Ripieni dello Spirito Santo" o "Battezzati nello Spirito Santo"?

R.         Si. Rom. 6:3 si riferisce ad ogni credente giustificato, all'epoca della sua giustificazione o conversione, che è battezzato nella morte di Cristo o nell'espiazione.

            2. In 1Cor.12:12-13 abbiamo una dichiarazione che riguarda l'unità del Corpo di Cristo. nel verso 13 è detto: "Noi tutti abbiamo ricevuto il battesimo di un unico Spirito per formare un unico Corpo". Questo passo si riferisce ad ogni credente che all'epoca della sua giustificazione o conversione viene collocato nel Corpo di Cristo, ma non si riferisce necessariamente al battesimo dello Spirito Santo. Il Battesimo di cui si parla in questi versi si riferisce all'opera di Cristo che venne compiuta con la Sua espiazione per noi sulla croce.

D.  268           Possiamo dire che sia il Battesimo dello Spirito Santo che la santificazione, sono dottrinalmente ciò che viene definito una "seconda opera di grazia" compiuta da Dio?

R.         No. Iddio non ha bisogno di compiere un nuovo atto di grazia quando riempie con lo Spirito Santo o dà la vittoria e la santificazione che il Nuovo Testamento definisce santificazione.

D.  269  Perché è così?

R.         Perché nell'opera perfetta compiuta dal nostro Signore Gesù Cristo sulla croce del Calvario venne provveduta la potenza per il servizio e per una vita vittoriosa.

D.  270  Che cosa comporterebbe l’insegnamento che dottrinalmente esiste una seconda opera di grazia?

R.           Limiterebbe la completezza e la finalità dell'opera di Dio sul Calvario ed interferirebbe anche con la completezza delle Sua opera di Giustificazione, lasciando così il credente fedele e sincero in una condizione di incertezza, che lo fa dubitare circa il suo stato spirituale.

D.  271  Qual è l’altennativa tra questi punti di vista?

R.           L'alternativa è che, o Cristo sulla Croce ha soddisfatto completamente Dio ed ha provveduto ad ogni esigenza per vivere una vita di santità pratica o non l'ha fatto.

D.  272  Come possiamo appropriarci di quanto Cristo ha provveduto per noi?

R.           Credendo alle dichiarazioni della parola di Dio relativamente a quanto Egli ha promesso e sottomettendosi alla Persona del nostro Signore Gesù Cristo.

SANTIFICAZIONE

D.  273  Che cosa intendiamo per santificazione?

R.         E' una "provvisione" fatta da Dio attraverso l'opera di Cristo sulla Croce del Calvario per operare nel credente:

            1. la separazione dal peccato;

            2. la consacrazione a Dio.

D.  274  Quale relazione vi è tra la santificazione e la giustificazione?

R.         La santificazione è il risultato pratico e morale della posizione che il credente ha ricevuto dalla giustificazione.

D.  275  Perché l'uomo giustificato ha bisogno della santificazione?

R.         Perché anche dopo la sua conversione gli avanzi del peccato originale sono ancora dentro di lui e lottano per signoreggiare la sua vita.

D.  276  Che cosa potrebbe avvenire se il giustificato o convertito no realizzasse ad un certo momento che egli sta ritto sulla giustizia di Cristo?

R.           Potrebbe scivolare nuovamente nel peccato.

D.  277  Come possiamo spiegare il combattimento che esiste nella vita di certi cristiani?

R.         E' causato dalle forze della vecchia natura dentro di noi (Rom. 5:12-21). che si mischiano con la nuova esperienza cristiana e che causano una battaglia tra la carne e lo Spirito (Rom. 7).

D.  278  Che cosa provano le affermazioni della Bibbia e ciò che si vede nella vita di tanti cristiani?

R.         Che la santificazione è indispensabile.

D.  279  Qual è il fondamento della santificazione?

R.         E' l'opera perfetta di Cristo sulla Croce del Calvario (Giov. 19:30; Rom 5:6-8; Ebrei 10:11-14).

D.  280  Perché l'opera del calvario è l'unico fondamento della santificazione?

R.         Perché Cristo provvide sulla croce ogni vittoria e benedizione per la vita cristiana. Non possono venirci da nessun altro.

D.  281  Qual è il metodo che Dio seguì per risolvere il problema della nostra natura corrotta?

R.         Il metodo di crocifiggere la vecchia natura con Cristo sulla Croce.

D.  282  E' possibile santificare e rifare l'uomo vecchio o la nostra vecchia natura con i nostri sforzi personali o con la nostra consacrazione?

R.         No. Ciò ci è impossibile perché Iddio stesso provvide in un modo diverso.

D.  283  In quale modo Cristo compì questo sulla croce?

R.         Colui che non conosceva peccato, Egli l'ha fatto essere peccato per noi e portò la colpa del nostro peccato e l'ira di Dio contro di esso, affinché noi fossimo liberati dalla sua potenza e dal suo domonio (2Cor. 5:21; Rom. 6:6).

D.  284  Quale effetto ebbe su Cristo la Sua morte e la Sua risurrezione?

R.         Colui che portò il nostro peccato e fu inchiodato sotto la sua maledizione sulla croce, e completamente libero dal suo carico ed ora vive per non morire più (Rom. 6:7, 9.10).

D.  285  Quale effetto ha la Sua morte e la Sua Risurrezione su di noi oggi?

R.         Per la nostra unione con Lui, attraverso la fede, siamo separati da una vita di sconfitta e trasportati sul glorioso terreno della risurrezione. Questo è il lato di Dio circa il significato della Santificazione (Rom. 6:14).

D.  286  Qual è il segreto per appropriarsi della Santificazione?

R.         La prima cosa è quella di piantare spiritualmente i nostri piedi sul fatto che il nostro vecchio uomo, il nostro  tormentatore è stato crocifisso con Cristo sulla croce (Rom.6:6).

            La seconda è che mentre stiamo ritti su questo fatto per fede dobbiamo stimarci e calcolarci "morti al peccato e viventi a Dio".

            La terza è di vedere e credere con la nostra mente e con il nostro cuore che la potenza e l'autorità dell'opera di Cristo sulla croce si separano dalla potestà e dal dominio del peccato.

            La quarta è che dobbiamo vedere la nostra morte al peccato della morte di Cristo per il peccato. Il segreto della vittoria è contenuto in Rom. 6:6-11 ed è associato alla morte ed alla risurrezione di Cristo (Col. 3:1-3).

D.  287  Qual è in realtà la bara di Dio per il nostro vecchio uomo o vecchia natura?

R.         1. Rom. 6:6 che può essere tradotto letteralmente: "Perché noi sappiamo che il nostro vecchio io è stato crocifisso con Lui (Cristo) per rendere il nostro corpo, che è soggetto al peccato, inattivo, affinché non siamo più schiavi del peccato".

            2. Dal canto nostro dobbiamo identificarci spiritualmente con Cristo nella Sua morte, nel Suo seppellimento, nella Sua risurrezione e nella Sua ascensione.

            3. Per fede, come troviamo in Rom. 6:6, dobbiamo calcolare come un cadavere il nostro vecchi uomo; morto e seppellito. E' la nostra fede. il nostro arrendimento e la nostra sottomissione alla provvidenza di Dio in Cristo, che ci reca quotidianamente potenza e gioia (1Cor. 1:2,30; Col. 2:9,10).

D.  288  In che modo reagisce la potenza del Calvario sulla nostra vita cristiana?

R.         In 2 Cor. 3:18 ci viene detto che diventiamo simili a Cristo contemplandolo e veniamo trasformati alla stessa immagine di gloria in gloria.

D.  289  Quali sono alcune delle dichiarazioni e della assicurazioni date da Dio per la futura vittoria della vita cristiana?

R.         1. Dopo che per fede abbiamo fatto conto di essere morti al peccato, Iddio dice: "Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidirgli nelle sue concupiscenze" (Rom. 6:11,12).

            2. "Non prestate le vostre membra come strumento di iniquità al peccato; ma presentate voi stessi a Dio come di morti fatti viventi" (Rom. 6:13).

            3. "Perché il peccato non vi signoreggerà, poiché non siete sotto la legge, ma sotto la grazia" (Rom. 6:14).

            4. Ricordate che la parola più forte in Rom. 6 è "Arrendersi a Dio". La grazia è più potente della legge, pertanto arrendiamoci alla Sua grazia e alla Sua potenza. Facciamo che la nostra condotta dimostri che siamo realmente ciò che ci stimiamo di essere.

            LA GUARIGIONE E LA SALUTE DIVINA

D.  290  Che cos'è la guarigione divina?

R.         E' la diretta potenza di Dio che opera sul corpo umano in risposta alla preghiera della fede.

D.  291  Che cosa non è la guarigione divina?

R.         1. La guarigione divina non è la Scienza cristiana che pretende di guarire esercitando la potenza della mente sulla materia.

            2. La guarigione divina non è la Scienza medica; essa è quanto Iddio ha di meglio; la Scienza medica tiene il secondo posto.

D.  292  Qual è il fondamento della guarigione divina?

R.         Il fondamento della Guarigione divina è nell'opera di Cristo completata sulla Croce del Calvario.

D.  293  Qual è l'opinione di molti studiosi sul testo Isaia 53:4?

R.         Molti studiosi dell'ebraico e del greco sono dell'opinione che "portava i nostri dolori" debba essere tradotto in "portava le nostre malattie".

D.  294  Quale specie di malattie s'intende?

R.         non si riferisce alla mente o al peccato, ma al corpo. Rotherham ha tradotto l'ultima parte di Matt. 8:17: "Egli stesso ha preso le nostre debolezze e ha portato le nostre malattie". Il commentari Henry & Scott traduce Isaia 53:4 come "portando le nostre malattie" ed aggiunge che vi è maggiore aiuto e conforto per noi nelle nostre malattie in questa riga che in tutti gli scritti dei filosofi.

D.  295  Vi sono molti passi intorno alla guarigione divina nel Vecchio e nel Nuovo Testamento?

R.         Si. Ve ne sono più di due dozzine nel Vecchi Testamento e circa trenta riferimenti nel Nuovo (Salmo 103:1-3; 1Pietro 2:24).

D.  296  Quale risposta dobbiamo dare a coloro che dicono che il Ministerio della guarigione non è stato esteso ai giorni successivi a quelli degli Apostoli?

R.         Gesù disse ai Suoi discepoli che essi avrebbero fatto cose maggiori di quelle che Egli fece durante il Suo Ministerio (Giov. 14:12)

D.  297  In che modo può essere applicato alla guarigione divina il passo Gal.4:13?

R.         Cristo portò sulla croce le cose che vennero per la maledizione conseguente la violazione della legge, compresi il peccato e la malattia.

D.  298  A quale regno appartiene la guarigione divina?

R.         Al regno soprannaturale e non a quello materialistico.

D.  299  Perché tanti sono contrari alla guarigione divina?

R.         Perché essi non vogliono conoscere il fatto del soprannaturale; e pertanto si sottraggono dal visibile operare di Dio.

D.  300  Quale effetto ha questa opposizione in molte delle nostre chiese ed altrove?

R.           Ascoltando coloro che prendono la suddetta posizione temono di avere a che fare con l'intervento soprannaturale di Dio.

D.  301           Possono le chiese protestanti sottrarsi al soprannaturale e godere ugualmente del progresso spirituale che sperimentavano un tempo?

R.         No. Nel momento in cui lasciano il soprannaturale e scendono al livello del naturale, esse perdono la potenza di Dio, la quale solo può produrre dei risultati durevoli.

D.  302  La potenza operante di Dio nella chiesa non potrebbe aumentare con l'andar del tempo, anziché diminuire?

R.           Dovrebbe aumentare. L'idea della chiesa primitiva, che seguì quella dell'era apostolica, era che nella Dispensazione dello Spirito, le cose che il Signore aveva messo nella chiesa dovevano aumentare e non diminuire.

D.  303  Qual è il fatto dopo il giorno della Pentecoste, che mostrò che la guarigione divina doveva essere continuata?

R.         La guarigione dello zoppo alla porta Bella del tempio (Atti 3).

D.  304  Vi è qualche cenno nel Nuovo Testamento che la guarigione divina doveva cessare?

R.         No. In nessun punto troviamo accennata che nella chiesa cristiana la Guarigione divina doveva cessare, e ciò prova che essa deve durare fino al ritorno del Signore.

            La Guarigione divina è stata esercitata nella chiesa attraverso tutti i secoli (Marco 16:17,18).

D.  305  Se Cristo portò le nostre malattie sulla croce (Isaia 53:4), dov'è "situata" ora la guarigione divina?

R.         La Guarigione divina è ora situata nella Vita risorta del nostro glorificato Signore.

D.  306  Come possiamo spiegare ciò?

R.           Considerando le figure del Vecchio Testamento e l'opera di Cristo sulla croce, la Sua risurrezione e la Sua ascensione, sembra evidente che Egli portò tutte le Sue vittorie e tutte le Sue benedizioni alla destra del Padre (1Pietro 3:22).

D.  307  Come possiamo spiegare che la Guarigione divina è situata nella vita risorta di Gesù?

R.         1. Con la scena dell'agnello arrostito della Pasqua. del quale si cibavano dopo che esso era passato per il fuoco (Esodo 12).

            2. Nell'Evangelo di Giovanni 6:57 Gesù esclama: “Chi mi mangia vivrà a cagion di Me". Dobbiamo nutrirci spiritualmente delle virtù della Persona, morte e vita risorta di Gesù.

D.  308  Qual è la testimonianza dell'Apostolo Paolo circa vita per il corpo?

R.         In 2Cor. 4:11 abbiamo le parole: "Onde la vita di Gesù sia manifestata nella nostra carne mortale".

D.  309  Che cosa significa questo?

R.           Significa che il Signore ha delle provviste soprannaturali per la guarigione dei nostri corpi mortali. In Esodo 15:26 Iddio si rivela come "Jehovah-Rapha", "Il SIGNORE che ti guarisco".

D.  310  Cosa ci rivela questa grande dichiarazione del Vecchio Testamento?

R.         Non solo la potenza di Dio per guarirci, ma la Sua disposizione a far ciò. "Io sono l'ETERNO che ti guarisco".

D.  311  Che cosa troviamo nel Nuovo Testamento?

R.         In Giov. 1:4 Gesù viene presentato come la vita dell'anima nostra : "In Lui era la vita"; "Io sono venuto perché abbiamo vita e l'abbiamo in abbondanza" (Giov. 10:10).

D.  312  A quale specie di vita si accenna qui?

R.         1. Alla vita del figliuol di Dio che scaturisce dalla vittoria della croce e dalla tomba vuota.

            2. Alla Sua vita senza fine ed alla destra del Padre. "Perché Io vivo , voi ancora vivrete" (Giov. 14:19).

D.  313  Quali sono per i cristiani gli effetti di questa vita?

R.         1. Credenti che camminano per fede, che vivono secondo gli insegnamenti della Sua parola e che pregano, partecipando continuamente sulla Sua vita glorificata, come del cibo per la loro anima riscattata. "Poiché noi siamo membra del Suo corpo"(Efesi 5:30). Ora partecipiamo alla Sua vita risorta in cielo. "Quale Egli è, tali siamo anche noi in questo mondo" (1Giov. 4:17).

D.  314  In che modo possiamo ora identificarci con Cristo?

R.         Siamo spiritualmente crocifissi, sepolti e risuscitati con Lui.

D.  315  Qual è il segreto per rendere effettive nell'individuo queste gloriose verità spirituali?

R.         Abitano in Lui. "Se voi dimorate in Me, e le Mie parole dimorano in voi, voi domanderete ciò che vorrete e vi sarà fatto" (Giov. 15:4,5,7).

D.  316  Quale relazione hanno queste grandi verità spirituali con la salute fisica?

R.         E' stato più volte dimostrato che se il credente lascia che Cristo viva in lui spiritualmente la Sua vita glorificata, questa reagisce su tutta la sua struttura, apportando una potenza che giova anche al corpo: "Sono stato crocifisso con Cristo, e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e la vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede del Figliuol di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me" (Gal. 2:20; 3Giov. 2).

D.  317  Quali sono alcuni dei passi del Nuovo Testamento da studiare e meditare?

R.         Matteo capitoli 8, 9, 12, 15,e 17; Marco 1, 5, 8 e 10; Luca 8, 13 e 18; Giovanni 4: 46-54; 5: 5-18; Atti 3 e 9: 32-35; 14:8-10; 19:11-12; 28:1-9.

D.  318           Abbiamo notizie di guarigioni nella Chiesa cristiana dopo i giorni degli Apostoli?

R.         Dai giorni della chiesa primitiva fino ad oggi, in seno alle chiese cristiane evangeliche, si sono verificate guarigioni da ogni specie di infermità: "V'è egli qualcosa di troppo difficile per Me?" (Ger. 32:27). "Non v'è nulla di troppo difficile per Te" (Ger. 32:17). "Invocami ed io risponderò e t'annunzierò cose grandi e inpenetrabili che tu non conosci" (Ger. 33:3). "A Dio ogni cosa è possibile". (Matteo 29:26).

D.  319  Vi è cenno di un ministerio di guarigione nel Nuovo Testamento?

R.         Si. Giac. 5:13-20: "C'è qualcuno tra voi infermo? Chiami gli anziani della chiesa e preghino essi su lui, ungendolo d'olio nel nome del Signore" (v.14).

D.  320  Come può uno personalmente prendere vita da Dio?

R.           Presentate insistentemente al Signore la vostra richiesta di guarigione ed imparate a prendere la vostra posizione davanti a Lui in umiltà; perseverate credendo nella Sua potenza e nella Sua fedeltà (Deut. 7:9; Ebrei 11:6).

L'UBBIDIENZA MORALE

(Illustrata dai principi dei Dieci Comandamenti)

D.  321 Quale relazione hanno i principi dei Dieci Comandamenti con l'Evangelo?

R.         Sotto l'Evangelo la legge morale perde la sua forma di legge esteriore e diventa un principio interno di vita (Rom. 7:14).

D.  322 Che cosa insegnano i Dieci Comandamenti?

R.         Ci insegnano immutabile santità, e la grandezza di Dio e ci mostrano che Egli non scenderà mai a compromessi con il peccato, né passerà sopra all'iniquità dell'uomo.

D.  323  Che cosa intendiamo per antinomianismo?

R.         "Anti" significa "contro"; "nomos" significa "legge"; quindi l'insegnamento che i cristiani sono esenti da obblighi morali.

D.  324  Come dobbiamo considerare questo insegnamento?

R.         Questo insegnamento è molto pericoloso, tanto che la Chiesa vi si deve opporre.

D.  325  Come riassunse Gesù i Dieci Comandamenti?

R.         In Matteo 22:37-40 Egli disse: “Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua e con tutta la mente tua. Questo è il grande e il primo comandamento .Il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti".

D.  326  In questa disposizione siamo sotto la legge o sotto la grazia?

R.         Siamo sotto la grazia, perché in Rom. 10:4 è detto che Cristo è " Il termine della legge per essere giustizia ad ognuno che crede", ed è anche detto che Egli è "in noi speranza di gloria" (Rom. 6.14-23; Col. 1:27; Giov. 1:17).

D.  327  In che conto tennero i Dieci Comandamenti i grandi riformatori evangelici del sedicesimo secolo?

R.         In tutti i catechismi e nelle altre opere delle chiese riformate si trova un'esposizione dei principi dei Dieci Comandamenti.

D.  328  E' necessari insegnare questi principi oggi?

R.         Si: a causa delle condizioni morali dei cristiani professanti e del mondo. Questi principi devono essere insegnati e studiati per aiutare a stimolare ideali più alti delle cose pratiche.

D.  329  Che cosa prova la storia della Chiesa circa l'insegnamento dei principi dei Dieci Comandamenti?

R.         La storia della Chiesa prova che nel passato i grandi ministri ed i laici che lasciarono memoria di sé, nei loro primi anni furono ammaestrati intorno a questi principi, i quali in seguito influirono nella loro vita.

D.  330  Qual è la prefazione ai Comandamenti?

R.         "Io sono l'Eterno, l'Iddio tuo, che ti ho tratto dal paese d'Egitto, dalla casa di servitù" (Esodo 20:2) come Israele era un popolo redento quando ricevette i Comandamenti, così ai cristiani, essendo stati redenti dai legami del peccato, viene richiesto di ubbidirà a Dio, perché Egli è il loro Dio ed essi sono il Suo popolo (Luca 1:74,75).

D.  331  E' capace l'uomo di osservare alla perfezione i Comandamenti di Dio?

R:         No. L'uomo è incline a violarli in pensieri, parole ed opere (Gen. 8:21; Eccl. 7:20; Rom. 3:9-23).

D.  332  Qual è il primo Comandamento?

R.         Il primo Comandamento è : "Non avere altri dii nel Mio cospetto" (Esodo 20:3).

D.  333  Che cosa viene richiesto nel Primo Comandamento?

R.         Di conoscere e riconoscere Iddio come l'unico Dio (Deut. 5:7).

D.  334  Qual è il Secondo Comandamento?

R.         "Non ti fare scultura alcuna, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché Io , l'eterno, l'Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l'iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che Mi odiano, e uso benignità fino alla millesima generazione verso quelli che M'amano e osservano i Miei Comandamenti" (Esodo 20:4,5,6).

D.  335  Che cosa ci insegna questo Comandamento?

R.           Richiama la nostra attenzione sul modo e lo spirito con il quale dobbiamo adorare (Giov. 4:23,24).

D.  336  Che cosa viene proibito nel Secondo Comandamento?

R.         Ci viene proibito di fare delle rappresentazioni visibili del Signore allo scopo di adorarle o come aiuto nell'adorazione. Dio è Spirito (Esodo 34:14; Giov. 4:23,24).

D.  337  Qual è il terzo Comandamento?

R.         "Non usare il nome dell'Eterno, ch'è l'Iddio tuo, invano; perché l'Eterno non terrà per innocente chi avrà usato il Suo nome invano" (Esodo 20:7).

D.  338  Che cosa richiede il terzo Comandamento?

R.   L’uso riverente e santo dei nomi, attributi, ordinamenti, parole ed opere di Dio.

D.  339  Che cosa proibisce questo comandamento?

R.           Proibisce ogni irriverenza ed ogni profanazione, nonché un'adorazione superficiale. Il nome di Dio nella Scrittura indica il carattere o rivela la personalità di Dio (Malachia 2:2).

D.  340  Qual è il quarto comandamento?

R.           "Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa in esso ogni opera tua; ma il settimo è il giorno di riposo, sacro all'Eterno, ch'è l'Iddio tuo; non fare in esso lavora alcuno, né tu, né il tuo figliuolo, né la tua figliuola, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né il forestiero ch'è dentro alle tue porte; poiché in sei giorni l'Eterno fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò l'Eterno ha benedetto il giorno del riposo è l'ha santificato" (Esodo 20:8-11).

D.  341  I Cristiani devono osservare il vecchio Sabato o il giorno del Signore?

R.         Essi devono osservare il giorno del Signore, o domenica, il primo giorno della settimana.

D.  342  Perché devono osservare il giorno del Signore invece del Sabato che è il settimo giorno?

R.         Perché Gesù rimase nella tomba durante il Sabato giudaico e risuscitò dai morti il primo giorno della settimana; i discepoli in questo giorno si radunavano, adoravano e rompevano il pane (celebravano la S. Cena); ed anche lo Spirito Santo fu sparso il primo giorno della settimana (1Cor. 16:2; Atti 16:13; 2:1).

D.  343  In qual modo i cristiani devono osservare il giorno del Signore?

R.         Deve essere osservato come un giorno di adorazione (Giov. 20:26; Apoc. 1:10); di riposo (Gen. 2:3) e di servizio (Matt. 12:12). La prosperità della nostra vita individuale, sociale e nazionale dipende dall'osservazione del giorno del Signore.

D.  344  La Chiesa cambiò il giorno del riposo?

R.         La Chiesa, per la guida dello Spirito Santo, continuò a radunarsi per il culto nel giorno del Signore.Il cambiamento si verificò non per legislazione, ma per lo Spirito di Dio che imprimeva la verità nel cuore dei credenti (Giov. 20:26; Atti 20:7).

D.  345  Che cosa significherebbe se la Chiesa ritornasse ad osservare il Sabato invece della Domenica?

R.           Significherebbe ritornare al vecchio sistema dal quale ci ha liberato il Salvatore. Inoltre ognuno dei Dieci Comandamenti è confermato nel Nuovo Testamento ad eccezione del Sabato.

D.  346  Perché Gesù confermò nove Comandamenti e non confermò quello relativo al Sabato?

R.         Perché i principi morali che essi comprendono sono eterni e necessari all'etica della vita quotidiana; mentre il Sabato appartiene alla vecchia economia.

D.  347  Si può dire che il vecchio Sabato appartiene ad Israele?

R.         La Scrittura afferma che esso era per Israele (Es. 20:1,2; 31:13-17). La morte di Cristo e la Sua risurrezione introdussero la nuova Dispensazione cristiana e con essa un nuovo giorno. Il cristiano si trova sul terreno della risurrezione (Col.3:1) e il giorno più adatto per essere osservato da parte sua è quello della resurrezione, cioè il primo della settimana.

            (Nota: Nessuno può disprezzare il giorno del Signore con i suoi santi privilegi di riposo e di ristoro spirituale, senza risentirne gravi conseguenze nello Spirito, nell'anima e nel corpo. Egli non l'osserverà più come un servo sotto la legge, ma nella gioiosa libertà dei figliuoli di Dio).

D.  348  Quali altri grandi principi contribuirono ad adottare questo nuovo giorno nella chiesa?

R.         Il riconoscimento della distinzione dispensazionale tra la legge e la grazia (Luca 21:24; Giov. 1:17; Rom.11:25; 1Cor. 10:32).

D.  349  Che cosa avverrà quando la chiesa sarà completa e quindi rapita?

R.         Allora Iddio si occuperà nuovamente di Israele come nazione e il Sabato sarà osservato  dai giudei (2Cor. 3:7-14).

D.  350  Qual è il quinto Comandamento?

R.         "Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra, che l’Eterno, l’Iddio tuo, ti dà" (Esodo 20:12).

D.  351  Che cosa comporta questo Comandamento?

R:           Comporta non solo l'ubbidienza ai genitori, ma rispetto e riguardo per essi (Efesi 5:1,2). La casa cristiana è la nostra prima scuola e in essa apprendiamo quelle lezioni di sottomissione all'autorità che sono all base della vera vita, sia individuale che nazionale (Rom. 12:10,13:1).

D.  352  Quale promessa è contenuta nel quinto Comandamento?

R.         Una promessa di lunga vita e di prosperità, finché servirà alla gloria di Dio e al bene dei Suoi figliuoli.

D.  353  Qual è il sesto Comandamento?

R.         "Non uccidere" (Esodo 20:13).

D.  354  Che cosa significa questo Comandamento?

R.           Significa la proibizione di togliere la nostra vita o quella del nostro prossimo e ci insegna la santità dell'esistenza umana.

D.  355  Qual è il settimo Comandamento?

R.         "Non commettere adulterio"(Esodo 20:14).                               

D.  356  Qual è l’insegnamento contenuto nel settimo Comandamento?

R.         Il settimo Comandamento proibisce ogni pensiero, parola od atto impuri (Efesi 5:3-5) e comanda la preservazione della nostra castità e di quella del nostro prossimo, nel cuore, in parola e nel contegno.

D.  357  Qual è l'ottavo Comandamento?

R.         "Non rubare" (Esodo 20:15).

D.  358  Che cosa proibisce questo Comandamento?

R.           Proibisce qualunque cosa sia di nocumento alla ricchezza e alle possessioni nostre o del nostro prossimo (Prov. 21:6) e richiede che le ricchezze si procurino o si aumentino in modo legittimo (Fil. 2:4; Rom.12:17).

D.  359  Qual è il nono Comandamento?

R.         "Non attestare il falso contro al tuo prossimo" (Esodo 20:16).

D.  360  Che cosa insegna il nono Comandamento?

R.         Insegna che dobbiamo mantenere e promuovere la verità fra noi e tenere alto il buon nome nostro e del nostro prossimo, specialmente nelle testimonianze. Proibisce anche tutto ciò che è contrario e ingiurioso al nostro buon nome e a quello del nostro prossimo (Giobbe 27:5; Prov. 15:3; Efesi 4:25).

D.  361  Qual è il Decimo Comandamento?

R.         "Non concupire la casa del tuo prossimo, non concupire la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo" (Esodo 20:17).

D.  362  Che cosa insegna questo Comandamento?

R.         Il decimo Comandamento non solo ci proibisce di essere scontenti del nostro stato e di invidiare ed affliggerai per la prosperità del nostro prossimo, ma ci ordina di contentarci della nostra condizione e di avere una disposizione di spirito caritatevole verso il nostro prossimo e verso ciò che è suo. Sotto certi aspetti questo comandamento è la base della nostra relazione con i nostri simili (Gal. 5:26; 1Cor. 10:10; Matt. 5:28; Ebrei 13:5-6).

            NOTA ---- Il Nuovo Comandamento --- Giov. 13:34,35; 15:9-12.Alla luce delle parole del nostro Signore e dell'insegnamento degli apostoli sull'Amore come il compimento della legge, possiamo dire che l'Amore osserva i comandamenti, perché:

            1. L'Amore non ammetterà che ci siano altri rivali.

            2. L'Amore adorerà in ispirito e verità.

            3. L'Amore si diletterà nel riverire il Suo nome.

            4. L'Amore per il Signore riconoscerà sempre il Suo diritto sul nostro tempo.

            5. L'Amore  per i genitori garantirà sempre l'onore per loro.

            6. L'Amore per l'uomo rispetterà la sua vita.

            7. L'Amore per l'uomo rispetterà sempre i suoi interessi.

            8. L'Amore per l'uomo si diletterà nel dare e non nel togliere.

            9. L'Amore per l'uomo parlerà in verità e con gentilezza.

           10. L'Amore per l’uomo cercherà di dare e non di concupire.

            Se il nostro cuore si sottrae dalle regole che ci vengono messe davanti, ricordiamo le parole del Signore: "Senza Me non potete far nulla" (Giov. 15:5) e chiediamo la Sua forza ed impossessiamoci per vivere secondo essa (Fil. 4:13). "Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica".

LA PREGHIERA

D.  363 Qual è l'idea della preghiera?

R.         1. La più semplice definizione della preghiera può essere: l'anima che parla a Dio "O            TU che esaudisci la preghiera, ogni carne verrà a Te" (Salmo 65:2).

            2. La preghiera, in un senso più largo, è  l'impulso naturale e più profondo dell'anima umana. Iddio ci ha fatti per Se Stesso e i nostri cuori non trovano pace finché non riposino in Lui.

            3. La preghiera è una tendenza universale da parte dell'uomo. 2Cronache 6:32,33 dà per certo che qualunque straniero, anche all'infuori di Israele, che venga da lontano, può essere un uomo di preghiera.

D.  364  Quali sono i fatti ed i principi sui quali si basa la preghiera?

R.         1. Dio è grande, santo ed immutabile, pertanto l'uomo dipende da Lui e deve andare a Lui per ogni necessità.

            2. Iddio ha dato la Bibbia nella quale ci assicura che Egli ascolta e risponde alla preghiera della fede.

D.  365  Chi dobbiamo pregare?

R.         Dio Padre, la prima persona della Trinità -l'Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo.

D.  366  Qual è il secondo scopo della preghiera secondo il Nuovo Testamento?

R.         Che il Padre sia glorificato nel Figliuolo (Giov. 14:13). "E quel che chiedete nel Mio Nome Io lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo".

D.  367           Secondo il Nuovo Testamento qual è la condizione più importante da osservare perché la preghiera fiduciosa possa essere esaudita?

R.         E' pregare e chiedere "nel Nome di Gesù Cristo" (Giov. 14:23-15).

D.  368  Che cosa implica l'uso del Suo Nome?

R.         Essere "associati" con Cristo, come se Egli firmasse la petizione "nel Mio Nome". "Se dimorate in Me, e le Mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto" (Giov. 15:7).

D.  369  Cristo è l'unico mediatore tra Dio e l'uomo?

R.         Si. Non vi è altro mediatore tra Dio e l'uomo. Questo è l'ordine divino: "Poiché v'è un solo Dio ed anche un solo Mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo" (Timoteo 2:5; Giov. 14:13-15).

D.  370  Che cosa implica se noi indirizziamo le nostre petizioni direttamente a Cristo anziché al Padre?

R.         Implica che noi non teniamo in conto la mediazione di Cristo, sacrificando così la caratteristica più vitale della preghiera in questa dispensazione di grazia, cioè la preghiera al Padre nel Nome di Cristo (Giov. 14:13; 16:23; 24).

D.  371  E' corretto secondo l'ordine del Nuovo Testamento , pregare lo Spirito Santo invece del Padre?

R:         No. Non è conforme alla parola, perché così facendo i cristiani implicherebbero di non aver bisogno dell'aiuto divino dello Spirito Santo nella preghiera (Rom. 8:26,27).

D.  372  Quale protezione abbiamo quando preghiamo?

R.         1. Abbiamo il Signore Gesù, il nostro avvocato, alla destra del Padre il quale intercede per noi: "Vivendo Egli sempre per intercedere per loro" (Ebrei 7:25).

            2. Abbiamo lo Spirito Santo in noi il quale ci aiuta nelle nostre debolezze e ci insegna come pregare e intercede per noi . "Egli vive sempre per intercedere per loro" "Ebrei 7:25).

            3. Abbiamo lo Spirito Santo in noi che "sovviene alla nostra debolezza; perché noi non sappiamo pregare come ci conviene; ma lo Spirito intercede Egli stesso per noi".

D.  373           Dobbiamo preoccuparci di esercitare la preghiera?

R.         Si. Dobbiamo essere diligenti nella preghiera quotidiana. "Orando in ogni tempo per lo Spirito con ogni sorta di preghiera" (Efesi 6:18). "Avvicinatevi a Dio ed Egli si avvicinerà a voi" (Gic. 4:8; Dan. 6:10,11).

D.  374  Perché dobbiamo essere diligenti nel pregare ogni giorno?

R.         Perché satana, che è un forte nemico personale, lavora continuamente per farci cadere. "Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno a guisa di leon ruggente cercando chi possa divorare" (Gioc. 5:8; Salmo 5:3; 1Pietro 5:8).

D.  375           Possiamo sperare di poter mai contendere con la potenza di Satana?

R.         Si. Perché Cristo sulla croce del Calvario vinse Satana e ne fece uno spettacolo. "Cristo... avendo spogliato i principati e le potestà ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce" (Col. 2:15).

D.  376  Che cosa significa per il credente questa vittoria, acquistata sul Calvario?

R.           Significa che egli può andare a Dio fondandosi sulla vittoria già guadagnata per lui.

D.  377  Quale dovrebbe essere l'attitudine del credente verso questa vittoria?

R.         Il cristiano, invece di sforzarsi per guadagnare la vittoria da sé contro le forze invisibili del male (Efesi 6:10-12), può entrare per fede nella vittoria già vinta da Cristo. "E' compiuto" (Giov. 19:30).

D.  378  Quale altra cosa importante comporta l'ottenimento della risposta alla preghiera?

R.           L'obbedienza a Dio da parte del credente che prega (Giov. 15:10; 1Giov. 3:20-24).

D.  379  Quali sono alcuni degli incoraggiamenti che Iddio ci ha dati perché pregassimo?

R.         1. "chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete" (Matt. 7:7,8; 1Giov. 5:14).

            2. "Tu (nota il pronome singolare) quando preghi, entra nella tua cameretta... il Padre tuo che vede nel segreto ti manderà la ricompensa in palese" (Matt. 6:6).

            3. "Tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute, e voi le otterrete" (Marco 11:24).

            4. La vita di preghiera di Gesù è un grande incendivo per noi. Le Sue preghiere precedettero tutti gli eventi importanti del Suo ministerio.

D.  380  Quale preghiera insegnò Gesù ai suoi discepoli e come l'espresse?

R.         Gesù disse:" Quando pregate dite: "Padre nostro" (Matt. 6:9-13).

D.  381  Come possiamo suddividere questa preghiera?

R.         1. L'indirizzo: "Padre nostro che sei nei cieli".

            2. Le sette richieste:

            A) Di benedizioni:

            a) Spirituali. 1. Il nome di Dio. "sia santificato il Tuo nome".

                               2. Il Regno di Dio. "Il Tuo regno venga".

                               3. La volontà di Dio. "La Tua volontà sia fatta in cielo.

            b) Materiali   4. "Dacci oggi il nostro pane quotidiano".

            B) Di protezione. 5. Dalla colpa. "Rimettici i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori".

                                 6. Dalla tentazione. " Non esporci alla tentazione".

                                 7. Dal male. " Liberaci dal maligno".

            3. La Dossologia. "Perché Tuo è il regno, e la potenza, e la gloria in sempiterno. Amen".

D.  382  In quale modo dobbiamo noi, in questa dispensazione, e secondo le scritture pregare?

R.           Possiamo essere scritturalmente perfetti pregando il PADRE, NEL NOME del figliuolo e PER LA POTENZA dello Spirito Santo, fondandoci sulle promesse della Bibbia.

D.  383  La chiesa ha bisogno di maggiore organizzazione o di nuovi metodi per l'adempimento del suo lavoro?

R.         No. Vi è bisogno di uomini che lo Spirito Santo possa usare, uomini di preghiera, uomini potenti in preghiera.

D.  384           Devono i cristiani giovani e vecchi riunirsi insieme come un esercito e pregare ogni giorno per un grande risveglio spirituale fra i peccatori e fra i cristiani?

R.         Si. Devono farlo, perché questo è il maggior bisogno in quest'ora per tutto il mondo. PREGHIAMO, PREGHIAMO, PREGHIAMO e PREGHIAMO con fede, finché Iddio operi con la Sua onnipotenza.

IL CULTO

D.  385  Che cosa intendiamo per Culto?

R.         Il Culto è il riconoscimento della santità e della superiorità di Dio che viene mostrato attraverso l'adorazione, la lode e alla gratitudine, unite alla gioia e all'umiltà, come si vede nell'adorazione del cielo: "Degno sei o Signore e Iddio nostro, di ricever la gloria, e l'onore e la potenza; poiché Tu creasti tutte le cose, e per la Tua volontà esistettero e furono create" (Apoc. 4:11; 5:12).

D.  386  Come possiamo definire più chiaramente il Culto?

R.         E' l'omaggio della mente alla verità della Parola di Dio; quello del cuore all'amore di Dio; quello della coscienza alla purezza della santità di Dio; e quello della volontà di ubbidienza all'Altissimo.

D.  387  Qual è il vero carattere del Culto?

R.         1. Deve essere basato sulla verità e deve essere spirituale e non puramente meccanico. Deve tendere a ministrare e a nutrire la parte spirituale della nostra natura. "Iddio è Spirito e quelli che l'adorano bisogna che Lo adorino in ispirito e verità" (Giov. 4:23,24).

            2. Il culto deve essere caratterizzato da una nota di intelligenza affinché colui che lo offre possa avere un'idea di ciò che sta dicendo e facendo.

            3. Non vi è servizio che possa essere chiamato culto, se non va dal cuore dell'uomo a quello di Dio (Salmo 42: 1,2).

D.  388  Quale deve essere la nostra attitudine nel culto?

R.         Primo, deve essere un’attitudine di RIVERENZA "Santo e tremendo è il Suo nome" (Salmo111:9).Questo scaturisce dal senso della nostra nullità al cospetto della Sua maestà e della Sua grandezza. "L'Eterno è nel Suo tempio santo: tutta la terra faccia silenzio in presenza Sua" (Habacuc "2: 20). E' importantissimo che sia mantenuta un'attitudine di riverenza nel servizio della chiesa, per il canto degli inni, per la lettura della Parola e per la casa di Dio, specialmente in questi giorni di noncuranza e di leggerezza (Salmo 8).

            La raccomandazione dell'Apostolo relativamente al culto è: "Ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine" (1Cor. 14:40) "Iddio è molto terribile nell'assemblea dei santi e più tremendo di tutti quelli che l'attorniano" (Salmo 89:7).

            Secondo --- L'AMORE deve permeare il nostro culto. "L'Amore perfetto caccia via la paura" (1Giov. 4:18). L'amore era il legame che univa i cristiani primitivi.

            Terzo ---- La COMUNIONE deve essere evidente nei servizi della chiesa. In Atti 2:24 ci viene detto che i cristiani primitivi erano perseveranti nell'attendere all’insegnamento degli apostoli, nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere". La loro vita rigenerata in Cristo Gesù li portava ad una mutua comunione che si esprimeva in devozione per Lui.

D.  389  Viene ordinato ai cristiani di riunirsi per adorare?

R.         Si. Non trascurate la comune raunanza" (Ebrei 10:23-25).

D.  390  Quale assicurazione dà il Signore a coloro che si riuniscono per adorarlo?

R.           "Dovunque due o tre sono radunati nel Mio nome, Io sono quivi in mezzo" (Matteo 18:20).

D.  391  Che cosa dobbiamo fare quando prendiamo posto nella casa di Dio?

R.         Mentre aspettiamo che cominci il servizio, dobbiamo meditare sulle cose divine e chiedere la benedizione di Dio sul culto.

D.  392  Qual è l'ordine divino per il culto pubblico?

R.         1. Il canto di inni di lode

            2. La lettura della Parola di Dio.

            3. L'offerta della preghiera e della lode.

            4. La presentazione delle decime e delle offerte.

            5. La predicazione e la spiegazione delle Sante Scritture.

            6. La pronuncia di una Benedizione Scritturale, quale è quella contenuta in 2Cor. 13:14, Ebrei 13:20.

D.  393  Perché è importante il culto di famiglia?

R.         Perché inculca l'amore per la Parola di Dio e perché aumenta la confidenza tra i figli e i genitori per ciò che riguarda le cose spirituali. Inoltre la storia ci prova che il culto di famiglia ha non solo effetti immediati, ma una influenza che dura per lunghi anni a venire. Pregate insieme e "La Parola di Cristo abiti in voi doviziosamente" (Col. 3:10).

D.  394           Abbiamo oggi qualche evidenza pratica di ciò?

R.         Si. Da una casa nel Canada occidentale, lontana da vie di comunicazione, sette figli entrarono nel ministerio della chiesa Presbiteriana a seguito del culto di famiglia e della Scuola Domenicale che si tenevano in essa. In un'altra casa, come risultato del culto di famiglia e della Scuola Domenicale condotti dai genitori, due figli divennero ministri dell'evangelo, una figlia divenne diaconessa ed un'altra infermiera cristiana. Si potrebbero citare molti altri esempi di avvocati, dottori, statisti, maestri e professori cristiani che trovarono il Salvatore nella loro famiglia, durante i primi anni della loro vita, e nei quali i grandi principi cristiani appresi allora contribuirono in gran parte alla formazione della loro vita.

DECIME OFFERTE E AMMINISTRAZIONE DEI BENI

RICEVUTI DAL SIGNORE

D.  395  Che cosa intendiamo per decima?

R.           Intendiamo il pagamento di un decimo delle nostre entrate all’opera del Signore attraverso la chiesa che frequentiamo. "Portate tutte le decime alla casa del tesoro... dice il Signore degli Eserciti" (Mal. 3:10). "La decima appartiene all'Eterno" (Lev. 27:30).

D.  396  Che cosa intendiamo per offerte?

R.           Intendiamo il dare di somme all'infuori e al di sopra della decima per le missioni e per altre cause riconosciute giuste.

D.  397  Che cosa intendiamo per amministrare dei beni ricevuti dal Signore?

R.         Questa è l'amministrazione spontanea e fedele che noi facciamo per il Signore delle nostre vite e di tutte le nostre possessioni, in quanto Egli è il nostro vero Padrone, ed è Lui che governa il credente per quanto ha attinenza a ricevere, al guadagnare e allo spendere.

D.  398  Dove troviamo il più antico cenno della decima nella Bibbia?

R.         In Gen. 14:17-20 dove è detto che Abramo diede la decima a Melchisedec; e in Genesi 28:22 dove Giacobbe promise di dare a Dio la decima di tutto quello che Egli gli avrebbe dato.

D.  399  Che cosa provano i suddetti passi?

R.         Provano che la decima veniva praticata più di 400 anni prima che venisse la legge di Mosè.

D.  400  Quale importanza ha ciò per quanto riguarda la pratica della decima nella chiesa cristiana?

R.           Dimostra che la decima fu istituita sotto la Grazia e non sotto la legge. "Un patto già prima stabilito debitamente da Dio, la legge, che viene quattrocento trent'anni dopo, non la invalida a guisa da annullare la promessa" (Gal. 3:17).

D.  401  Quale ragionamento dottrinale tolto dal Vecchio Testamento possiamo usare per illustrare questa affermazione?

R.           Possiamo usare il fatto di Abramo, quando credette a Dio (Gen. 15:6) e ciò gli fu imputato a giustizia. Questo è usato dall'Apostolo Paolo in Rom. 4:3 ed egli dimostra che Abramo fu giustificato per fede molto prima che fosse data la legge. "La legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo" (Giov. 1:17).

D.  402  Quale valore ha il suddetto ragionamento?

R.           Dimostra che la decima precede la promulgazione della legge e che essa fu istituita sotto la grazia e che pertanto deve essere praticata dalla Chiesa Cristiana in questa Dispensazione della grazia.

D.  403  In quale modo l'Apostolo Paolo applica questo paragone?

R.           L'Apostolo afferma: "Non sapevate voi che coloro i quali fanno il servigio sacro mangiano di quel che è offerto nel tempio? e coloro i quali attendono all'altare, hanno parte all'altare? Così anche il Signore ha ordinato che coloro i quali annunziano l'evangelo, vivano nell'evangelo" (1Cor. 9:13,14).

            Questo significa che i ministri di oggi devono essere sovvenuti come lo erano i sacerdoti del Vecchio Testamento, con le offerte del popolo.

D.  404  I convertiti possono destinare le loro decime ad un'opera che non sia basata sui fondamenti della Fede Cristiana, o che difetti di fedeltà all'Evangelo della Grazia del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo?

R.         No. Ogni credente deve provare se la chiesa che egli frequenta mostra la sua fedeltà all'Evangelo del Sangue del Figliuolo di Dio e a tutte le relative dottrine della fede cristiana (Isaia 8:20).

D.  405  I Cristiani devono dare più di un decimo della loro rendita?

R.         Oltre alla decima il cristiano dovrebbe fare delle offerte libere "Anima benefica sarà nell'abbondanza" (Prov. 11:25). "Beato colui che si da pensiero del povero!" (Salmi 41:1). "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" (Matt. 10:8).

D.  406  Quale differenza possiamo fare fra le decime e le  offerte?

R.         La decime è un debito verso Dio (Lev. 27:30) e deve essere pagata prima che si possa fare un'offerta libera (Matt. 10:8).

D.  407  La prima venuta di Cristo non è il più grande esempio del dare?

R.         Si. "Perché voi conoscete la carità del Signore nostro Gesù Cristo il quale, essendo ricco s'è dato povero per amor vostro, onde, mediante la Sua povertà, voi poteste diventar ricchi" (2Cor. 8:9). Significa che Egli era ricco nell'eternità, governava i mondi, eppure ha lasciato tutto ed è venuto a noi perché potessimo partecipare alle Sue ricchezze nell'eternità (Giov. 17:5).

D.  408  Non è un fatto che l'incentivo di ottemperare al principio spirituale del dare si intensifica quando il credente conosce il significato della sua relazione con Cristo?

R.           L'Apostolo Paolo ci mette davanti un altro incentivo quando dice: "Non appartenete a voi stessi. Poiché foste comprate a prezzo; glorificate dunque Dio nel vostro corpo" (1Cor. 6:19,20).

D.  409  Che cosa vuol dire l'apostolo Paolo?

R.         Intende dire che noi siamo proprietà del Signore e che, come tali, dobbiamo portare a compimento il Suo piano divino del dare.

D.  410  Devo pagare la decima quando ho dei debiti?

R.           Rispondiamo a questa domanda con un'altra: "A chi sono più debitore di Dio? Egli ha dato il Suo Figliuolo affinché vivessi". Non si può essere in regola con il Signore togliendo a Lui per pagare a un nostro simile.

D.  411  Qual è la grande promessa di Dio a coloro che sono fedeli nel pagare la decima?

R.         "Portare tutte le decime alla casa del tesoro... e mettetemi alla prova di questo, dice l'Eterno degli Eserciti; e vedrete se Io non vi apro le cateratte del cielo e riverso su voi tanta benedizione, che non vi sia più dove riporla" (Mal. 3:10).

            "E chiunque avrà lasciato case... o campi per amor del Mio Nome, ne riceverà cento volte tanti ed erediterà la vita eterna" (Matt. 19:29).

D.  412  Che cosa implica il passo suddetto?

R.         Implica che la disubbidienza riterrà il risveglio che Iddio vuol dare.

D.  413  Oltre alla benedizione divina all'individuo, quali altri benefici scaturiscono dal pagare la decima?

R.           Cesserebbe nelle nostre chiese l’elemosinare" per il Signore e cesserebbero tutte le lotte finanziarie ad esso connesse.

D.  414           Abbiamo degli esempi di uomini che cominciarono a pagare la decima quando erano poveri e che poi divennero ricchi?

R.         Si. Ve ne sono molti fra i quali:

            Crowell, fondatore della Quaker Oats Co.

            Colgate, fondatore della Colgate Soaps Parfumes

            Proctor del famoso Ivory soap

            A.A Hyde di Mentholatum

            Henry Delaney della Resinol Ointment

            Matthias Baldwin, fondatore della Baldwin Locomotive Industry

D.  415  Vi sono sorprese per colui che paga la decima?

R.         Si. Egli sarà sorpreso:

            1. Dell'ammontare di danaro che avrà per l'opera del Signore.

            2. Del progresso della sua vita spirituale.

            3. Della facilità con la quale potrà far fronte ai suoi obblighi con i rimanenti nove decimi.

            4. Della facilità con la quale potrà andare da un decimo ad un importo maggiore.

            5. Della preparazione che questo dà per essere un buon amministratore dei rimanenti nove decimi.

            6. Ed infine di se stesso, per non avere adottato prima questo piano.

IL MINISTERIO CRISTIANO

D.  416  Vi è un distinto ministerio cristiano nel Nuovo Testamento?

R.         Si. V'è un distinto ministerio cristiano nel Nuovo Testamento, come quello esercitato dagli apostoli, dai diaconi dai presbiteri e dai sovrintendenti dei giorni degli apostoli. "Non siete voi che avete scelto Me, ma sono Io che ho scelto voi" (Giov. 15:16).

D.  417  Non devono tutti i cristiani essere testimoni del Signore?

R.         Si. 1) Iddio desidera che tutti i convertiti testimonino di Cristo e della Sua grande salvezza. "Furono tutti dispersi... tranne gli apostoli".

            "Coloro dunque che erano stati dispersi se ne andarono di luogo in luogo annunziando la Parola" (Atti 8:1,4).

            2) I veri credenti del Signore Gesù Cristo vengono chiamati "il real sacerdozio" (1Pietro 2:9).

D.  418  Qual è la fonte del Ministerio?

R.         La fonte del ministerio è la chiamata che si riceve da Dio.

            1. Il Ministerio comincia con uomini che furono chiamati da Cristo per essere discepoli (Giov. 1:43; Rom. 1:4).

            2. Poi alcuni dei discepoli furono chiamati ad essere ministri (Luca 5:10).

            3. Poi altri furono chiamati per essere apostoli (Luca 6:12-19).

            4. Anche i settanta furono eletti da Cristo per un ministerio temporaneo (Luca 10:1-12).

            La chiamata che si riceve da Dio è la fonte del ministerio e lo Spirito Santo dà le qualifiche spirituali.

D.  419  Che cosa intendiamo con il termine Ministerio Cristiano?

R.           Intendiamo quelli che sono stati chiamati da Dio, ma che in aggiunta sono stati, attraverso la preghiera e l'imposizione delle mani, regolarmente ordinati e messi da parte per un ufficio santo.

D.  420  Quali uffici del Ministerio, stabiliti dalla Chiesa primitiva, troviamo nel Nuovo Testamento?

R.         1. Il primo ufficio del ministerio di cui troviamo cenno, e che fu assegnato dalla chiesa primitiva, è quello dei Diaconi, eletti attraverso l'imposizione delle mani da parte degli apostoli. "Li presentarono agli apostoli, i quali, dopo aver pregato, imposero le mani" (Atti 6:6). Stefano era uno dei diaconi ed il suo grande discorso è riportato in Atti 7, Filippo era un diacono ed esrcitava il suo ministerio in Samaria (Atti 8:5-17).

            I diaconi sono distinti dai santi e dai vescovi, "a tutti i santi in Cristo Gesù che sono in filippi, con i vescovi e i diaconi" (Fil. 1:1; 1Tim. 3:1-13)

            2. Il secondo ufficio è quello dei presbiteri.

D.  421  Quale prova vi è nel Nuovo Testamento che l'ufficio dei presbiteri è distinto da quello dei diaconi?

R.1. "E' fatti eleggere per ciascuna chiesa degli anziani, dopo aver pregato e digiunato, raccomandarono i fratelli al Signore nel quale avevano creduto" (Atti 14:23). (I termini "anziano" e "presbitero" sono sinonimi; noi useremo presbitero).

            2. Gli apostoli e i presbiteri (anziani) si riunirono per esaminare la questione (Atti 15:6,22).

            3. "Paolo si recò con noi da Giacomo; e vi si trovarono tutti i presbiteri" (Atti 21:18).

D.  422  Dove vengono inoltre trovati?

R.         Nella chiesa di Gerusalemme troviamo degli apostoli dei presbiteri e dei diaconi.

D.  423  Ci sono altri uffici nominati nel Nuovo Testamento?

R.         Si. L'ufficio del Sovrintendente, che nel Nuovo Testamento viene chiamato vescovo (1Tim. 3:1-7) "Se qualcuno desidera l'ufficio di vescovo, desidera una buona cosa". E' evidente che gli apostoli (i dodici) furono rimpiazzati dai sovrintendenti.

            Verso la fine dello storico libro degli Atti (intorno al 58 dopo Cristo) vi era un presidente, Giacomo che presiedette al Primo consiglio della chiesa (Atti 15:13-18).

D.  424  Qual è l'ufficio delle diaconesse?

R.         Le donne furono ammesse al diaconato fin dal principio. Era un gruppo di donne pie, delle quali Febe era una (Rom.16:1). Intorno all'anno 66 l'apostolo Paolo dava espresse direttive circa le qualifiche dei diaconi e delle diaconesse (1Tim. 3:8-13). Sembra che l'unico lavoro riservato alle diaconesse fosse di visitare i malati e di ministrare ai poveri e ai bisognosi. Probabilmente essi avranno dato anche degli ammaestramenti e delle esortazioni al popolo perché vivesse una vita completamente vittoriosa.

D.  425  Quanti ordini del ministerio vi sono nel Nuovo Testamento?

R.         Solo due: presbiteri e diaconi.

            (Nota: Molti dei grandi studiosi della chiesa evangelica cristiana, come Richard Wately (il famoso vescovo protestante di Dublino del XVII secolo); il vescovo Lighfoot ed il vescovo Moule, e molti altri grandi uomini di Dio, sostenevano che vi sono solo due ordini nel Nuovo Testamento).

D.  426  Qual è la prova nel Nuovo Testamento per l'ufficio del Presidente o soprintendente?

R.         1. Fil. 1:1 "Con i vescovi e i diaconi".

            2. Atti 20:28: "Lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi per pascere il popolo di Dio".

            3. Le qualifiche del vescovo o soprintendente: "1Tim. 3:7: "Il vescovo deve essere... abbia una buona testimonianza da quelli di fuori".

D.  427  Come è nato l'ufficio di vescovo?

R.         L'ufficio di vescovo o soprintendente venne fuori gradatamente dall'ufficio dei presbiteri. Venne affidata ad alcuni presbiteri la sorveglianza di una zona o di un distretto e da questo scaturì il termine vescovo.

D.  428  Nel Nuovo Testamento vengono usate parole distinte per questi ordini o uffici?

R.         Si. Vi sono tre parole distinte:

            1. Diacono - Diakons che significa servitore o ministro.

            2. Presbitero - Presbuteros.

            3. Vescovo - Episcopus, che significa sovrintendente.

            (Nota: Tito era il vescovo ed il soprintendente di Creta; Timoteo era vescovo di Efeso).

            Dai giorni degli apostoli nella chiesa vi sono stati Soprintendenti, Presbiteri e Diaconi.

D.  429  I cristiani sono chiamati a diversi ministeri della chiesa?

R.         Si. (Ef. 4:11) "Ed è Lui che ha dato gli uni come apostoli; gli altri come profeti; gli altri come evangelisti; gli altri come pastori e dottori".

D.  430  Qual è lo scopo di questi ministeri?

R.         "Per il perfetto adunamento dei santi, per l'opera del ministerio, per la edificazione del Corpo di Cristo" (Ef. 4:12).

D.  431  Quale relazione hanno gli ordini o uffici del ministerio con i doni del ministerio?

R.         Iddio spande i doni di evangelista, pastore o dottore nella chiesa. Di conseguenza i pastori, i vescovi ed i diaconi partecipano a questi doni.

D.  432  Qual è lo scopo finale dei Ministeri?

R.         Di portare all'unità della fede e di conoscenza del Figliuol di Dio all'altezza della statura perfetta di Cristo: (Ef. 4:13), al fine di presentare ogni uomo perfetto (o completo) in Cristo Gesù. "Cristo... il quale noi predichiamo, ammonendo ciascun uomo e ciascun uomo ammaestrando in ogni sapienza, affinché presentiamo ogni uomo perfetto in Cristo" (Col. 1:28).

I SACRAMENTI

BATTESIMO E SANTA CENA

D.  433  Che cosa significa la parola Sacramento?

R.           Significa un segno esteriore e visibile, ordinato dal Signore stesso, di una grazia interiore e spirituale.

D.  434  Quanti sacramenti ha istituito Cristo?

R.         Due soli: il Battesimo e la Santa Cena.

D.  435  Qual è l'autorità scritturale del Battesimo?

R.         Fu comandato da Cristo stesso come un obbligo perpetuo ed universale (Matt. 28:19; Marco 16:15,16).

D.  436  Fu messo in pratica dopo il giorno della Pentecoste?

R.         Si. E' stato praticato universalmente all'epoca apostolica e attraverso tutta l'era della chiesa fino ai giorni nostri (Atti 2:41; 8:12; 10:48; 16:15; 16:33; 18:8; 19:5).

D.  437  Qual è il segno esteriore e visibile del Battesimo?

R.           L'acqua, nella quale la persona viene battezzata nel Nome  del Padre del Figliuolo e dello Spirito Santo (Matteo 28:19).

D.  438  Quale grazia interna e spirituale esso significa?

R.         La morte al peccato e l'intera nascita alla giustizia.

D.  439  Il Battesimo è un ordinamento che salva?

R.         No. Gli ordinamenti cristiani non creano incondizionatamente la grazia di Dio, ma testimoniano di essa.

D.  440  Che cosa è richiesto a coloro che devono essere battezzati?

R.         Il ravvedimento, per il quale essi abbandonano il peccato; e la fede, per la quale essi credono fermamente nel Signore Gesù Cristo come loro personale Salvatore (Atti 20:21).

D.  441  Che cos'è la Santa Cena?

R.         E' una commemorazione della nostra redenzione per la morte di Cristo perché attraverso di essa annunciamo la morte del Signore finché Egli venga (Matt. 26:26-29; Luca 22:14-20; 1Cor. 11:23-26; 10:16,17).

D.  442  Perché fu istituito il sacramento della Santa Cena?

R.         Per la continua commemorazione del sacrificio e della morte di Cristo e dei benefici che per essi abbiamo ricevuto. E' la commemorazione di un fatto eterno.

D.  443  Qual è il segno esteriore e visibile della Santa Cena?

R:         Il pane ed il vino che il Signore ha ordinato che fossero usati.

D.  444  Qual è la parte interiore che essi simboleggiano?

R.         Il Corpo e il Sangue di Cristo ai quali solo i veri credenti partecipano spiritualmente nella Santa Cena.

D.  445  In qual modo vengono ricevuti il Corpo ed il Sangue del Signore  nella Santa Cena?

R.         In un modo puramente celeste e spirituale e non in un senso materiale; essi sono presi e ricevuti a mezzo della fede.

D.  446  Quali sono i benefici spirituali ai quali partecipiamo?

R.         L'anima nostra viene rinforzata e rinfrescata dal corpo e dal sangue ricevuti nella Santa Cena, come il nostro corpo viene fortificato dal pane e dal vino.

D.  447  Che cosa si richiede a coloro che partecipano alla Santa Cena?

R.         Che esaminino se stessi e vedano se si pentono realmente dei loro peccati e si propongono con tutto il cuore di condurre una nuova vita; che abbiano una fede vivente nella misericordia di Dio per Gesù Cristo ricordando con riconoscenza la Sua morte; e che abbiano amore gli uni per gli altri (1Cor. 11:28-33).

D.  448  Qual è il significato spirituale della Santa Cena?

R.         Che il calice della benedizione per il quale rendiamo grazie è la comunione del Sangue di Cristo. Il pane che rompiamo è la comunione del Corpo di Cristo. Perché noi essendo molti, siamo tutti un solo pane e un solo corpo; perché tutti partecipiamo a quell'unico pane (1Cor. 10:16,17).

LE MISSIONI CRISTIANE

D.  449  Che cosa si intende per Missioni Cristiane?

R.         Le Missioni Cristiane sono la proclamazione dell'evangelo agli inconvertiti ovunque, anche nei paesi stranieri (Atti 1:8).

D.  450  Chi istituì il grande programma missionario?

R.         Il Signore Gesù Cristo.

            Fu il Suo ultimo comandamento: "Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo ad ogni creatura" (Matt.28:16-20; Marco 16:15-20; Giov. 20:21).

D.  451  A chi diede tale comandamento?

R.         Ai Suoi discepoli (Matt. 28:16-20).

            Ai Suoi seguaci di tutte le generazioni.

D.  452  Di chi siamo responsabili?

R.         "Tutto il mondo". "Ogni creatura". "Il campo e il mondo" (Matt. 13:38).

D.  453  E' necessaria oggi la strategia missionaria?

R.         Si. L'evangelo è l'unica soluzione dei problemi del mondo.

D.  454  Che cosa comporta la strategia missionaria?

R.         La strategia missionaria comporta:

            1. La preghiera intelligente.

            2. Un accurato programma.

            3. Offerte con sacrificio.

            4. Servizio prestato sul campo di lavoro diretto dallo Spirito.

D.  455  Che cos'è il missionario?

R.         Il missionario è "Un inviato". Missioni viene dal latino "mitto - io mando". Ha lo stesso significato di apostolo.

D.  456           Dovrebbero andare tutti come missionari?

R.         No. come in guerra, alcuni devono andare in prima linea, gli altri restano in dietro a pregare, a dare e a mandare rifornimenti.

D.  457  Chi manda i missionari?

R.         Iddio chiama e manda, ma la Chiesa cristiana deve sovvenire chi viene mandato.

D.  458  Qual è il più grande bisogno della Chiesa Cristiana moderna in relazione a questo Comandamento?

R.         1. La Chiesa deve realizzare nuovamente che il mondo è perduto.

            2. La Chiesa ha bisogno di sentire di più il senso della propria responsabilità. "Io son debitore tanto ai greci quanto ai barbari; tanto ai savi, quanto agli ignoranti" (Rom. 1:14).

            3. La Chiesa deve avere una visione più chiara del programma missionario di Dio. Il suo compito non è di portare tutto il mondo a Cristo, ma di portare Cristo a tutto il mondo. Mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra" (Atti 1:8).

D.  459  Che cosa porterà questa condizione nella Chiesa?

R.         Solo un risveglio della vita spirituale potrà fare questo. Questo è il bisogno fondamentale di quest'ora.

I GIUDIZI DI DIO

D.  460  Che cosa intendiamo dire con i giudizi di Dio?

R.           Intendiamo gli atti di Dio verso gli uomini individualmente e verso le nazioni collettivamente, con i quali Egli punisce secondo la Sua sapienza e il Suo scopo.

D.  461  Vi sarà un giudizio generale per tutti gli uomini allo stesso tempo?

R.         No. Nella Bibbia è chiaramente detto che vi saranno diversi giudizi, in epoche diverse ed in luoghi diversi (2Cor. 5:10; Matt. 25:31-46; Apoc. 20:11-15).

D.  462  Chi saranno i soggetti dei vari giudizi e dei vari compensi di cui parla la Bibbia?

R.         1. I Giudei.

            2. I gentili inconvertiti di tutta la terra.

            3. La Chiesa, composta di coloro che hanno creduto nel Signor Gesù Cristo come al loro personale Salvatore (1Cor. 10:32).

D.  463           Ognuna di queste parti dell'umanità sarà trattata separatamente?

R.         Si. 1. Perché Iddio ha uno scopo ed un'eredità distinti per i giudei; pertanto, come popolo, li giudicherà separatamente.

            2. Iddio giudicherà anche gli inconvertiti della terra in un giudizio separato, perché Egli ha uno scopo diverso per loro da quello dei giudei.

            3. Il giudizio dei cristiani non è penale, ma riguarda una questione di compensi per il servizio prestato a Cristo, o di perdita per il servizio trascurato (1Cor.3:11-15).

D.  464  Poiché vi sono diversi giudizi, qualcuno di essi ha già avuto luogo?

R.         Si. I peccati dei credenti, sono già stati giudicati nella morte espiatrice di Cristo che avvenne, una volta per sempre, sulla croce del Calvario (Giov. 5:24; 12:31; 2Cor. 5:21; Gal. 3:13; Rom. 8:1).Satana fu quivi giudicato e la sua potenza sui credenti fu spezzata (Col. 2:15), anche se non interamente rimossa.

D.  465  Vi è un giudizio che ha luogo quotidianamente?

R.         Si. Questo giudizio è effettivo ogni giorno per la correzione della vita del credente. "Se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati; ma quando siamo giudicati, siam corretti dal Signore, affinché non siamo condannati con il mondo (1Cor. 11:31,32; Ebrei 12:7; 1Pietro 4:17).

            Vi deve essere un costante riconoscimento ed una costante confessione del peccato come esso appare nella vita del credente (1Giov. 1:5-10; 2:1-2; 1Cor.4:4). "Colui che mi giudica è il Signore".

D.  466  I credenti saranno giudicati dopo questa vita?

R.         Si, ma non nello stesso senso nel quale saranno giudicati i peccatori. E' un pensiero che ci spinge ad essere vigilanti quello che, nonostante i peccati del credente siano stati giudicati sulla croce, la sua vita e le sue opere devono essere riesaminate al Trono del Giudizio non avverrà per accertare ciò che egli ha fatto CON Cristo, ma ciò che egli ha fatto PER Cristo.

D.  467  Dove avrà luogo questo giudizio?

R.         Questo giudizio, conosciuto come il Bema (greco), avrà luogo dopo questo mondo ed è riservato ai soli credenti, facendo esso seguito al Rapimento e precedendo l'ingresso nella presenza del Padre (2Cor. 5:10; Rom.14:10; 1Cor.3:11-15; 9:24,25; 1Tess. 4:17).

D.  468  Quale prova abbiamo che questo è il giudizio dei credenti?

R.         Poiché "noi" ricorre 26 volte in 2Cor. 5 e in ogni caso sta per i credenti e l'epistola è indirizzata alla "Chiesa" ed ai "santi" di Corinto, il giudizio si riferisce inequivocabilmente solo ai credenti.

D.  469           Quando saranno giudicati i giudei?

R.         Verso la fine della Grande Tribolazione che sta tra il Rapimento della Chiesa e l'inizio del Regno Millenniale (Apoc. 15:1,5,8).

D.  470  Dove saranno giudicati?

R.         In Gerusalemme e vicino a Gerusalemme.

D.  471  Quali saranno le basi di questo giudizio dei giudei?

R.         E' stato spesso detto che ai giorni di Samuele essi rigettarono Dio Padre (1Sam.8:7); ai giorni di Gesù rigettarono Dio Figlio (Luca 23:18); ai giorni di Stefano rigettarono Dio Spirito Santo (Atti 7:51).

D.  472  Quali punizioni ricevettero i giudei per queste reiezioni?

R.         Per il loro peccato furono dispersi fra le nazioni e vi rimarranno finché non saranno compiuti i tempi dei gentili (Luca 21:24).

D.  473  Qual è la natura del loro futuro giudizio?

R.           Passeranno sotto la verga del nemico (Ezech. 22:19-22) e attraverseranno il tempo della tribolazione di Giacobbe (Ger. 30:4-7; Dan. 12:1).

D.  474  Quali effettivi risultati scaturiranno per loro da questo giudizio?

R.         Nel loro sconforto e nelle loro sofferenze invocheranno il Nome del Signore (Zacc. 12:10) e verrà un grande risveglio sulla casa di Davide quando le loro supplicazioni e il loro ravvedimento saranno uditi ed accettate da Dio.

D.  475  Quale sarà uno dei grandi risultati di questo giudizio?

R.         Essi riguarderanno verso il cielo e vedendo il loro Salvatore e Messia che hanno respinto, esclameranno: “Questo è il nostro Dio e per lungo tempo Lo abbiamo aspettato; ed essi riguarderanno a Me a Colui che avranno trafitto; ed una nazione si convertirà in un giorno" (Isaia 66:8; Zacc. 12:10).

D.  476           Quando saranno giudicate le nazioni dei gentili?

R.         Al tempo del Ritorno o Rivelazione di Cristo, alla fine del periodo della Tribolazione.

D.  477  Dove daranno giudicati?

R.         Davanti ad un trono terreno, che precederà il regno millenniale di Cristo (Gioele 3:2; 3:9-16).

D.  478  Quali saranno le basi di questo giudizio?

R.         Per il benigno trattamento usato ad Israele durante il periodo della Grande Tribolazione.

D.  479  Come possiamo paragonare il giudizio delle nazioni (Matt. 25:31-46) ed un altro giudizio che troviamo in Apoc. 20:11-15?

R.                    Matt.25:31-46

            1. Nessuna risurrezione

            2. Giudizio di nazioni viventi

            3. Sulla terra (Gioele 3:2).

            4. Non si parla di libri.

            5. si fa menzione di tre categorie: "pecore", "capre", "fratelli".

            6. Epoca: prima del millennio.

                       Apoc. 20: 11-15

            1. Una risurrezione.

            2. Giudizio dei morti.

            3. Il cielo e la terra non sono più.

            4. Furono aperti i libri.

            5. Una sola categoria: "i morti".

            6. Epoca dopo il millennio.

D.  480  Quali sono le differenze morali che distinguono queste nazioni?

R.         Le "pecore" rappresentano le nazioni buone, che hanno difeso sani ideali e che sono state gentili ed umani verso i giudei, mentre le "capre" rappresentano le nazioni che hanno rigettato Iddio e le Sante Scritture ed hanno inflitto alla Casa d'Israele terribili trattamenti e dolori atroci (Matt.25:31-46).

D.  481  Quale sarà il risultato finale di questo giudizio?

R.         Le nazioni che hanno maltrattato i fratelli, conosciuti come giudei, riceveranno questa sentenza: "Questi andranno alle pene eterne" (Matt. 25:46a). Quelli che avranno cibato e vestito i sofferenti e che li avranno visitati nelle loro malattie, udranno le parole: "Venite, benedetti dal Padre Mio, ereditate il regno che è stato preparato per voi fin dalla fondazione del mondo" "Ma i giusti entreranno nella vita eterna" (Matt. 25:34, 46b).

D.  482  Dove saranno giudicati i malvagi?

R.         Davanti al Gran Trono Bianco che sarà nel mondo eterno (Apoc. 20:11-15).

D.  483  Come saranno raccolti i sudditi per questo giudizio?

R.         A mezzo di una risurrezione degli empi che usciranno dall'Ades, il luogo dove attualmente si trovano.

            (Nota: Questo stato intermedio dei perduti, conosciuto come l'Ades, non implica il purgatorio, né alcunché di tale natura).

D.  484  Quale importante parte della scrittura possiamo indicare per provare che vi sarà un giudizio dei viventi, come quello di cui abbiamo parlato, ed un giudizio dei morti empi, come quello che stiamo considerando?

R.         Giov. 5:28,29: "Non vi meravigliate di questo; perché l'ora viene che tutti quelli che sono nei sepolcri udranno la Sua voce ; ed usciranno, coloro che avranno fatto bene, in risurrezione di vita; e coloro che avranno fatto male, in risurrezione, di condannazione" (Dan. 12:2,3).

D.  485  Quale sarà la base di questo giudizio?

R.         Il loro peccato e le loro opere malvagie risultate della reiezione di tutto il piano di redenzione e dell'opera salvatrice dell'evangelo. "Giudizio e distruzione degli uomini empi" (2Pietro 3:7).

D.  486  Qual è lo scopo di questo giudizio?

R.         Per accertare il grado della loro punizione piuttosto che per decidere se sono degni della vita eterna.               

D.  487  Quale periodo di tempo sembrerebbe dover passare tra il giudizio delle nazioni e il giudizio dei morti empi?

R.         Almeno mille anni cioè la durata del Regno millenniale. Vedi Apoc. 19:20, 21 (fine della tribolazione), inizio del Millennio.

D.  488  Qual è il risultato di questo giudizio?

R.           "Chiunque non fu trovato scritto nel libro della vita" e "furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro", furono gettati nel fango di fuoco (Apoc. 20:12-15).

IL CIELO E L'INFERNO

A. IL CIELO

D.  489  Che cosa intendiamo per il cielo?

R.           Intendiamo che il cielo non è semplicemente un luogo, è uno stato o una condizione. In Giov. 14:2 Gesù disse: "Io vado a prepararvi un luogo" (Giov. 17:24; 2Cor. 5:1-10; Apoc. 5:6).

D.  490  Quali altre descrizioni abbiamo del cielo che ci inducano a credere che esso è un posto?

R.         E' descritto in Apoc. 21:12-26 come avente un altro muro e dodici porte e alle porte dodici angeli; tre porte ad ovest, tre a sud, tre ad est e tre a nord; le mura della città hanno dodici fondamenta e su di essi sono i nomi dei dodici apostoli dell'Agnello. La città è quadrangolare, e di oro puro ed i fondamenti sono adorni di pietre preziose.

D.  491  Come sarà illuminato il cielo?

R.         Sarà illuminato dalla gloria che procede dal Padre e dal Figliuolo ---- l'Agnello. Non vi sarà mai notte (Apoc. 21:22-27).

D.  492  Vi sarà luce materiale?

R.         No. L'illuminazione sarà completamente soprannaturale; "una luce dal cielo più risplendente del sole" (Atti 26:13); "essi non avranno bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché l'illuminerà il Signore Iddio" (Apoc. 22:5).

D.  493  Il cielo sarà un luogo perfetto?

R.         In Apoc. 21:27 ci viene detto che "Niente di immondo e nessuno che commetta abominazione o falsità, v'entreranno; ma quelli soltanto che sono scritti nel Libro della vita dell'Agnello". In Apoc. 22:3 è detto: "Non ci sarà più alcuna cosa maledetta e in essa sarà il trono di Dio e dell'Agnello; i suoi servitori gli serviranno".

D.  494  Il cielo sarà un luogo bello?

R.         1. Sarà un luogo di una bellezza perfetta ed indescrivibile, perfetto nella forma, colore, suono e fragranza (1Cor. 2:9) "occhio non ha veduto... le cose che Dio ha preparato per coloro che Lo amano". (Apoc. 21:18-21) "mura di diaspro; fondamenta di pietre preziose; porte di perla, ecc."

            2. Il mondo materiale quando uscì dalle mani del Creatore era perfetto ma l'avvento del peccato lo contaminò. Sarà ristorato alla sua condizione primiera all'epoca della Risurrezione (Rom. 8:20-22). Questo sarà una preparazione per il giorno nel quale Iddio prenderà a Sé tutte le cose (1Cor. 15:25).

D.  495  Che specie di compagnia si godrà in cielo?

R.         1. Il cielo sarà un luogo nel quale sarà la più santa, gloriosa e nobile compagnia. Vi saranno i più grandi e più savi uomini di tutti i secoli: Abramo, Isacco e Giacobbe (Matt. 8:11).

            Mosé, Elia, Daniele, Paolo e milioni e milioni di fedeli di tutte le età.

            2. In 2Cor. 5:1 si parla dell'edificio di Dio, eterno nei cieli. Il cielo sarà composto della migliore società dell'universo.

            3. Vi saranno gli angeli (Luca 1:19), "Io sono Gabriele, che sto davanti a Dio" (Luca 15:10).

            4. Vi sarà Gesù Cristo e noi godremo della Sua compagnia (Atti 7:56; Ebrei 4:14; 8:1; Fil. 1:23).

D.  496           Saranno soddisfatti tutti i desideri santi e spirituali in cielo?

R.         Si. "Ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro, ma allora (in cielo) vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò  appieno come anche sono stato appieno conosciuto" (1Cor. 13:12).

            "Quanto a me, per la mia giustizia, contemplerò la Tua faccia, mi sazierò, al mio risveglio, della Tua sembianza". (Salmo 17:15).

D.  497  Vi sarà povertà in cielo?

R.         No. Tutti avranno a loro disposizione l'inesauribile ricchezza di Dio. "Se siamo figliuoli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pur soffriamo con Lui, affinché siamo anche glorificati con Lui"

D.  498  Il cielo sarà pieno d'amore?

R.         Si. "Dio è amore" (Giov. 4:8). "Diletti, ora siam figliuoli di Dio, e non è ancora reso manifesto quel che saremo. Sappiamo che quand'Egli sarà manifestato saremo simili a Lui, perché Lo vedremo come Egli è (1Giov. 3:2). Sarà un luogo di perfetto amore.

D.  499  Sarà il cielo un luogo di lode?

R.         Si "Una grande moltitudine che nessuno poteva annoverare... di ogni nazione... stava davanti al trono... dicendo: "La salvezza appartiene all'Iddio nostro il quale siede sul trono, ed all'Agnello..." e tutti gli angeli dicevano: "All'Iddio nostro benedizione e gloria nei secoli dei secoli" (Apoc. 7:9-12).

D.  500  Come sappiamo che il cielo sarà nei secoli dei secoli?

R.         Lo sappiamo perché a tutti coloro che sono stati salvati e giustificati è stato promesso che trascorreranno l'eternità nel cielo con Cristo (Giov. 3:16). "Chi crede alla Mia Parola e crede a Colui che Mi ha mandato, ha vita eterna" (Giov. 5:24).

            L'eternità è una durata infinita, senza principio e senza limite --- un eterno presente. Giovinezza eterna, senza infanzia e senza vecchiaia; vita senza nascita e senza morte; oggi senza ieri e senza domani. Come Iddio non potrà mai cambiare; pertanto senza principio e senza fine (Salmo 90:2; Ebrei 1:12; Apoc. 1:8).

            B. INFERNO

D.  501  Che cosa possiamo dire dell'Eternità?

R.         Quando consideriamo l'eternità, pensiamo a Dio esaltato al di sopra di ogni tempo; l'esistenza senza limite di un Essere che non cambia.

D.  502  Come possiamo definire l'eternità in relazione a Dio?

R.           Dovremmo considerare l'eternità come la natura ed il modo dell'Essere di Dio, in relazione a Lui stesso, come Colui che è esclusivo di tutto il tempo, come l'uomo finito intende il tempo.

D.  503  Come possiamo spiegare la relazione di un Dio che è esclusivo del tempo, con avvenimenti che si dice avvengono nel tempo?

R.         Iddio, nella Sua natura, è al di sopra del tempo, ma pure Egli vede cadere il passero ed ha stabilito che tutti gli eventi profetici avessero luogo in un determinato tempo. Egli ha fatto il Suo piano nell'eternità, ma:

            1. Creò il mondo nel tempo - sei giorni (Gen. 1:31; 2.1).

            2. Lo scopo eterno che Egli si è proposto sarà portato a termine nel tempo (Ef. 3:11; Atti 15:18).

            3. Agostino disse: “Unisciti all'Iddio eterno e sarai con Lui nel mondo eterno".

D.  504  A chi o a che cosa sono applicate le parole "nei secoli dei secoli" e "Eterno"?

R.         1. Alla durata dell'Essere di Dio (Salmi 90:2; 93:2; Dan. 4:3; Isaia 40:28).

            2. Alla durata del cielo (Dan. 12:2; Matt. 19:29; Giov. 3:16; 6:49; Rom. 6:23).

            3. Alla durata dell'inferno "E questi andranno alle pene eterne" (Matt. 25:41,46; 18:8; Marco 9:43,48; 2Tess. 1:8,9).

D.  505  Che cosa significherebbe se potessimo spiegare l’eliminazione delle parole: "Nei secoli dei secoli" ed "Eterno" per quanto riguarda l'inferno?

R.           Significherebbe che sarebbe logico credere che si possono eliminare anche relativamente alla durata dell'Essere di Dio e del cielo, il che è impossibile.

D.  506  Che cosa intendiamo dire con inferno?

R.           Intendiamo la dimora dei peccatori morti senza salvezza (Matt. 25:41-46).

D.  507  Qual è la natura dell'inferno?

R.         1. E' un luogo di sofferenze estreme (Apoc. 19:20; 20:10) "Tormentati giorno e notte in eterno".

            2. Nell'Apocalisse 21:8 ci viene detto che i timidi, gli increduli gli abominevoli e gli assassini avranno la loro parte nel lago di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.

D.  508  Quale differenza vi è tra la morte seconda ed il lago di fuoco?

R.         La morte seconda ed il lago di fuoco appaiono identici nei termini (Apoc. 20:14; Giov. 8:21-24).

D.  509  La morte seconda è l'annichilimento?

R.         1. La morte a questa vita non è la fine dell'uomo; egli ha un'anima che vive in eterno e dopo la risurrezione degli ingiusti egli avrà un corpo nel quale soffrirà nei secoli dei secoli (Giov. 5:28,29).

            2. Se paragoniamo Apoc 19:20 con 20:10, vedremo che quando Satana fu gettato nel lago di fuoco, la bestia ed il falso profeta vi erano già da mille anni.

            3. Le parole "Nei secoli dei secoli" sono uste in Ebrei 1:8 per la durata del trono di Dio, il quale non ha fine.

D.  510  Nel mondo futuro l'anima sarà rivestita di un corpo di risurrezione?

R.         Il Nuovo Testamento spiega chiaramente che tanto i salvati. quanto i perduti avranno dei corpi di risurrezione. Relativamente ai credenti cfr. 1Cor. 15:51-57; 1Tess. 4:13-18. Relativamente ai peccatori Apoc.20:11-15.

D.  511           L'inferno sarà un luogo di ricordi o di rimorsi?

R.         Si. Il racconto del ricco e di Lazzaro (Luca 16:19-31) lo rivela. "L'inferno è il manicomio dell'universo, nel quale gli uomini e le donne ricordano". L’inferno è un luogo nel quale saranno portati i malvagi desideri concepiti sulla terra, ma che non potranno mai essere soddisfatti nell'eternità.

D.  512  Il Nuovo Testamento lascia trapelare qualche raggio di speranza per coloro che muoiono senza essere stati rigenerati?

R.         No. non vi è nessuna speranza, per nessuno di loro. L'inferno durerà nei secoli dei secoli.

D.  513  Come possono gli uomini sfuggire all'inferno?

R.           Accettando ciò che Dio ci ha detto del Suo Figliuolo nella Bibbia e ricevendo il Signore Gesù Cristo come loro personale Salvatore.

D.  514  E' l'unico mezzo questo?

R.         Si, questo è l'unico mezzo -- tutte le altre porte sono chiuse eternamente all'uomo che muore senza essere stato perdonato (Giov. 10:9; 14:6; Atti 4:12).

SATANA

D.  515 Chi è Satana?

R.         E' una personalità in forma di spirito; la personificazione del male.

D.  516 Con quali altri nomi viene chiamato?

R.         Diavolo, spirito muto, spirito di divinazione, spirito malvagio, Apollion, bugiardo, principe della potestà dell'aria, accusatore dei fratelli, dragone, ecc.

D.  517  Come sappiamo che egli è una autentica personalità e non un'influenza?

R.         Perché egli possiede un intelletto (la facoltà di pensare), una sensibilità (la facoltà di sentire), volontà (la facoltà di volere) (Marco 5:16; Luca 8:27-38). Cristo lo descrisse in Matt. 12:19-33.

D.  518           Quando fu creato Satana?

R.         La Bibbia non lo dice ma da Col. 1:16.17 si rileva che egli fu creato insieme agli altri angeli, come in Genesi 1:1 "Nel principio Iddio creò".

D.  519  In quale condizione morale e spirituale fu egli creato?

R.         Egli fu creato come un angelo, perché Dio non può creare il male etico. Il cambiamento nella sua carriera fu determinato da una caduta (Ger. 4:23-36; Ezech. 28:11-19).

D.  520  Quanto è grande la potenza di Satana?

R.         Satana viene subito dopo Dio per ciò che riguarda la potenza; ma è infinitamente al di sotto del Creatore per grandezza e maestà.

D.  521  Perché la potenza di Satana è inferiore a quella di Dio?

R.         Perché egli non possiede gli attributi dell'onnipotenza (che può ogni cosa), dell'onniscienza (che vede ogni cosa) e dell'onnipresenza (che ovunque nello stesso momento).

D.  522  Perché Satana non possiede questa qualità?

R.         Perché queste qualità sono divine ed appartengono all'Iddio Trino che non è stato mai creato. Essendo Satana una creatura non può possedere questi attributi divini.

D.  523  Qual è il carattere e l'attuale condizione di Satana?

R.         1. Satana è ora un angelo caduto che odia Dio e tutto ciò che è buono.

            2. Per carattere e natura egli è come gli angeli menzionati in 2Pietro 2:4: "Se Iddio non risparmiò gli angeli che hanno peccato, ma li gettò nell'inferno". "Ed ha messi in guardia sotto caligine, con legami eterni, per il giudizio del gran giorno, gli angeli che non hanno guardata la loro origine, ma hanno lasciato la loro propria stanza" (Giuda 6).

D.  524  Quale fu il peccato di Satana?

R.         Fu il peccato della superbia descritto in Isaia 14:12-17; originato dal desiderio di essere uguale a Dio. Cristo lo chiamò un bugiardo in Giov. 8:44; 1Giov. 3:8.

D.  525  Quali erano le aspirazioni di Satana come sono riportate in Isaia 14:12-17?

R.         Queste aspirazioni presero la forma di cinque "voglio" contro la volontà di Dio:

            1. Voglio ascendere al cielo;

            2. Voglio esaltare il mio trono;

            3. Voglio sedere sul monte;

            4. Voglio salire al di sopra della sommità delle nubi;

            5. Voglio essere simile all'Altissimo.

D.  526           Quando fu scacciato dal cielo Satana?

R.         Quando egli peccò in cielo, molto prima che fossero creati Adamo ed Eva. Gesù lo vide cadere (Luca 10:18). In quell'epoca devono essere stati scacciati dal cielo anche gli angeli che peccarono con lui (Giobbe 1:6; 2:1; Giuda 6).

D.  527  Quanto fu grande la caduta di Satana e quale fu la sua portata?

R.         1. La sua caduta causò il caos non solo sul nostro pianeta, ma in tutto l'universo.

            2. Fu il primo peccato che venne commesso nell'universo di Dio, peccato che fu il primo ripudio di Dio che sia avvenuto.

D.  528  In qual modo Satana mostra il suo odio verso Dio?

R.         Egli agisce contro il piano di grazia di Dio accecando gli occhi degli uomini affinché non vedano la luce dell'Evangelo di Cristo (Luca 8:12; 2Cor. 4:4); cerca di dare all'uomo una falsa visione del carattere di Dio (come fece con Eva) (Gen. 3:4,5; Giov. 8:44; 1Pietro 5:8); e cerca di stabilire un regno del male per la seduzione e la rovina dell'umanità (2Cor. 11:13-15).

D.  529  Satana tenta l'uomo perché pecchi?

R.         Si, a mezzo dei suoi angeli o demoni (1Cor. 21:1). Gesù insegno ai Suoi discepoli a pregare: "Liberaci dal maligno" (Matt. 6:13).

D.  530  Da dove opera Satana in questa dispensazione?

R.         E' detto nella scrittura che egli è il principe della potestà dell'aria e da lì opera contro Dio e contro gli uomini (Ef. 2:1,2; 6:10-20).     

D.  531  Quale effetto ebbe su Satana la crocifissione di Cristo?

R.         Sulla croce Cristo "avendo spogliate le potestà ed i principati, li ha pubblicamente menati in spettacolo, trionfando d'essi in esso" (Col. 2:15). Gesù disse: "Ora è il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo" (Giov. 12:31). Egli è un nemico vinto.

D.  532  E' limitata la potenza di Satana?

R.         Si. Egli e i suoi angeli non possono fare nulla senza il consenso di Dio (Giobbe 1:7; 9:12; 2:6). Essi possono suggerire, ma non possono forzare la volontà di un'altra creatura. A volte Iddio usa Satana come uno strumento di correzione per castigare i santi che errano (Luca 22:31,32).

D.  533  E' vero che Satana è l'autore di certe malattie?

R.         E' la potenza dei demoni, che opera per lui, che causa la sordità (Matt. 9:32,33); la cecità (Matt. 12:22); la pazzia (Luca 8:26-35); ingiurie personali (Marco 9:18); sofferenze e deformità (Luca 13:11-17).

D.  534  Qual è il suo futuro?

R.         Egli sarà cacciato dai cieli (ove ora abita) sulla terra: "E vi fu battaglia in cielo; Michele ed i suoi angeli combatterono col dragone, e il dragone ed i suoi angeli combatterono,  ma non vinsero , e il luogo loro non fu più trovato nel cielo. E il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato Diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra e con lui furono gettati gli angeli suoi" (Apoc. 20:1-3,7). La sua condanna finale è il lago di fuoco (Apoc. 20:10; Matt. 25:41).

LA PROFEZIA E IL SECONDO RITORNO DI CRISTO

D.  535  Che cosa intendiamo per profezia?

R.         Per profezia intendiamo la predizione di eventi che si trovano nel Vecchio e nel Nuovo Testamento, alcuni dei quali si sono verificati ed altri devono ancora verificarsi (2Pietro 1:16-20) "Nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari".

D.  536  Dove comincia la via della profezia e dove finisce?

R.         La via della profezia comincia con la promessa di un Salvatore in Gen. 3:15: "Ti schiaccerà la testa e tu gli ferirai il calcagno", e finisce quando Cristo, come il Re vittorioso, rimetterà il Regno nelle mani del Padre, affinché Iddio sia tutto in tutti (1Cor. 15:24). In questo passo ai Corinti abbiamo la più alta vetta che si trovi negli Scritti Sacri.

D.  537  Quali sono le due linee principali della Profezia che si trovano nel Vecchio Testamento?

R.         1. La prima linea è quella di un Messia sofferente, la quale conduce alla mangiatoia e alla croce: "Ecco la vergine concepirà, e partorirà un figliuolo e Gli porrà il nome Emmanuele" (Isaia 7:14; 9:6; 53: 3-6; Michea 5:2).Tutte queste profezie parlano del primo avvento di Cristo e sono state adempiute alla lettera alla Sua venuta.

            2. La seconda linea della profezia è quella di un Messia regnante; (Isaia 9:6,7) "Poiché un fanciullo ci è nato, un Figliuolo ci è stato dato, e l'imperio riposerà sulle Sue spalle; darà chiamato consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, (Il Padre dei secoli e dell'eternità); Luca 1:30-35 "Il Signore Gli darà il trono di Davide suo Padre; ed Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno" (Atti 15:13-18; 1Pietro 1:10-11).

D.  538  Come dobbiamo rispondere a coloro che dicono di credere nelle prima venuta di Cristo per le profezie del Vecchio Testamento e per il racconto della sua nascita e della sua vita nel nuovo, ma non credono nella Sua seconda venuta?

R.         Le stesse scritture che parlano della Sua prima venuta, parlano anche della seconda venuta della stessa Persona (Isaia 9:6,7); (paragona Isaia 61:1,2 con Luca 4:18,19 "profezia che non è stata completamente adempiuta alla Sua prima venuta"). La Sua nascita ed il Suo imperio come re si vedono in Matt. 2.

D.  539  Che cos'è la seconda venuta di Cristo?

R.         E' il secondo avvento o ritorno di Cristo nel mondo.

D.  540  Quante fasi ci sono nella seconda venuta di Cristo?

R.         Vi sono due fasi.

D.  541  Qual è la prima fase?

R.         Nella prima fase il Signore verrà improvvisamente, in un batter d'occhio, nell'aria per traslare la Sua Sposa --- la Chiesa --- di fra i morti ed i viventi. 1Tess. 4:13-18: "Perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’Arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti nelle nuvole a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore". 1Cor. 15:51-58. Questo è conosciuto come il RAPIMENTO o la raccolta di coloro che sono pronti e che Lo aspettano in tutto il mondo.

D.  542  Che cosa significa il rapimento per la Chiesa di Cristo?

R.         E' la benedetta speranza e lo scopo della vera Chiesa. Nel Rapimento il Signore non scenderà sulla terra (1Tess. 4:14-18).

D.  543           Quando avverrà il rapimento?

R.         Questo avverrà prima che cominci la Grande Tribolazione (Apoc. 3:10; Atti 1:11; Apoc. 3:10; Giov. 14:1-3); pertanto i santi che saranno rapiti all'apparizione di Cristo non attraverseranno la Grande Tribolazione.

D.  544  Qual è la seconda fase?

R.         La seconda fase del Ritorno del Signore si verificherà alla fine della Grande Tribolazione (Zacc. 14:3,4; Matt. 24:15-31; Marco 13:14-36; Luca 21:20-28; 2Tess. 1:7-10; 2:1-12; 2Pietro 3:1-13; Giuda 4:25). "Ed io vidi i cieli aperti, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava era chiamato il Fedele ed il Verace, ed Egli giudica in giustizia e fa guerra... il Suo nome era la Parola di Dio... egli li dominerà con una verga di ferro... un nome scritto: IL RE DEI RE e il SIGNORE DEI SIGNORI" (Apoc. 19:11-21). Questa sarà la venuta del Re per combattere la battaglia di Armagheddon (Apoc. 16:14).

D. 545   Che cosa avverrà dopo la battaglia di Armagheddon?                       

R.         1. Satana sarà incatenato nell'abisso per mille anni (Apoc. 20:2).

            2. Cristo regnerà su tutta la terra durante il Millennio (Apoc. 20:4).

            3. Satana sarà sciolto dopo mille anni e farà guerra contro Cristo con il risultato che il Diavolo sarà gettato nel lago di fuoco dove la Bestia ed il Falso Profeta sono già stati per mille anni (Apoc. 19:19-21).

D.  546  Quali sono le tre classi di persone su cui si riferisce la profezia?

R.         I Giudei, i Gentili e la Chiesa di Dio (1Cor. 10:32).

D.  547  Come possiamo spiegare con maggiore chiarezza la divisione contenuta in 1Cor. 10:32?

R.         1. I giudei sono gli Ebrei, dei quali è detto: "Essi dimoreranno soli e non saranno annoverati tra le nazioni" (Numeri 23:9). Essi sono eredi di una gloriosa eredità futura.

            2. I Gentili, o le nazioni, sono gli inconvertiti dei paesi pagani e dei paesi civili (Rom.3:9-19).

            3. La Chiesa che è composta di tutti i veri credenti nel Signore Gesù Cristo, che si attengono alla fede una volta insegnata ai santi (Giuda 3; Matt. 16:18; Giov. 1:12). La Chiesa è la Sposa di Cristo (2Cor. 11:2; Ef. 5:29-31).

D.  548  La struttura del libro dell'Apocalisse ci dà ulteriore luce su questa divisione delle razze?

R.         Si. 1. Nel cap. 1.

            2. I capitoli 2 e 3 presentano l'intera storia della Chiesa sulla terra, mettendo in rilievo i suoi declini e le sue vittorie attraverso questa Dispensazione dal giorno della Pentecoste all'epoca della sua traslazione in cielo.

            3. Si vede Dio nel giudizio relativamente ai Giudei ed ai Gentili che porta a compimento il Suo piano per ognuno di questi popoli (capitoli 4 a 22).

D.  549  Se il libro dell'Apocalisse è un libro profetico, come possiamo definire la finalità profetica del libro stesso?

R.         La finalità profetica del libro consiste nel fatto che esso è il termine della via della profezia.

D.  550           Generalmente parlando, quale possiamo dire essere la relazione tra la Genesi e l'Apocalisse?

R.           Possiamo dire che mentre la Genesi è il libro delle sorgenti e del principio, l'Apocalisse è il libro delle consumazioni. "Poi verrà la fine quando Egli avrà rimesso il Regno nelle mani di Dio Padre... affinché Dio sia tutto in tutti" (1Cor.15:24-28).

            (nota: "Un grammo di rivelazione di Dio, vale cento tonnellate di speculazione dell'uomo").

IL DIGIUNO

D.  551  Che cosa intendiamo per digiuno?

R.         Il digiuno e l'astenersi dal nutrimento fisico affinché le ore possono essere date completamente agli esercizi spirituali. Giudici 20:26: "Poi tutto il popolo salì alla casa del Signore, e pianse e sedette davanti al Signore, e digiunò quel giorno fino alla sera".

D.  552           Generalmente parlando, il Vecchio Testamento indica che i digiuni venivano protratti per un lungo periodo do tempo?

R.         Se si studia accuratamente il contesto e le circostanze dei passi relativi al digiuno, si vedrà che i digiuni stessi non venivano protratti per lungo periodo di tempo.

1. In Sam.7:5,6, Samuele dice: "Radunate tutto Israele in Mispa ed io pregherò il Signore per voi"-- Essi digiunarono quel giorno.

            2. 2Sam 12:6: "Davide supplicò Iddio per il fanciullo e digiunò tutta la notte coricandosi in terra".

            3. Ger. 36:9: Nell'anno quinto di Jehoiachim, figliuolo do Gioisia, re di Giuda, nel nono mese essi bandirono un digiuno davanti al Signore a tutto il popolo di Gerusalemme e a tutto il popolo che veniva a Gerusalemme dalla città di Giuda".

D.  553  Quale sembrerebbe essere lo scopo del digiuno nel Vecchio Testamento?

R.         Lo scopo sembrerebbe quello di raccogliere insieme il popolo del Signore sotto una direzione divina, accompagnata dall'umiliazione e col proposito di pregare per la liberazione di una crisi nazionale - in certi casi era per malattie individuali (2Sam 12:16).

D.  554  Ci viene insegnato nel Vecchio Testamento che degli individui indipendentemente dalla congregazione e dal piano fatto da Dio si abbandonassero a certe "sensazioni" e digiunassero per settimane intere?

R.           Apparentemente non troviamo sensazioni di simili casi, perché il piano di Dio era di raccogliere grandi assemblee per pregare e digiunare. Gioele 1:14: "Bandite il digiuno, convocate una solenne raunanza! Radunate gli anziani, tutti gli abitanti del paese, nella casa dell'Eterno del Vostro Dio, e gridate all'Eterno". Gioele 2:15:17: "Suonate la tromba in Sion bandite un digiuno, convocate una solenne raunanza!" Giona 3:5 "I niniviti credettero a Dio, bandirono un digiuno, e si vestirono di sacchi dai più grandi ai più piccoli".

D.  555  Vi fu una catena di circostanze ai giorni del Vecchio Testamento che indusse ad indire dei digiuni per l'intera casa di Israele?

R.         Si, in epoche di cordoglio, dolore, afflizione o di crisi nazionali, essi radunavano l'intera assemblea di Israele e digiunavano.

D.  556           Quando sembra cominciasse l'uso di digiunare?

R.         Sembra non vi sia nessun chiaro esempio di digiuno prima dell'epoca di Mosè. Potrebbe essere incluso nei giorni di cordoglio praticati dai Patriarchi, ma non è detto con chiarezza.

D.  557           Troviamo molti esempi di digiuni individuali nella Bibbia?

R.         Vi sono tre esempi di lunghi digiuni nella Bibbia:

            1. Il primo lungo digiuno si trova in Esodo 34:27-28, dove abbiamo la descrizione di Mosè che rimase con Dio per quaranta giorni e quaranta notti sul monte affinché potesse scrivere le seconde tavole della legge. Durante questo tempo egli non mangiò pane, né bevve acqua, ma visse nella presenza e nella gloria di Dio. Quando scese dal monte, al sua faccia risplendeva. Questo era un caso insolito e predisposto da Dio stesso per uno scopo ed un evento molto importante nella vita d'Israele.

            2. Il secondo esempio è quello di Elia che si trova in 1Re 19:8. Dopo che Elia aveva combattuto la grande battaglia per il Signore con i profeti di Baal, egli si mise a riposare sotto un ginepro, e un angelo lo toccò e gli disse: “Levati e mangia" una schiacciata cotta sulle braci e una testata d'acqua. Elia mangiò e bevve, poi si coricò nuovamente. L’angelo lo toccò per una seconda volta e gli disse: "Levati e mangia perché il viaggio è troppo lungo per te ". Egli ubbidì all'angelo di Dio, si levò e mangiò e per la forza di quel cibo camminò quaranta giorni e quaranta notti finché pervenne in Horeb, monte di Dio. E' evidente che egli ricevette in quella circostanza un nutrimento tale da Dio stesso che per la forza che esso gli procurò, camminò per quaranta giorni e quaranta notti. Sembra che gli fosse provveduto del cibo soprannaturale. Questi due casi sono molto diversi da gran parte dei digiuni che si praticano oggigiorno.

            3. Il terzo esempio di astensione dal cibo per un lungo periodo è quello sperimentato dal Signore stesso.

            a. L'astensione del Signore dal cibo per quaranta giorni deve essere riguardata come una rivelazione della Sua Persona, della Sua natura divina ed umana ed anche relativamente alla Sua missione nel mondo .

            b. Non sembra che il caso dell'astinenza del Signore dal cibo possa essere usato come un'autorità perpetua per l'osservanza del digiuno e per spingere gli individui e le chiese a digiunare. Il Suo caso è unico e rimane solo avvolto nel mistero e nella maestà, come appartenente a Cristo e a Lui solo. La battaglia con Satana fu una rivelazione della realtà nella Sua perfetta natura divina e umana. Nel Suo caso l'umanità fu sostenuta dalla Divinità. L'intera scena è di una vasta importanza dottrinale e spirituale, piuttosto che un qualche cosa che certi individui debbano imitare fisicamente.

D.  558  Che cosa possiamo considerare come lo scopo del digiuno del Signore?

R.         1. possiamo dire che lo scopo fosse di trascorrere quel tempo da solo, lontano dalla vita domestica ed incontrare Satana in tutta la sua potenza.

            2. Inoltre il combattimento del Signore con Satana ed il digiuno di quaranta giorni hanno importanza per la dottrina e la teologia della persona di Cristo e tutti gli eventi futuri della Sua vita in relazione alla Sua missione nel mondo.

D.  559  Quale consiglio diede il Signore circa il digiuno?

R.         1. Matt. 6:16-18 Cristo mise in rilievo che il digiuno non doveva consistere in manifestazioni esterne, come cercare di avere un aspetto triste per far vedere agli uomini che si digiuna.

            2. Il Signore disse che il digiuno si doveva fare in segreto e per la gloria di Dio.

D.  560  Veniva praticato il digiuno nella chiesa primitiva?

R.         Si, dal Nuovo Testamento è evidente che il digiuno veniva riconosciuto e praticato dalla chiesa primitiva. In Atti 13:2,3 è scritto: "E mentre facevano il pubblico servizio al Signore, lo Spirito Santo disse: Appartatemi Barnaba e Saulo per l'opera alla quale io li ho chiamati". "E dopo aver digiunato e fatto orazione, imposero loro le mani e li accomiatarono", cioè li mandarono nel servizio del Signore.

D.  561  Appare dal Nuovo Testamento che il digiuno fosse un atto speciale associato a questioni importanti, come era nel Nuovo Testamento?

R.         Nel Nuovo Testamento il digiuno era praticato nella Chiesa in relazione a questioni pratiche, come il commettere certuni all'opera del Signore (Atti 13:23) ed era anche usato con la preghiera in tempi di sofferenza e di afflizione. Per esempio leggiamo in 2Cor. 6:5 dell'epoca di distretta dell'apostolo Paolo quando dice: "In battiture, in prigioni in turbamenti, in travagli, in vigilie e in digiuni".

D.  562  Qual è dunque la vera natura del digiuno biblico?

R.         La vera natura del digiuno biblico è per scopi spirituali e per ragioni fisiche.

D.  563  Si deve parlare del digiuno come di un atto meritorio?

R.         Deve essere tenuto come un esercizio spirituale riservato fra l'uomo e il Signore.

D.  564  Qual è in realtà lo scopo principale del digiuno?

R.         Di permettere di ritirarsi senza distrazione per un certo tempo, in segreto, dalle forze disturbatrici della vita quotidiana, e concentrare tutta l'attenzione su Dio, pregando studiando le scritture.

D.  565  Qual è il movente per il quale deve essere praticato il digiuno?

R.         Non con l'idea di fare dell'atto del digiuno la base per ottenere l'esaudimento da Dio.

D.  566  Quali sono alcuni dei pericoli nei quali si potrebbe incorrere permettendo che il digiuno abbia l'ascendente nelle questioni evangeliche?

R.         Fra molte anime estremiste non equilibrate, l'atto del digiuno diventa meritorio in se stesso, ed in certe menti arriva ad offuscare Cristo e la Sua opera perfetta sulla croce del calvario (Col. 2:20-23; Rom. 14:12-17; 1Cor. 8:8).

D.  567  Qual è la conclusione finale della questione del digiuno che si rileva nel Vecchio e nel Nuovo Testamento?

R.         1. Che il digiuno è scritturale ed è ritenuto nella Bibbia, sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento, come un atto sacro, da praticarsi in segreto tra Dio e l'uomo.

            2. Non è una cosa della quale gloriarsi ed esaltarsi come avendo acquisito alcun che. Esso appartiene invece alla sfera della preghiera e della santa comunione con Dio.

IL CREDO DEGLI APOSTOLI

            Credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra. Ed in Gesù Cristo Suo Unigenito Figliuolo, unico Signor nostro, il Quale fu concepito dallo Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese nell'Ades. Il terzo giorno risuscitò dai morti, ascese al cielo ove siede alla destra di Dio Padre Onnipotente; e di là ha da venire a giudicare i vivi e i morti . Credo nello Spirito Santo, nella Santa Chiesa Universale; nella Comunione dei Santi; nella remissione dei peccati; nella risurrezione del corpo, nella vita eterna. Amen.


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