Cristiani Evangelici di Fede Pentecostale

La dottrina dello Spirito Santo

  

LA VOCE INTERIORE DELLO SPIRITO SANTO

“Non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi” (Matt. 10:20).

1)   UNA PARTICOLARITA’

       Lo Spirito Santo è qui chiamato per la prima volta nel Nuovo Testamento “lo Spirito del Padre vostro”. Infatti Egli procede dal Padre (Giov.15:26).

Il testo sottolinea l’intimità di rapporto tra il credente e Dio. Apparteniamo alla Sua famiglia. Pertanto, per mezzo di Cristo, il Padre Suo è diventato Padre nostro.

2)   UNA CHIARIFICAZIONE

       Per due volte nel capitolo in esame è evidenziato un fatto importantissimo (Matteo 10:19,20) “...Vi sarà dato ciò che avrete a dire... lo Spirito del Padre vostro parla in voi”.

       La voce interiore dello Spirito Santo è quella guida che ci suggerisce cosa fare e cosa dire, in conformità e sulla base insostituibile della Parola di Dio. Il cristiano non è mai un “automa”, un “medium”, cioè un essere che perde la propria coscienza e meccanicamente ripete parole e azioni.

       La voce interiore dello Spirito Santo utilizza la nostra personalità, il nostro carattere, il nostro stile e il nostro modo di esprimerci, ma ci suggerisce quando si deve parlare e quello che si deve dire. Pertanto:

a)   E’ una spinta interiore a parlare (II Pietro 1:21)

b)   E’ una manifestazione di sapienza (Atti 6:10)

c)   E’ una guida soprannaturale (Giov.16:13; Isaia 30:21; Rom.8:14)

3)   UN AVVERTIMENTO

       La voce interiore dello Spirito Santo può essere udita a certe condizioni:

a)   Fiducia di fronte a circostanze avverse (Matteo 10:17)

b)   Ascolto (Atti 18:9; 27:24)

c)   Consacrazione (I Pietro 4:2)

CONCLUSIONE

La voce interiore dello Spirito Santo ci permetterà di udire sempre tutto quello che è conforme alla volontà di Dio. Lo Spirito Santo è lo Spirito della verità quindi non ci porterà mai ad allontanarci dalla Parola di Dio, piuttosto ci illuminerà e ci guiderà in “tutta la Verità”.    

Bisogna anche riconoscere che ogni occasione preparata dal Signore, sia quando a noi sembra favorevole, sia quando ci sembra sfavorevole, è sempre un’opportunità di testimoniare che Cristo Gesù è il Signore (Matteo 10:18).


UN GENUINO RISVEGLIO PER L’AIUTO DELLO SPIRITO SANTO

“Risvegliati, o tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti inonderà di luce” (Matt. 10:20)…

“Risvegliati, risvegliati, rivestiti della tua forza, Sion! Mettiti le tue più splendide vesti, Gerusalemme, città santa!” (Isaia 52:1)

Lo Spirito Santo è l’unico Autore di un risveglio genuino ed Egli soltanto lo perpetua mediante la consacrazione dei cristiani. Lo stesso Spirito di Dio che partecipa la vita nuova in Cristo e che fa i credenti dei figliuoli di Dio, vuole continuare a comunicarci la Sua vita ed energia divina. Egli viene in noi e ci fa figliuoli di Dio, poi viene su noi con la Sua potenza per farci adempiere il Suo piano meraviglioso. Il risveglio quindi ha un duplice scopo:

a)       L’evangelizzazione per la salvezza dei perduti;

b)       L’edificazione per la santificazione dei credenti.

Un risveglio che non raggiunge questi scopi non è un risveglio vero e genuino perché non è il risultato dell’azione e dell’opera dello Spirito Santo.

1)      QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DI UN VERO RISVEGLIO?

a)       Efficacia del messaggio annunziato (Atti 4:4; 13:44,48,49)

b)       Vittoria sulle opposizioni (Atti 13:6,8,45,50)

c)       Potenza nel servizio (Atti 1:8):

§                      Per parlare (Atti 2:4);

§                      Per parlare con franchezza (Atti 4:13);

§                      Per discernere il vero dal falso (Atti 5:3);

§                      Per confermare la Parola (Atti 5:16);

§                      Per ubbidire incondizionatamente a Dio (Atti 5:20,21,29);

§                      Per dedicarsi alle cose principali (Atti 6:4);

§                      Per subire persecuzioni e difficoltà (Atti 4:3; 7:54-60)

d)       Attrae al Signore e Lo glorifica (Atti 3:12,13; 4:13,14,21)

e)       Guida nel servizio. Lo Spirito Santo sceglie e chiama (Atti 8:5,26,29,30; 13:1-4; 16:6,7).

2)      COME SI PUO’ VEDERE ATTUATO IL RISVEGLIO?

Gli elementi indispensabili per la perpetuazione del risveglio sono:

a)       La consacrazione dei credenti (Romani 12:1-2)

b)       La conoscenza della sana dottrina (Efesini 4:14,15; I Timoteo 4:6; Tito 2:9-10)

c)       Contributo corale dei doni e dei ministeri (Efesini 4:13; I Corinzi 12:12-13)

d)       Collegialità (Atti 6:2,3,5; 11:1-4,15-18; 16:6,22,23,28)

e)       Coerenza etica (I Corinzi 4:6; Efesini 2:10; Luca 7:47-48).

3)   IL SEGRETO DEL RISVEGLIO

       In Giovanni 7:37,38 abbiamo il segreto del risveglio. Occorre che i credenti non siano dei recipienti, ma dei canali attraverso i quali la vita di Dio fluisca per raggiungere gli altri. Il segreto però è nel verso 39. Storicamente lo Spirito Santo “non era ancora stato dato” ed i fiumi d’acqua viva non sgorgavano ancora, “perché Gesù non era stato ancora glorificato”. Ma praticamente i fiumi d’acqua viva sgorgano quando Gesù occupa il trono del nostro cuore ed è glorificato nella nostra vita. La ragione che il risveglio non si manifesta nella sua pienezza è perché il Signore non è appieno glorificato nella vita del Suo popolo.

E’ Gesù sul trono e governa la tua vita? Questo è il segreto del risveglio.


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