Cristiani Evangelici di Fede Pentecostale

Dottrina

“Utili al servizio del Signore” (II Tim.2:21)

LO SPIRITO SANTO E IL NOSTRO SERVIZIO
Pastore: Giuseppe Conserva

Lettura biblica: Atti 13:1-12

Gli Atti degli Apostoli sono certamente: "Gli Atti dello Spirito Santo" perché questo libro descrive la Sua attività nella Chiesa e per mezzo di essa.
Nei Vangeli possiamo osservare lo Spirito Santo all'opera per mezzo del corpo umano perfetto del Signor Gesù Cristo, negli "Atti" Lo vediamo operare per mezzo del corpo mistico di Cristo, cioè la Chiesa.
Nei Vangeli viene narrato "tutto quello che Gesù cominciò a fare e ad insegnare " (Atti 1:1); ma negli "Atti" è descritto quello che Egli ha continuato e continua a fare dal trono celeste di gloria per lo Spirito Santo e per mezzo della Chiesa.

  1. Il primo atto dello Spirito Santo è quello di formare la Chiesa
    Nel verso 1 è detto: "Or nella chiesa d'Antiochia"... Come era iniziata? Quando parliamo della chiesa ci riferiamo all'organismo vivente che si compone di tutti i rigenerati dal prezioso sangue che Gesù ha versato sulla croce, dal principio fino al Suo ritorno.
    Ma quel che è vero della Chiesa è vero di ogni chiesa locale, cioè di ogni gruppo di credenti di un determinato luogo.
    In Atti 11:19-21 ci viene detto come si era formata la chiesa di Antiochia. Il Signor Gesù fu annunciato, molti credettero e si convertirono. Lo Spirito Santo operò in loro, si ravvidero e furono rigenerati ed immediatamente divennero una chiesa (Matteo 18:20).
    La Chiesa non è soltanto un raduno religioso, né tanto meno un circolo culturale, ma un gruppo di credenti "nati di nuovo" in Cristo.
  2. Il secondo atto dello Spirito Santo è di distribuire dei doni alla chiesa
    In Atti 1:8 è specificato che lo scopo dello Spirito Santo e della Sua potenza è quello di rendere i credenti dei testimoni. Non esiste nella chiesa il ministerio unico di un uomo. Ogni vera assemblea di credenti è amministrata dallo Spirito santo per mezzo dei Suoi doni e ministeri. In questa ottica è possibile affermare che tutti i membri della Comunità possono essere dei ministri secondo i doni ricevuti (1 Cor.12:4-11,28).
  3. Il terzo atto dello Spirito Santo è di unire credenti diversi in una unica comunione
    Se consideriamo i nomi dei credenti menzionati in Atti 13 scopriamo che: Barnaba era un Levita; Simeone era un negro; Lucio era un gentile; Manaen, un aristocratico della corte di erode; Saulo un ebreo e fariseo.
  4. Il quarto atto dello Spirito Santo è quello di scegliere strumenti adatti per un servizio speciale
    L'obiettivo dello Spirito Santo fu quello di chiamare ad uno speciale ministerio evangelistico e missionario due credenti: Barnaba e Saulo. La chiamata divina è facilmente riconoscibile perché è specifica, personale ed evidente.
  5. Il quinto atto dello Spirito Santo è quello di equipaggiare ed inviare quelli che sono stati chiamati
    Per Barnaba e Saulo c'era stato il riconoscimento della chiesa con l'imposizione delle mani, dopo che lo Spirito Santo aveva scelto. I credenti "li accomiatarono" ma è significativo che essi furono "mandati dallo Spirito Santo". Quando lo Spirito Santo manda Egli dona tutte le grazie necessarie per svolgere l'incarico che affida (2 Cor.12:9; ).
    Se Egli manda, poi raccomanda, nel senso che fornisce ogni capacità e sapienza (Atti 1:8; 1 Tess.2:4; Giac.1:5).
  6. Il sesto atto dello Spirito Santo è quello di vincere l'opposizione
    Ogni opera nata dallo Spirito Santo deve subire l'opposizione, naturalmente non mi riferisco all'opposizione cercata con l'istigazione. Satana cercò di fermare quell'opera per mezzo di "un certo mago e falso profeta giudeo, che aveva nome Bar-Gesù... che resisteva loro, cercando di stornare il proconsole dalla fede", ma lo Spirito Santo sistemò la cosa per mezzo di Paolo (vv.9-11).
  7. Il settimo atto dello Spirito Santo è quello di compiere il grande lavoro della salvezza delle anime
    Nel verso 12 ci è detto che "visto quel che era accaduto, credette essendo stupito della dottrina del Signore". Il nemico cerca di opprimere e bloccare l'opera di salvezza ma se cooperiamo con lo Spirito Santo i periodi di lotta e di prova divengono periodi di vittoria per la causa del Signore e per la salvezza delle anime.

Conclusione:
Con poche parole possiamo dire che, nella Chiesa:

  1. lo Spirito Santo rappresenta la persona di Cristo
  2. lo Spirito Santo realizza il proponimento di Cristo
  3. lo Spirito Santo rivela la mente di Cristo
  4. lo Spirito Santo raccoglie i membri di Cristo
  5. lo Spirito Santo riproduce l'immagine di Cristo
  6. lo Spirito Santo riconosce i servi di Cristo
  7. lo Spirito Santo riempie i ministri di Cristo

LA POTENZA NEL SERVIZIO

Il Nuovo Testamento stabilisce che un servizio efficace reso al Signore non può prescindere dall'esperienza del battesimo nello Spirito Santo. L'apostolo Paolo, infatti, esorta i credenti di Roma: “siate ferventi nello spirito, servite il Signore” (Rom.12:11), stabilendo così un legame inscindibile tra il fervore come frutto del fuoco dello Spirito Santo e il servizio cristiano.

  1. LA POTENZA INDIVIDUATA
    Nel Nuovo Testamento vi sono alcuni termini sinonimi che racchiudono il concetto di potenza e posseggono sfumature differenti.
    a. i termini sinonimi (Efes.1:19,20; Giov.10:18; 1:12; I Pietro 4:11; Efes.6:10; Matt.26:64);
    b. il termine "pentecostale" (Atti 1:7, 8):
    c. il termine spiegato (Matt.25:15).
  2. LA POTENZA INDISPENSABILE
    Nel Nuovo Testamento troviamo alcune immagini utilizzate per descrivere il battesimo nello Spirito Santo, che risultano illuminanti per comprendere il valore di questa esperienza:
    a. un battesimo (Atti 1:5);
    b. un rivestimento (I Pietro 4:14);
    c. una pienezza (Atti 2:4; cfr. Matt.27:48);
    d. un'effusione (Atti 2:17; cfr. Ezech.13: 13)
  3. LA POTENZA RICEVUTA
    Vi sono delle precise attitudini indicate dalle Scritture come condizione per ricevere il battesimo nello Spirito Santo. Non si tratta, però, di un metodo
    a. Il ravvedimento (Giov.14:17; Atti 2:38);
    b. la fede (Luca 24:49; Atti 1:4);
    c. l'ubbidienza (Atti 5:32);
    d. la purezza (I Cor.3:16; 6:19);
    e. il desiderio (I Cron.28:9; Luca 11:13; Giov.7:37,39);
    f . l'attesa (Luca 24:49; Atti 1:4; 2:3).
  4. LA POTENZA REALIZZATA
    Vi sono tre sfere che ci permettono di verificare la genuinità dell'esperienza realizzata col battesimo nello Spirito Santo.
    a. la sfera "soggettiva" (Atti 2:4, 33; cfr. Giac.3:8);
    b. la sfera "comune" (I Pietro 4:10);
    c. la sfera "celeste" (Atti 3:11,12; 4:8-10).
    È qualcosa di assolutamente reale così come reale ed evidente era l'unzione nell'Antico Testamento (Salmo 133:2).
  5. LA POTENZA APPLICATA
    Deve essere innanzitutto un dono "utilizzato" individualmente prima che gli altri possano riceverne beneficio.
    a. nella comunione con Cristo (Giov.16:14; Fil.3:10; Apoc.1:16);
    b. nella "pietà" quotidiana ; il riferimento è soprattutto:
    (1) alla preghiera (Rom.8:26);
    (2) allo studio della Parola di Dio illuminata dallo Spirito Santo (Giov.16:13; I Cor.2:11);
    c. nella vita comunitaria (I Cor.12:7);
    d. nella guida divina (Rom.8:14);
    e. nella santificazione (II Cor.3:18).
  6. LA POTENZA MANIFESTATA
    Vi è grande differenza tra potenza ed energia: "la potenza è energia controllata" (cfr. Col. 1:29).
    Non soltanto nella capacità ma:
    a. nel servizio fedele (I Cor.1:18, 24);
    b. nel servizio paziente (Col. 1:11);
    c. nel servizio "faticoso" (II Tim.1:8);
    d. nel servizio costante (Ebrei 10:36);
    e. nel servizio efficace (I Tess. 1:5);
    f . nel servizio fiducioso (Rom.15:13).
  7. LA POTENZA CONSERVATA
    Soprattutto in relazione al servizio che svolgiamo.
    a. con più pienezze: "un battesimo, molte pienezze" (Atti 2:4; 4:8,31);
    b. con la consacrazione (II Cor.12:8.9; 13:4);
    c. con la gratitudine (Efes.5:20);
    d. con l'umiltà (Efes.3:20);
    e. con l'allegrezza (Efes.5:19).

Conclusione.
“Dica il debole: Sono forte” (Gioele 3:10) e “Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica” (Fil.4:13), perché: “Eccomi vengo !... Dio mio, io prendo piacere a far la tua volontà” (Salmo 4O:7,8).


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