Escatologia
NELLO STAGNO DI FUOCO
La spaventosa carneficina di Harmaghedon segnerà la fine della trinità diabolica e l’anticristo e il falso profeta verranno presi vivi e gettati nello stagno ardente di fuoco
Apocalisse 19:20,21 “Ma la bestia fu presa e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni”.
Il diavolo, che aveva sedotto tutte le nazioni sarà legato nel pozzo dell'abisso
Apocalisse 20:2,3 “Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni e lo gettò nell'abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po' di tempo”.
Il Signore pronuncerà con gioia: “È compiuto” Apocalisse 21:6 «Ogni cosa è compiuta. Io sono l'alfa e l'omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell'acqua della vita”.
L'adempimento eterno e glorioso di tutte le sue vie sarà basato sulla sua opera perfetta alla croce, dalla quale poté dire: «È compiuto».
Harmaghedon porrà fine alla Grande Tribolazione e aprirà la via all’instaurazione del regno millenario.
IL GIUDIZIO DELLE NAZIONI
Abbiamo in precedenza visto come con la “apokalupsis” si adempie la profezia biblica del ritorno personale e visibile di Cristo: Egli poserà i Suoi piedi sul monte degli Ulivi a Gerusalemme. L'Anticristo, con il falso profeta e gli altri re della terra si raduneranno per dare battaglia al popolo di Dio ad Harmaghedon ma sarà proprio qui che Cristo sconfiggerà la triade diabolica e le nazioni che li seguiranno.
L'Anticristo, il falso profeta e le nazioni saranno giudicati e gettati nello “stagno di fuoco”.
Il giudizio delle nazioni si svolgerà nella valle di Giosafat che si trova tra Gerusalemme e il Monte degli Ulivi. Cristo Gesù giudicherà gli uomini sopravvissuti ai terribili castighi della Grande Tribolazione
Gioele 3:1,2,12 «Infatti ecco, in quei giorni, in quel tempo, quando ricondurrò dall'esilio quelli di Giuda e di Gerusalemme, io adunerò tutte le nazioni e le farò scendere nella valle di Giosafat. Là le chiamerò in giudizio a proposito della mia eredità, il popolo d'Israele, che esse hanno disperso tra le nazioni e del mio paese, che hanno spartito fra di loro…«Le nazioni si muovano e vengano alla valle di Giosafat! perché là io mi metterò seduto per giudicare tutte le nazioni circostanti».
In Matteo 25 troviamo la netta distinzione fra: “I capri”, cioè coloro che hanno adorato l'anticristo e “le pecore” cioè l'Israele fedele a Dio e coloro che lo hanno affiancato
Matteo 25:31-46 «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli della sua destra: “Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?” E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me”. Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; fui straniero e non m'accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione e non mi visitaste”. Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto aver fame o sete o essere straniero o nudo o ammalato o in prigione e non ti abbiamo assistito?” Allora risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me”. Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».
Lo scopo del giudizio è quello di eliminare dalla terra tutti coloro che non hanno diritto a godere del Suo regno, avendo rifiutato il messaggio della grazia, che ne avrebbe aperta loro la porta. Il testo che abbiamo su riportato ci fa comprendere alcune particolarità del giudizio:
1. LE BASI DEL GIUDIZIO (versetti 32,33). Il criterio seguito è il trattamento ricevuto dagli Ebrei, che il Signore chiama “miei fratelli”. Durante la Grande Tribolazione, provati dalle vessazioni dei nemici di Dio, Israele avrà avuto bisogno di viveri, di vestiario, di una visita di simpatia per quelli che saranno stati gettati in prigione. Questi gesti d’amore, preziosi agli occhi di Dio, evidenzieranno la scelta del cuore di Dio, perché chi li compirà lo farà a rischio della propria vita.
2. IL TEMPO DEL GIUDIZIO (Daniele 12:11,12; Apocalisse 12:6). Il periodo di 1260 giorni è la metà della Grande Tribolazione, a partire dalla soppressione dei sacrifici nel tempio di Gerusalemme. Il periodo di 1290 giorni, quindi un mese dopo, potrebbe essere il tempo necessario per completare il giudizio delle nazioni. Il periodo 1335, ossia due mesi e mezzo dopo, potrebbe essere l’inizio del governo di Cristo-Re. Sono beati quei giusti che arriveranno fino alla fine di quel regno millenario, perché vi entreranno!
3. IL RISULTATO DEL GIUDIZIO (Matteo 25:46). Nel testo sono separate due classi:
- “I capri”, ossia coloro che hanno adorato l’anticristo, che andranno a punizione eterna loro assegnata al giudizio finale (Apocalisse 19:21);
- “Le pecore” o i “giusti”: Israele fedele a Dio e coloro che lo avranno affiancato, che entreranno nel millennio.
SATANA LEGATO PER MILLE ANNI
Apocalisse 20:1-3 “Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell'abisso e una grande catena in mano. Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni e lo gettò nell'abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po' di tempo”.
L’umanità in questo periodo sarà così liberata dall’azione ed influenza di Satana:
- Isaia 24:21-23 “In quel giorno il Signore punirà nei luoghi eccelsi l'esercito di lassù e giù sulla terra i re della terra; saranno riuniti assieme, come si fa dei prigionieri nel carcere sotterraneo; saranno rinchiusi nella prigione e dopo molti giorni saranno puniti. La luna sarà coperta di rossore e il sole di vergogna; poiché il Signore degli eserciti regnerà sul monte Sion e in Gerusalemme, fulgido di gloria in presenza dei suoi anziani”.
- Isaia 14:3-8 “Il giorno che il Signore ti avrà dato riposo dal tuo affanno, dalle tue agitazioni e dalla dura schiavitù alla quale eri stato assoggettato, tu pronunzierai questo canto sul re di Babilonia e dirai: «Come! Il tiranno è finito? É finito il tormento? Il Signore ha spezzato il bastone degli empi, lo scettro dei despoti. Colui che furiosamente percoteva i popoli con colpi senza tregua, colui che dominava rabbiosamente sulle nazioni è inseguito senza misericordia. Tutta la terra è in riposo è tranquilla, la gente manda grida di gioia. Perfino i cipressi e i cedri del Libano si rallegrano a motivo di te. “Da quando tu sei atterrato”, essi dicono, “il boscaiolo non sale più contro di noi”.
Pertanto il millennio indica un periodo di mille anni durante i quali Cristo sulla terra, regnerà come unico Re e Signore
Zaccaria 14:9 “Il Signore sarà re di tutta la terra; in quel giorno il Signore sarà l'unico e unico sarà il suo nome”.
L’inizio di questo periodo coinciderà con la risurrezione dei santi morti durante la Grande Tribolazione
Apocalisse 20:4 “Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio e di quelli che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni”.
È bene pertanto ricordare che la prima risurrezione è caratterizzata da quattro momenti:
1. CRISTO LA PRIMIZIA 1Corinzi 15:20 “Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti”.
2. I SANTI ALLA SUA VENUTA 1Tessalonicesi 4:15-17 “Poiché vi diciamo questo fondandoci sulla parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre con il Signore”.
3. I DUE TESTIMONI Apocalisse 11:11,12 “Ma dopo tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro; essi si alzarono in piedi e grande spavento cadde su quelli che li videro. Ed essi udirono una voce potente che dal cielo diceva loro: «Salite quassù». Essi salirono al cielo in una nube e i loro nemici li videro”.
4. I MARTIRI NELLA GRANDE TRIBOLAZIONE Apocalisse 20:5,6 “Gli altri morti non tornarono in vita prima che i mille anni fossero trascorsi. Questa è la prima risurrezione. Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni”.
Vi sarà infine un’altra resurrezione: quella dei reprobi Apocalisse 20:12-15 “E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e il soggiorno dei morti restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Poi la morte e il soggiorno dei morti furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco”.
Gesù dunque, regnerà sulla terra con i credenti rapiti dalla terra, prima dell’inizio della Grande Tribolazione, i morti nel Signore che risorgeranno e i martiri della Grande Tribolazione. Essi regneranno con Lui e con Lui giudicheranno la terra
1Corinzi 6:2 “Non sapete che i santi giudicheranno il mondo? Se dunque il mondo è giudicato da voi, siete voi indegni di giudicare delle cose minime”?
Nonostante i giudizi divini distruggeranno un terzo della popolazione terrestre durante la Grande Tribolazione e poi un altro terzo di quelli che restano e nonostante Cristo distruggerà con la spada della sua bocca e con lo splendore della Sua venuta l’esercito dell’anticristo, sembra però che un quarto della popolazione terrestre sarà risparmiata. Sembra quasi che si ripeta la storia del popolo d’Israele: solo la nuova generazione entrò nella terra promessa, tutti gli altri morirono nei quarant’anni nel deserto ad esclusione di Caleb e Giosuè, fedeli al Signore. Nel millennio circa quaranta nuove generazioni riempiranno la faccia della terra.
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