Cristiani Evangelici di Fede Pentecostale

Famiglia 8

MALEDETTA TELEVISIONE
di Pino Tarantino

TARANTO. Alunno scrive: "Non dormo più per un telefilm con i mostri"

    "Ho visto in TV un film dove c'era un mostro orrendo che strappava il cuore alle persone. Da allora non sto dormendo più". Michele ha 8 anni, frequenta la terza elementare in una scuola tarantina e confessa le sue angosce in un tema. Ha visto su Rai Due in prima serata, un mercoledì sera, il telefilm "Streghe". È la saga seriale di tre sorelle (Prue, Piper e Phoebe Halliwell) che nella soffitta di casa scoprono un polveroso libro di famiglia: sfogliandolo, vengono a sapere di essere discendenti di una famiglia di streghe e di essere dotate anche loro di poteri soprannaturali.

    Il film approda trionfante sugli schermi di casa nostra. Ma nessuno si preoccupa di avvertire il pubblico che le tre sorelline Halliwell devono vedersela con presenze inquietanti, spettri, spiriti e incarnazioni variopinte del Male che la "cattiva televisione" manda in onda tranquillamente in prima serata, correndo il rischio di scuotere il sonno dei telespettatori più piccoli o più suggestionabili.

    Il grido d'allarme dei bambini non resta isolato e giunge sulla scrivania del tutor minorile, la figura che il Comune di Taranto (fra i primi al sud) ha voluto istituire nei mesi scorsi per difendere il diritto dei minori. Il tutor è un'avvocatessa battagliera, Gina Lupo, che non si perde d'animo, prende carta e penna e scrive alla Rai segnalando l'inconveniente e intimando di apporre alla trasmissione le opportune indicazioni.

    Ci sono, è vero, genitori distratti e svogliati che hanno delegato a quella nutrice elettronica che è la televisione, il compito di accudire i propri figli. Ma c'è anche una linea d'ombra che senza neanche scomodare codici o norme di tutela, non andrebbe mai oltrepassata; ed è la linea che divide le immagini innocue da quelle capaci di creare turbamento, angoscia, vero terrore. Quella linea dovrebbe essere ben visibile, vigilata e senza "furbizia" in nome dell'audience. Perché il diritto dei minori si tutelano anche garantendo loro sonni privi di incubi.

Marcello Cometti: La Gazzetta del Mezzogiorno.

    Quanta televisione vedono i nostri figli? Come la vedono? Perché la vedono? Da un'indagine condotta a Genova e a Milano su un campione di 1200 bambini, d'età compresa tra i quattro e i sette anni, sono emersi dati rivelatori:

* Il 12% dei bambini ha la televisione in camera.

* Il 20% la guarda prima di andare a scuola o all'asilo.

* Il 69% la tiene accesa mentre mangia.

* L'89% la vede la sera dopo cena fino a tardi.

   È sorprendente: i programmi più seguiti dai bambini non sono quelli del primo pomeriggio ma quelli serali. Quasi un milione di bambini tra i quattro e i sette anni ogni sera è davanti alla televisione, per assistere a programmi rivolti agli adulti. 

    La TV (maledetta TV) manipolizza le ore serali durante le quali generalmente la famiglia ha l'occasione di riunirsi. Perfino durante il pasto il televisore continua a emettere suoni, immagini, urla, bestemmie, mentre con la forchetta a mezz'aria attendiamo l'intervallo tra una scena e l'altra, per infilare il boccone. 

    È difficile stimare quante ore i bambini al di sotto dei quattro anni passino davanti al televisore. In questi giorni a Triggiano, in provincia di Bari, presso la Scuola elementare Aldo Moro, è stata fatta un'indagine dagli insegnanti su quanto tempo un bambino di quarta elementare trascorre davanti alla televisione. I risultati fanno accapponare la pelle: sei ore. 

    Se ci si volesse basare su queste statistiche (identiche a quelle americane) si dovrebbe affermare che, mediamente, un bambino passa davanti alla TV circa il 50% del suo tempo.

    Il problema non è la televisione, ma come e con chi i bambini la guardano. Studiosi hanno calcolato che a 18 anni un ragazzo ha visto in televisione 18.000 omicidi. 

    Legioni di studiosi richiamano del continuo l'attenzione dell'opinione pubblica sull'influenza deleteria della televisione sui bambini e non solo su questi. 

    Il problema interessa doppiamente i cristiani. Esso, infatti, non solo chiama in causa, la responsabilità individuale d'ogni credente di dare ai propri figli un'educazione degna di questo nome, ma ne sollecita la sensibilità spirituale, che impone un accurato impegno in quella che è una vera e propria missione. 

    Se leggiamo il libro dei Proverbi, scopriremo come il sapiente Salomone continuava instancabilmente a dire: "Ascolta figlio mio", proprio perché era interessato a trasmettergli consigli divini; "Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre e non rifiutare l'insegnamento di tua madre; poiché saranno una corona di grazia sul tuo capo e monili al tuo collo. Figlio mio, se i peccatori ti vogliono sviare, non dar loro retta. 

    Potranno dirti: "Vieni con noi; mettiamoci in agguato per uccidere; tendiamo insidie senza motivo all'innocente; inghiottiamoli vivi, come il soggiorno dei morti, e tutti interi come quelli che scendono nella tomba; noi troveremo ogni sorta di beni preziosi, riempiremo le nostre case di bottino; tu estrarrai a sorte la tua parte con noi, non ci sarà tra noi tutti che una borsa sola". Tu però, figlio mio, non t'incamminare con loro; trattieni il tuo piede lontano dal loro sentiero; poiché i loro piedi corrono al male, essi si affrettano a spargere il sangue. Si tende invano la rete davanti a ogni sorta di uccelli; ma costoro pongono agguati al loro proprio sangue e tendono insidie alla loro vita stessa. Tali sono le vie di chiunque si dà alla rapina; essa toglie la vita a chi la commette" (Proverbi 1:8-19).

    È un dato di fatto che la televisione inchiodi i bambini sulle loro sedie per ore. Questo è un gran vantaggio per le mamme che devono sbrigare le faccende di casa. Anche per i papà, che la sera, stanchi di una giornata di lavoro, non hanno alcun'intenzione di sentire gli strepiti dei loro figli, ma sono ben contenti di vedere i loro figli di fronte alla TV.

    La televisione, dunque, si presenta come il grande alleato dei genitori, il mediatore della famiglia, che fa felici genitori e figli. 

    Mi chiedo: "I genitori cristiani possono affidare l'educazione dei loro figli ad un mezzo che è deleterio? Possono permettere che i loro figli trascorrano più tempo dinanzi al televisore piuttosto che con loro o leggendo un buon libro o semplicemente giocando con i loro coetanei"? 

Quali danni può provocare la televisione? Certamente fisici e spirituali.

1. DANNI FISICI

    In Giappone tutti ricorderanno come la visione di particolari cartoni animati, ricchi di luci e d'immagini veloci, abbiano causato in decine e decine di bambini, stati epilettici e svenimenti che hanno reso necessario il ricovero in ospedale. Oggi denunce in questo senso cominciano a comparire anche sui nostri quotidiani.

    Altri danni provengono dall'inattività fisica che il guardare la televisione provoca. La TV (maledetta TV) "partorisce" bambini inebetiti e obesi.
Una ricerca della Harward Nutrition and Fitness Project, l'istituto statunitense che studia la forma fisica degli americani, ha dimostrato che nell'arco di diciassette anni, dal 1965 al 1980, l'obesità nei bambini è aumentata del 46%, dove per obesità s'intende un eccesso di peso superiore almeno del 10% al peso forma. Chi è obeso da bambino quasi inevitabilmente lo sarà anche da grande e dovrà combattere con i problemi dell'ipertensione e delle cardiopatie. 

    Ronny Jaffe, neuropsichiatra infantile, afferma: "La televisione porta all'isolamento. Quando gioca allo sceriffo o ad altro, il bambino fantastica, immagina, crea situazioni, parla, interagisce con i compagni, tocca oggetti. Invece, davanti allo schermo è assolutamente assorbito e trasportato al di fuori della realtà, nel regno creato dal movimento e dal colore. A volte la mamma lo chiama e lui non risponde non perché non voglia ma perché letteralmente non sente. È isolato. Non comunica. Non è raggiungibile".

2. DANNI SPIRITUALI

   Domandiamoci: "Cosa vedono i nostri figli? Ciò li aiuterà a capire meglio l'amore e l'opera di Dio? Li spingerà verso il Signore?" La risposta non può che essere negativa. Molto spesso i bambini vedono film nei quali c'è sempre il buono ed il cattivo. È vero che il cattivo perde sempre, ma la vittoria del buono è sempre violenta, ottenuta con la legge primitiva del taglione. Tutti quei valori cristiani e morali di rettitudine, onestà, dedizione e compassione sono tralasciati, ignorati. I programmi mettono in evidenza:

A. L'assenza dell'amore e l'esaltazione della violenza. 

    I POKEMON (da Cristiani in Azione - progetto internet Daniele Ventura, Dario Farinato www.cristiani-in-azione.ch).

    Nati in Giappone nel 1996, introdotti negli Stati Uniti nel 1998 con una grande pubblicità, da qualche mese sono sbarcati in Europa! Questo gioco di ruolo, con tutti i suoi prodotti derivati - film, cartoni animati alla televisione, game-boy, carte, piccoli personaggi, ecc. - si presentano come una variante del gioco di carte Magic, alla moda tra gli studenti durante questi ultimi anni; è d'altronde la stessa società che ha lanciato i Pockemon. Questa società è attiva nell'occultismo, come lo indica il suo nome (Wisard of the coast - Streghe della costa), inoltre è stato anche il promotore dei giochi Donjons e Dragons.

    Pockemon è il diminutivo di "pocket monster", che significa mostri tascabili. Dietro tutto ciò vi è anche una storia di commercio, giacché dopo l'acquisto delle carte di base, i bambini cercano di acquistare o scambiare le nuove carte per avere una collezione delle più complete (stiamo arrivando a circa 200 carte). 

    Ed è appunto qui che vi si trova una parte del problema: molti bambini (e adolescenti) sono così presi dal gioco che vivono solo per questo; i compiti di scuola sono trascurati, sono pronti ad utilizzare la violenza, il furto ed il racket per ottenere le carte tanto desiderate. Ed è per questo motivo che i Pockemon sono vietati nella maggior parte delle scuole negli Stati Uniti (da noi questo gioco non ha ancora preso piede per prendere le determinate precauzioni).

    Molti genitori testimoniano di cambiamenti nei loro figli ossessionati da questo gioco e di comportamenti molto perturbati dopo un lungo periodo di gioco. Constatano che questo gioco genera spesso dei litigi e del nervosismo. 

    Questo gioco è stato creato dal giapponese Satoshi Tajri appassionato di insetti. Quando ha creato Pockemon, ha insistito sull'importanza di poter mettere dei mostri in una capsula e che siano piccoli e controllabili, come un mostro che si trova dentro si se - come può essere la collera o la paura. Secondo alcuni pastori, il gioco è influenzato da religioni orientali, principalmente il buddismo e lo scintoismo, predominanti nella cultura giapponese. 

    Rachele, una ragazza americana di 11 anni, ha deciso di separarsi dai suoi Pockemon dopo aver sentito alcuni fatti concernenti questo gioco e dopo aver pregato per questo soggetto. 
La domenica successiva, testimonia nella sua comunità di come era entusiasmante di viaggiare per le mitiche città, di combattere degli spiriti utilizzando delle guide spirituali (riti) e della magia bianca. I suoi genitori erano stupefatti sentendo queste dichiarazioni, non si erano resi conto della gravità della cosa; durante questa riunione, una ventina di bambini hanno accettato il suo consiglio e si sono separati dai loro Pockemon.

    Una donna della Florida testimonia ugualmente di come un ragazzo di 9 anni, che non dava nessuna preoccupazione (ragazzo calmo e riservato), si è introdotto per 3 volte nella loro casa per rubare dei Pockemon. Lo hanno interrogato ed il ragazzo ha risposto con uno sguardo feroce: "Mi rendo conto che non è giusto, ma non posso controllarlo. Una voce mi dice nella testa che devo avere determinate carte". 

    I genitori reagiscono diversamente: alcuni vietano categoricamente di utilizzare i giochi Pockemon, altri limitano il tempo di gioco ed esigono che i figli riescano a controllarsi, altri invece spiegano ai figli il pericolo di questo gioco e chiedono di pregare seriamente per questo soggetto. La maggior parte dei bambini, dopo un periodo di riflessione e di preghiera, sono convinti di lasciar perdere, come Antony, 9 anni, che è ritornato da sua madre dicendo: "Non voglio più i Pockemon. Non mi piacciono i sentimenti che mi mettono dentro di me"

    Chiaramente ognuno è libero di fare come crede, il nostro scopo è quello di avvertire i credenti dei pericoli che i bambini affrontano ogni giorno, senza che i genitori se ne accorgano. Se avete visto dei cambiamenti nei vostri figli o conoscenti, pregate per loro affinché siano protetti dalla mano di Dio e che riconoscano, anche nel loro piccolo, che Gesù è più forte e che vuole essere un amico per loro: "Voi avete udito che fu detto: "Occhio per occhio e dente per dente". Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra; e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello. Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. Dà a chi ti chiede, e a chi desidera un prestito da te, non voltar le spalle. Voi avete udito che fu detto: "Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico". Ma io vi dico: amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano, e pregate per quelli che vi maltrattano e che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani? E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno anche i pagani altrettanto? Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste" (Matteo 5:38-48).
Ringrazio Dio che le mie due figlie non hanno mai visto tutta questa spazzatura!

B. L'ASSENZA DEL PERDONO

    Chi ha sbagliato deve pagare. Non c'è spazio per il perdono biblico come Gesù ha insegnato e soprattutto attuato: "Gesù diceva: "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno" (Luca 23:34).

C. L'UTILIZZO DI PRATICHE MAGICHE E OCCULTE

    Molti cartoni animati utilizzano arti magiche e occulte vedi ad esempio "Sailor Moon". La Scrittura condanna tali pratiche: "Quando sarai entrato nel paese che il Signore, il tuo Dio, ti dà, non imparerai a imitare le pratiche abominevoli di quelle nazioni. Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il Signore detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il Signore, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. Tu sarai integro verso il Signore Dio tuo; poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il Signore, il tuo Dio, non lo permette" (Deuteronomio 18:9-14).

    In alcuni cartoni animati sono evocati gli spiriti dei defunti. La Bibbia c'insegna che questo è un tremendo peccato, condannato da Dio: 

* Deuteronomio 18:10,11: "Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante".

* Salmo 106:28,29: "Si misero sotto il giogo di Baal-Peor e mangiarono i sacrifici dei morti. Irritarono Dio con le loro azioni".

* Isaia 8:19-20: "Se vi si dice: "Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano", rispondete: "Un popolo non deve forse consultare il suo Dio? Si rivolgerà forse ai morti in favore dei vivi? Alla legge! Alla testimonianza!" Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui nessuna aurora"!

   Il mondo degli spiriti esiste, è pericoloso e Dio non vuole che si abbia alcun contatto con esso: "Non vi rivolgete agli spiriti, né agli indovini; non li consultate, per non contaminarvi a causa loro. Io sono il Signore vostro Dio" (Levitico 19:31).

    Dio condanna tali pratiche, alle quali non bisogna affacciarsi nemmeno per gioco: "Se qualche persona si rivolge agli spiriti e agli indovini per prostituirsi andando dietro a loro, io volgerò la mia faccia contro quella persona, e la toglierò via dal mezzo del suo popolo" (Levitico 20:6).

    Per esplicito comandamento di Dio in Israele non dovevano esserci persone dedite all'occultismo. Esse erano messe a morte: "Quando sorgerà in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti annunzia un segno o un prodigio, e il segno o il prodigio di cui ti avrà parlato si compie, ed egli ti dice: "Andiamo dietro a dei stranieri, che tu non hai mai conosciuto, e serviamoli", tu non darai retta alle parole di quel profeta o di quel sognatore, perché il Signore, il vostro Dio, vi mette alla prova per sapere se amate il Signore, il vostro Dio, con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima vostra. Seguirete il Signore, il vostro Dio, lo temerete, osserverete i suoi comandamenti, ubbidirete alla sua voce, lo servirete e vi terrete stretti a lui. Quel profeta o quel sognatore sarà messo a morte, perché avrà predicato l'apostasia dal Signore Dio vostro che vi ha fatti uscire dal paese d'Egitto e vi ha liberati dalla casa di schiavitù, per spingerti fuori dalla via per la quale il Signore, il tuo Dio, ti ha ordinato di camminare. Così toglierai il male di mezzo a te" (Deuteronomio 13:1-5).

    La legge di Dio era severa: "Se un uomo o una donna sono negromanti o indovini dovranno essere messi a morte; saranno lapidati; il loro sangue ricadrà su di loro" (Levitico 20:27).
Giosia, re di Giuda, eliminò i segni zodiacali: "Il re ordinò al sommo sacerdote Chilchia, ai sacerdoti del secondo ordine e ai custodi della porta d'ingresso, di togliere dal tempio del Signore tutti gli arredi che erano stati fatti per Baal, per Astarte e per tutto l'esercito celeste, e li bruciò fuori di Gerusalemme nei campi del Chidron, e ne portò le ceneri a Betel. Destituì i sacerdoti idolatri che i re di Giuda avevano istituito per offrire profumi negli alti luoghi delle città di Giuda e nei dintorni di Gerusalemme, e quelli pure che offrivano profumi a Baal, al sole, alla luna, ai segni dello zodiaco e a tutto l'esercito del cielo" (2Re 23:4,5).

    Dio arrivò a sfidare gli astrologi: "Tu sei stanca di tutte le tue consultazioni; si alzino dunque quelli che misurano il cielo, che osservano le stelle, che fanno pronostici a ogni novilunio; ti salvino essi dalle cose che ti piomberanno addosso! Ecco, essi sono come stoppia; il fuoco li consuma; non salveranno la loro vita dalla violenza della fiamma; non ne rimarrà brace a cui scaldarsi, né fuoco davanti al quale sedersi" (Isaia 47:13,14).

    Una scelta veramente tragica fu quella del re Saul. Dopo aver cacciato dal paese gli evocatori di spiriti e gli indovini, si rivolse ad una donna che sapeva evocare gli spiriti, nel tentativo di conoscere quello che il futuro gli riservava. La sua morte in parte fu dovuta a questo peccato: "Così morì Saul, a causa dell'infedeltà che egli aveva commessa contro il Signore per non aver osservato la parola del Signore, e anche perché aveva interrogato e consultato quelli che evocano gli spiriti, mentre non aveva consultato il Signore. E il Signore lo fece morire, e trasferì il regno a Davide, figlio d'Isai" (1Cronache 10:13-14).

    Il divieto di non dedicarsi all'occultismo non si è attenuato nel Nuovo Testamento: "Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio" (Galati 5:19-21).

    La stregoneria è indicata come peccato. Paolo cacciò via lo spirito indovino che possedeva la schiava di Filippi: "Mentre andavamo al luogo di preghiera, incontrammo una serva posseduta da uno spirito di divinazione. Facendo l'indovina, essa procurava molto guadagno ai suoi padroni. Costei, messasi a seguire Paolo e noi, gridava: "Questi uomini sono servi del Dio altissimo, e vi annunziano la via della salvezza". Così fece per molti giorni; ma Paolo, infastidito, si voltò e disse allo spirito: "Io ti ordino, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei". Ed egli uscì in quell'istante" (Atti 16:16-18).

    Ciò dimostra che l'indovino è uno spirito immondo e che la divinazione proviene dai demoni. Gli stregoni finiranno nello stagno di fuoco:

- Apocalisse 21:8: "Ma per i codardi, gl'increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda".

- Apocalisse 22:15: "Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna".

   Il mondo degli spiriti esiste; non facciamolo entrare in casa nostra attraverso la televisione: "Non vi rivolgete agli spiriti, né agli indovini; non li consultate, per non contaminarvi a causa loro. Io sono il Signore vostro Dio" (Levitico 19:31).

    A più riprese la Scrittura ci parla di un principe che opera nella mente degli increduli, degli scellerati di quanti cioè, prestano il fianco a Satana per farsi intrappolare dall'inganno tremendo di fenomeni anormali. Basti pensare che 510 passi biblici e 1250 versetti della Bibbia si riferiscono a pratiche occulte.

    Dobbiamo essere consapevoli di quello che i nostri figli guardano in televisione controllando il tipo di programmi che seguono ed il tempo trascorso per essi.

    Un ragazzo di 12 anni picchiò a sangue un'anziana vicina. Si trattava di una signora che lo aveva aiutato. Il tribunale concluse che il ragazzo aveva guardato troppa televisione, tanto da non essere in grado di distinguere la differenza tra una condotta giusta e una sbagliata! 
Passava circa otto ore al giorno davanti alla TV. La maggior parte dei programmi che aveva visto erano violenti. Come cristiani dobbiamo assolutamente evitare di immischiarci in qualsiasi modo con il mondo degli spiriti e dell'occulto e siamo chiamati a proteggere i nostri figli, ad educarli nel giusto modo inculcando loro la Parola del Signore, facendo loro sapere il pericolo di queste cose: "Soltanto, bada bene a te stesso e guardati dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste, ed esse non ti escano dal cuore finché duri la tua vita. Anzi, falle sapere ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli. Ricordati del giorno che comparisti davanti al Signore, al tuo Dio, in Oreb, quando il Signore mi disse: "Radunami il popolo e io farò loro udire le mie parole, perché essi imparino a temermi tutto il tempo che vivranno sulla terra e le insegnino ai loro figli" (Deuteronomio 4:9,10).
Il problema non è ovviamente solo legato all'occultismo. Vediamo altri esempi:

LA TELENOVELA E LA SOAP OPERA. 

    In tante famiglie, si vedono le telenovelas. Il tema dominante di questi chilometrici racconti, fatti di centinaia e centinaia di puntate (basti pensare a "Beautiful"), è l'adulterio, la fornicazione. Finanche la Chiesa cattolica, così tollerante verso queste argomentazioni, è scesa in campo prendendo posizione contro questi programmi. 

IL GRANDE FRATELLO

    Quanto squallore in questo programma, quanta povertà, quanta miseria. Un linguaggio volgare, accompagnato da liberi rapporti sessuali fra giovani che si sono appena conosciuti. A ciò si aggiunge l'ipocrisia, la maldicenza, la violenza verbale. Che modelli hanno presentato ai giovani di oggi?

    Nelle famiglie evangeliche il mezzo principale d'educazione deve essere sempre la Bibbia, l'ispirata Parola di Dio: "Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona" (2Timoteo 3:16).

    La Parola di Dio risulta essere efficace per ogni età: "Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l'anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. E non v'è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto" (Ebrei 4:12,13).

    Se è vero che il desiderio principale d'ogni genitore cristiano è quello di vedere i propri figli divenire figli di Dio, allora il suo interesse, la sua preghiera, la sua testimonianza deve essere volta a ciò. Non si può delegare ad altri il compito più importante e fondamentale della nostra famiglia. Molti genitori si chiedono perché i loro bambini hanno gli incubi di notte o perché soffrono d'enuresi notturna. Una delle ragioni è da ricercarsi nella visione di programmi televisivi che sicuramente non tranquillizzano i bambini. Ogni genitore cristiano dovrebbe provvedere affinché ciò non accada: "Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento, e il tuo cuore osservi i miei comandamenti, perché ti procureranno lunghi giorni, anni di vita e di prosperità. Bontà e verità non ti abbandonino; legatele al collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore; troverai così grazia e buon senso agli occhi di Dio e degli uomini. Confida nel Signore con tutto il cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento. Riconoscilo in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri. Non ti stimare saggio da te stesso; temi il Signore e allontanati dal male; questo sarà la salute del tuo corpo e un refrigerio alle tue ossa. Onora il Signore con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita; i tuoi granai saranno ricolmi d'abbondanza e i tuoi tini traboccheranno di mosto. Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore, non ti ripugni la sua riprensione; perché il Signore riprende colui che egli ama, come un padre il figlio che gradisce. Beato l'uomo che ha trovato la saggezza, l'uomo che ottiene l'intelligenza! Poiché il guadagno che essa procura è preferibile a quello dell'argento, il profitto che se ne trae vale più dell'oro fino. Essa è più pregevole delle perle, quanto hai di più prezioso non l'equivale. Lunghezza di vita è nella sua destra; ricchezza e gloria nella sua sinistra. Le sue vie sono vie deliziose, e tutti i suoi sentieri sono tranquilli. Essa è un albero di vita per quelli che l'afferrano, e quelli che la possiedono sono beati. Con la saggezza il Signore fondò la terra, e con l'intelligenza rese stabili i cieli. Per la sua scienza gli abissi furono aperti, e le nuvole distillano la rugiada. Figlio mio, queste cose non si allontanino mai dai tuoi occhi! Conserva la saggezza e la riflessione! Esse saranno vita per te e un ornamento al tuo collo. Allora camminerai sicuro per la tua via e il tuo piede non inciamperà. Quando ti coricherai non avrai paura; starai a letto e il tuo sonno sarà dolce" (Proverbi 3:1-24).

    Ritorniamo alla sana e biblica pedagogia evangelica, quella in pratica, dei culti di famiglia, del sano esempio in casa, del fedele cammino con il Signore e Redentore delle anime nostre. 

LE CITAZIONI DEGLI ESPERTI

* "Il 12% dei bambini in Italia ha il televisore in camera e lo usa senza il controllo degli adulti."

* "Sempre più soli. La TV può apparire un modo per vincere la solitudine. In realtà nei bambini potrebbe provocarla..."

* "L'89% dei bambini tra i 4 e i 7 anni vede le trasmissioni della sera, ideate per un pubblico adulto..."

* "In Italia non esistono dati sull'ascolto televisivo dei bambini sotto i 4 anni. Negli USA a due anni i piccoli passano il 50% del loro tempo davanti al video".

* "Intrighi, scene incalzanti, attimi di tensione. Molti successi televisivi sono costruiti così. Ma che cosa comprende un bambino di tre anni"?

* "Tra i bambini europei, gli italiani sono quelli che vanno a dormire più tardi e che vedono più programmi per adulti".

* "Quando gli raccontiamo una fiaba, il bambino può chiedere mille perché. Di fronte alla TV invece è solo con le sue emozioni".

* "I cartoni animati prendono sempre meno spunto dalle fiabe. Sono spesso costruiti con intrecci che poco hanno a che vedere con il mondo magico dell'infanzia".

* "Per un bambino piccolo spesso è molto difficile distinguere tra realtà e un'immagine televisiva. Risolvere i problemi con la violenza o con montagne di dollari può sembrare normale".

* "Il problema non è la televisione, ma come e con chi i bambini la guardano. Studiosi americani hanno calcolato che a 18 anni, un ragazzo ha visto in televisione 18.000 omicidi".

* "Tutte le inchieste lo confermano: l'80% dei bambini preferisce giocare all'aria aperta piuttosto che guardare la TV". 

CONSIGLI

Bisogna buttare via il televisore? Certamente no, ma ecco di seguito alcuni utili consigli:

* È meglio spegnere la TV e passare più tempo con i nostri figli.

* Usa il videoregistratore. In pratica scegli tu i programmi che i nostri figli devono vedere. Ci sono tante sane ed edificanti video cassette bibliche che sicuramente li aiuteranno a crescere con i sani principi biblici. 

* Guardare insieme la televisione. La nostra presenza li rassicurerà e quando qualcosa sarà poco chiara, saremo pronti ad intervenire.

* La storia del papà. La cosa migliore resta sempre raccontare un racconto, meglio se è biblico: "Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, te li metterai sulla fronte in mezzo agli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle porte della tua città" (Deuteronomio 6:6-9).

PAPÀ, MAMMA, LO SAPETE?

1. Lo sapete che tutti, quindi anche i bambini appartengono a Dio? "Ecco, tutte le vite sono mie; è mia tanto la vita del padre quanto quella del figlio" (Ezechiele 18:4).

2. Sapete che Dio ama i bambini ed è interessato al loro benessere? Gesù ha detto: "Lasciate che i bambini vengano da me; non glielo vietate, perché il regno di Dio è per chi assomiglia a loro".
Ha anche detto: "Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli".

3. Sapete che i vostri figli vi sono soltanto prestati? "Ecco, i figli sono un dono che viene dal Signore; il frutto del grembo materno è un premio" (Salmo 127:3).

4. Sapete che potete plasmare la vita dei vostri figli? "Insegna al ragazzo la condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non se ne allontanerà" (Proverbi 22:6).

5. Accompagnate i vostri figli al culto e alla Scuola Domenicale? "Ma ricòrdati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza" (Ecclesiaste 12:3); "Fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù" (2Timoteo 3:15).

6. Siete certi che nulla della vostra vita distrugga in vostro figlio l'amore verso Dio? Gesù ha detto: "Chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse gettato in fondo al mare" (Matteo 18:6).

7. Sapete che è vostra la responsabilità d'insegnare ai vostri figli i comandamenti di Dio? "Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai" (Deuteronomio 6:6,7).

8. Genitori, amate i vostri figli quanto li ama Dio? "Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna".

Conclusione

    Non permettiamo che sia la televisione ad influenzare la vita dei nostri figli. Trascorriamo del tempo con loro, insegnando la Parola di Dio: "Vi metterete dunque nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segno e ve le metterete sulla fronte in mezzo agli occhi; le insegnerete ai vostri figli, parlandone quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai in viaggio, quando ti coricherai e quando ti alzerai; le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle porte delle tue città, affinché i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il Signore giurò di dare ai vostri padri siano numerosi come i giorni dei cieli al di sopra della terra" (Deuteronomio 11:18-21).

    Dice lo scrittore sacro: "Il timore di Dio è il principio della sapienza". Inculchiamo dunque il timore del Signore nel cuore dei nostri figli: "Figlio mio, se ricevi le mie parole e serbi con cura i miei comandamenti, prestando orecchio alla saggezza e inclinando il cuore all'intelligenza; sì, se chiami il discernimento e rivolgi la tua voce all'intelligenza, se la cerchi come l'argento e ti dai a scavarla come un tesoro, allora comprenderai il timore del Signore e troverai la scienza di Dio. Il Signore infatti dà la saggezza; dalla sua bocca provengono la scienza e l'intelligenza. Egli tiene in serbo per gli uomini retti un aiuto potente, uno scudo per quelli che camminano nell'integrità, allo scopo di proteggere i sentieri della giustizia e di custodire la via dei suoi fedeli. Allora comprenderai la giustizia, l'equità, la rettitudine, tutte le vie del bene. Perché la saggezza ti entrerà nella mente, la scienza sarà la delizia del tuo cuore, la riflessione veglierà su di te, l'intelligenza ti proteggerà essa ti scamperà così dalla via malvagia, dalla gente che parla di cose perverse, da quelli che lasciano i sentieri della rettitudine per camminare nella via delle tenebre, che godono a fare il male e si compiacciono delle perversità del malvagio, che seguono sentieri contorti e percorrono vie tortuose. Ti salverà dalla donna adultera, dalla infedele che usa parole seducenti, che ha abbandonato il compagno della sua gioventù e ha dimenticato il patto del suo Dio. Infatti la sua casa pende verso la morte, e i suoi sentieri conducono ai defunti. Nessuno di quelli che vanno da lei ne ritorna, nessuno riprende i sentieri della vita. Così camminerai per la via dei buoni e rimarrai nei sentieri dei giusti. Gli uomini retti infatti abiteranno la terra, quelli che sono integri vi rimarranno; ma gli empi saranno sterminati dalla terra, gli sleali ne saranno estirpati" (Proverbi 2:1-22).

    Costruiamo per i nostri figli e con loro un avvenire spiritualmente florido, spingendoli ad interessarsi per le cose eterne: "Quando i vostri figli vi diranno: "Che significa per voi questo rito?" risponderete: "Questo è il sacrificio della Pasqua in onore del Signore, il quale passò oltre le case dei figli d'Israele in Egitto, quando colpì gli Egiziani e salvò le nostre case" (Esodo 12:26,27).

    Dunque dobbiamo spingerli ad interessarsi non per le cose che sono per un tempo ma per quelle che hanno valore eterno: "Mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne" (2Corinzi 4:18).    Raccontiamo loro le opere grandi del Signore: "Quel che abbiamo udito e conosciuto, e che i nostri padri ci hanno raccontato, non lo nasconderemo ai loro figli; diremo alla generazione futura le lodi del Signore, la sua potenza e le meraviglie che egli ha operate" (Salmo 78:3).